mercoledì 29 maggio 2013

Elezioni amministrative, il tracollo leghista, da Treviso alla Toscana

Conclusa la tornata elettorale, politici, giornalisti e commentatori si sono ampiamente dedicati all'analisi del voto, spesso ben poco obiettiva, più funzionale agli interessi della propria parte politica che altro. Supera ampiamente la "soglia del ridicolo" per esempio, la sparata di Alemanno, che ha dato la colpa della sua pesante disfatta al derby Roma-Lazio. Roba da zelig.

Cresce l'astensionismo in tutta la penisola. L'affluenza alle urne media è stata del 62.3% contro il 77.1% delle elezioni amministrative 2008. Nella capitale ha votato solo il 52,8% degli aventi diritto, contro il 73,8 delle precedenti elezioni comunali.

IL TRACOLLO LEGHISTA

Ha avuto grande enfasi, sui mass media, il crollo del Movimento  5 stelle, che a Roma è passato dal 28,7% conseguito alle politiche di Febbraio 2013 all'attuale 12,3%, mentre ha avuto decisamente poco risalto la fragorosa disfatta leghista
  
Nei comuni al voto i padani non hanno superato il 10% dei voti nemmeno dove in passato raccoglievano il 30-40% dei consensi. Il risultato migliore è quello ottenuto a Lodi, con il 9%. Una vera e propria batosta, sia laddove si sono presentati da soli che in coalizione con il Pdl.

TREVISO, IL SIMBOLO DELLA DISFATTA LEGHISTA
A Treviso, (ex) roccaforte leghista per eccellenza, dove la Lega governava il comune da 20 anni, elleggendo il sindaco al primo turno, lo "sceriffo" Giancarlo Gentilini ha preso il 34,74% dei voti, quasi 10 punti sotto il candidato del centrosinistra, che si è attestato al 43,12%. La Lega Nord a Treviso non è andata oltre l'8,26% dei voti.

IN TOSCANA LA LEGA NORD NON ESISTE PIU'
Se in Lombardia e Veneto - le regioni tradizionalmente più leghiste - la spada di Giussano si è ammosciata, in Toscana - dove la Lega non ha mai "sfondato", ma nel 2010 aveva raggiunto il 6,5% con punte del 10% - la Lega Nord non esiste più: a Pisa il padani hanno ottenuto 125 voti, pari allo 0,3%. A Siena, dove la Lega non ha presentato il proprio simbolo, ma è confluita in una lista civica, il leghista Francesco Giusti, che per molti anni ha ricoperto il ruolo di segretario provinciale e alle elezioni politiche di Febbraio 2013 era candidato alla Camera dei Deputati per il carroccio, ha conseguito appena 74 preferenze.


Staff nocensura.com

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