Stanotte, al massimo domani. Le liste del movimento Rivoluzione civile di Antonio Ingroia dovranno essere pronte entro poche ore per presentarle con le firme a corredo come prevede la legge. c’è poco tempo dunque per definire candidati e posizionamenti nella lista del sostituto procuratore aggiunto che ha deciso di candidarsi premier per una coalizione allargata a Idv, Comunisti Italiani, Rifondazione e tutta l’area della sinistra extraparlamentare, esclusa Sel.
A poche ore da questa definizione, e incassando la disponibilità a candidarsi del giornalista di Servizio Pubblico, Sandro Ruotolo, Ingroia ha dato corso anche ad una richiesta che un altro “padre nobile” del movimento antimafia siciliano aveva reiterato più volte. In un tweed ha smentito cioè che fra i candidati della sua Rivoluzione civile ci sia anche Salvatore Borsellino, animatore e fondatore del movimento delle Agende rosse.

“Io mi sono sempre dichiarato a favore del progetto di Ingroia e allo stesso tempo ho sempre fermamente ribadito ce non mi sarei candidato. Purtroppo sono circolate voci di una mia candidatura sia sul Corriere che sulla Repubblica. Cosa che mi ha dato notevole fastidio, oggi finalmente sono riuscito ad ottenere una smentita ufficiale sul fatto che non mi sarei candidato anche se solo tramite un tweet di Ingroia rilanciato sul sito di rivoluzione civile. Per fortuna questo equivoco è venuto meno”.
Ma lei comunque ha “sponsorizzato” la candidatura di due giovani del suo movimento o che comunque le sono vicini, Benny Calasanzio da candidare in Veneto e Lidia Undiemi in Sicilia.

“Si, ho sempre creduto molto nei giovani e ho indicato a Ingroia due nomi di candidati provenienti dalla società civile e in particolare dalle agende rosse: Lidia Undiemi è una ricercatrice economica e i suoi meriti superano di molto il fatto di essere parte delle Agende Rosse, un curriculum di tutto rispetto che ho fatto avere a Ingroia e De Magistris.Lo stesso vale per Benny che è un ragazzo a cui tengo particolarmente viste le tante lotte fatte insieme a me. Mi contattò perché voleva parlare di suo zio e di suo nonno la cui storia di vittime di mafia in pochi conoscono. E purtroppo non ne sapevo niente neppure io”.
E Calasanzio e Undiemi saranno candidati?
“Sto aspettando che ci sia la pubblicazione delle liste sperando che sia dato loro il giusto posto in lista. Nel progetto di Ingroia non tutto è andato come speravamo, dopo che avevamo sentito Ingroia lanciare l’appello ai partiti perché facessero un passo indietro, non vorrei che questo si limitasse a far sparire solo i simboli dei partiti dalle liste”.
La differenza cosa la farà, allora?
“Si vedrà se Ingroia lascerà davvero spazio a persone della società civile. Purtroppo le voci che sento a cui non dò ascolto di solito, ipotizzano che i primi posti in lista alla società civile non siano una promessa rispettata. Spero che non sia così. Non vorrei che spendere i nomi di questi giovani serva da richiamo per far eleggere personaggi della vecchia politica. Per confermare il mio appoggio sto aspettando la pubblicazione della lista”.
Uno degli interessati, Benny Calasanzio Borsellino rimarca: “So che Salvatore aveva fatto il mio nome come portavoce all’interno della lista del movimento che ha fatto nascere e crescere, so che si sta discutendo di liste ma non so nulla sulla composizione delle liste e qualsiasi decisione prenderò sarà presa in concerto con Salvatore Borsellino”.