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martedì 4 settembre 2012
Come si permette una vigilessa di applicare le leggi ad un Onorevole? Di pretendere il rispetto del codice della strada? Ma scherziamo? Ovviamente è stata punita dal sindaco in persona, anche se solo con un richiamo disciplinare, mentre in un caso così grave forse sarebbe stato opportuno licenziarla in tronco.

Ai poveri De Mita offriamo tutta la nostra solidarietà: la prossima volta che vogliono recarsi ad una sagra, gli consigliamo di fare come la Polverini: utilizzare un elicottero pagato con i soldi pubblici.

Il codice della strada vale per i cittadini, mica per gli Onorevoli: il governatore ligure Burlando, fermato contromano in autostrada, sfoggiò il tesserino per essere mandato via senza sanzioni, salvo chiedere di essere sanzionato quando il caso finì sui giornali: come se la "sanzione in differita" fosse normale. Gaucci, ex compagno della moglie di Fini, Elisabetta Tulliani, ha raccontato che il Presidente della Camera in più occasioni avrebbe addirittura bloccato il traffico per conversare allegramente... LORO POSSONO... 

Staff nocensura.com

di seguito l'articolo di Cristina Cucciniello per l'Espresso:


Ciriaco De MitaCiriaco De Mita

L'agente aveva impedito che l'auto blu in cui viaggiavano Ciriaco e il nipote Giuseppe parcheggiasse in divieto di sosta a una sagra. Ora il sindaco del suo comune (irpino, naturalmente) l'ha richiamata con una nota disciplinare

Metti una sera di fine estate, un paesino sperduto alle falde dell'Appennino campano, la leggera brezza che porta un odorino stuzzicante: a Pratola Serra - comune di 3700 anime della provincia irpina - il 22 agosto c'era l'annuale "Sagra della Polpetta". Un'occasione imperdibile se sei un assessore della Giunta Regionale Campana. Ancora più imperdibile se hai la delega al Turismo. Immancabile, poi, se sei anche tu irpino.

Ed è quello che deve aver pensato Giuseppe De Mita quando ha deciso di trascorrere una serata allegra nella sua Irpinia, in compagnia di suo zio, l'ex Presidente del Consiglio dei Ministri Ciriaco De Mita, attualmente europarlamentare (PPE).

Gli ingredienti per ottenere quella che poi si è rivelata la storia dell'anno, per la piccola comunità locale, c'erano già tutti. Ma a trasformare in caso nazionale la serata ci si è messo lo zampino di una agente di Polizia Municipale: la giovane Carmen Pace Parrella, vigilessa integerrima, che decide di raccontare - con una lettera al quotidiano 'La Repubblica' cosa le è accaduto durante la sagra.
L'agente, in servizio, si era infatti ritrovata ad impedire la sosta al conducente dell'auto che aveva accompagnato i due De Mita alla festa di paese. L'autista, qualificatosi come addetto alla "scorta di De Mita", dopo aver reagito male al divieto imposto dalla vigilessa, aveva lasciato l'agente in preda al dubbio poi contenuto nella lettera al quotidiano: «Ma perché l'Onorevole De Mita ha ancora una scorta pagata dallo Stato? Quali pericoli corre questo anziano professionista della politica?».

La lettera - che in breve ha fatto il giro del web grazie anche ad un post su Facebook de 'Il Popolo Viola' -  in realtà contiene un' inesattezza. Ciriaco De Mita non infatti ha più la scorta dal lontano 1994. Dal 2011 non gode più nemmeno dell'auto blu. 


Ma, allora, di chi era l'auto che ha portato i due De Mita alla festicciola? E' la vettura di servizio in utilizzo a Giuseppe De Mita, in virtù della sua carica presso la Regione Campania. Vettura che il giovane De Mita utilizza tuttora nonostante una recentissima legge regionale, varata dalla stessa Giunta di cui fa parte. La legge regionale 'Campania Zero', entrata in vigore nella prima settimana di agosto, infatti, abolisce in toto l'utilizzo delle auto blu per tutti i componenti della Giunta, tranne che per il solo Governatore, al momento Stefano Caldoro (Pdl).

Insomma - per mangiare un piatto di polpette, durante una visita privata, fuori dagli impegni istituzionali - il Vice Presidente della Giunta Campana, accompagnato dall'anziano zio europarlamentare, ha utilizzato un'auto blu abusivamente. Con quella stessa vettura, il suo autista ha preteso di parcheggiare in una zona vietata alla sosta.

Una storia che ha causato però altri e peggiori strascichi: Carmen Pace, la vigilessa, per aver impedito di parcheggiare l'auto dei due De Mita dove non era consentito, ha ricevuto - da parte del sindaco Antonio Aufiero - un addebito disciplinare, un richiamo in base alla famigerata 'Legge Brunetta'. Carmen è stata punita, per aver compiuto il suo dovere, mentre né Ciriaco né Giuseppe De Mita (richiesti dall'espresso) hanno voluto offrire la loro versione dei fatti sull'accaduto e sull'uso disinvolto dell'auto di servizio.



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