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venerdì 31 agosto 2012
Mauro Sentinelli
Editoriale di nocensura.com

Tra le tante ignobiltà di questo paese, una delle più schifose, alla quale sarebbe possibile rimediare nel tempo necessario per approvare una legge composta da 4 righe di testo, è quella delle mega pensioni.

Sono 100.000 i "super-pensionati" e ci costano ben 13 miliardi di euro all'anno. Per garantire il cospicuo assegno a queste persone - che hanno guadagnato cifre ingentissime durante la carriera lavorativa - devono versare i contributi qualcosa come 2.200.000 lavoratori. Uno sproposito.

La pensione più ricca d'Italia è quella di Mauro Sentinelli, ex manager e ingegnere elettronico della Telecom; percepisce un assegno di 90.246 euro al mese, - circa 3008 euro al giorno - che si sommano ai gettoni di presenza che percepisce in qualità di membro del Consiglio di Amministrazione di TelecomPresidente del Consiglio d’Amministrazione di Enertel Servizi Srl. Non male per un pensionato, no? 

A Mauro Sentinelli dobbiamo riconoscere che se oggi percepisce una pensione di tale portata, è perché ha fatto una carriera di tutto rispetto, a differenza dei tanti che percepiscono 20-30.000 euro al mese per aver scaldato gli scranni del parlamento per trent'anni. E' stato lui l'ideatore del "servizio prepagato Tim Card", che ha generato immensi profitti per la sua azienda. Una carriera, la sua, premiata con diverse cariche onorifiche: nel 1999 è diventato Cavaliere della Repubblica, nel 2002 Commendatore, nel 2006 Grand’Ufficiale. Dobbiamo riconoscergli di aver versato senza dubbio ingenti contributi pensionistici e tasse, tuttavia pensioni di tale importo non dovrebbero essere contemplate dalla legge, non dovrebbero esistere. 



Nella classifica dei pensionati d'oro dietro a Sentinelli, c'è Mauro Gambaro, ex direttore generale di Interbanca, con 665.084 euro all'anno, seguito a ruota da Alberto De Petris, altro ex dirigente del settore telefonia, con 653.567 euro annui.

I signori citati sopra sono stati protagonisti di una brillante carriera lavorativa, e percepiscono questi compensi esagerati a causa delle leggi troppo "generose" stabilite dai governi che si sono susseguiti.
Passiamo ai politici: che invece percepiscono un lauto assegno per il "merito" di aver guidato questo paese allo sfascio a cui assistiamo oggi. Personaggi che, in molti casi, sono entrati in politica in gioventù, per poi trovarci la pensione (in alcuni casi sono 'senatori a vita') persone che in molti casi, avendo - oltre alla carica elettiva di senatore/deputato - anche un lavoro, si sono viste versare per decenni "contributi figurativi" che hanno concorso alla pensione da lavoratore pur non svolgendo la propria mansione.

Tra i politici il pensionato più pagato è il presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi, che cumula 30 mila euro/mese di pensione Bankitalia con 4000 euro dell`Inps ed i 19.054 euro dell`indennità da parlamentare. Oscar Luigi Scalfaro, oltre all`indennità di palazzo Madama (19.054) prende 4.766 euro netti al mese dall`Inpdap per avere esercitato l`attività di magistrato per tre anni (dal 1943 al 1946), Lamberto Dini incassa 18 mila euro da Bankitalia, 7000 dall`Inps e 19.054 dal Senato, Giuliano Amato invece cumula 22.048 euro mese dall`Inpdap coi 9.363 che gli da il Parlamento.

Quest'ultimo, ospite della trasmissione "Otto e mezzo" alla domanda "se è disposto a ridursi la pensione" ha risposto che "non ha capito la domanda..." è proprio vero, certe cose i politici non solo non vogliono sentirle, ma non ci riescono nemmeno... 


Se i "senatori a vita" (quelli nominati tali, e quelli che lo sono di fatto in quanto da 20-30 anni presenti ininterrottamente in parlamento) arrivano a intascare una cifra intorno ai 30.000 euro, per assicurarsi una bella pensione sui 10.000 euro basta poco più di un paio di legislature; e anche i dipendenti delle due camere, dove anche i barbieri e gli stenografi sono super-pagati, non avranno certo pensioni più basse.

L'ex dirigente siciliano Felice Crosta, che è andato in pensione recentemente con un assegno di 1.400 euro al giorno, se lo è visto dimezzare dalla Corte di Cassazione, e ha presentato immediatamente ricorso per tutelare la sua mega pensione.


L'unica soluzione di BUON SENSO e GIUSTIZIA SOCIALE, in questa italietta governata da persone che non conoscono nemmeno il significato di tali parole, sarebbe quella di INTRODURRE UN TETTO MASSIMO. Indipendentemente dall'importo dei versamenti previdenziali versati, stabiliti in base al reddito, nessuno dovrebbe percepire una pensione superiore ai 3.000 - 3.500 euro mensili netti: una misura che consentirebbe all'Inps di risparmiare almeno 8 miliardi all'anno, che dovrebbero essere impiegati per aumentare le pensioni minime, che oggi non sono sufficienti per la sopravvivenza di una persona. 

Con 8 miliardi di euro annui - pari a poco più di  666.500.000 al mese - sarebbe possibile aumentare immediatamente di 100 euro mensili ben 6.650.000 pensioni; una somma che pur non essendo sufficiente per offrire condizioni di vita decenti a chi percepisce la pensione minima, rappresenterebbe una boccata d'ossigeno, soldi che sarebbero immessi nell'economia reale, visto che anziché andare ad ingrassare i conti correnti di qualche privilegiato, verrebbero spesi per far fronte alle necessità quotidiane.

Staff nocensura.com

23 commenti:

Anonimo ha detto...

Devo dire che il ragionamento logico di questa frase "Dobbiamo riconoscergli di aver versato senza dubbio ingenti contributi pensionistici e tasse, tuttavia pensioni di tale importo non dovrebbero essere contemplate dalla legge, non dovrebbero esistere." e' a dir poco impressionante.

Se ho versato contributi per garantire tale importo perche' mai non "dovrebbero" esistere?

Anonimo ha detto...

Perchè il luogo più consono alle speculazioni è la Borsa, non le casse dello stato quasi mai presidiate e quando lo sono, sono mal presidiate. Nel mal presidiate sono inclusi i signori che si sono creati l'accumulo di queste mostrose e sfacciate rendite. La Borsa non lo avrebbe mai consentito.

Anonimo ha detto...

Perchè il luogo più consono a versamenti speculativi è la Borsa o altre attività a rischio. Non lo sono le casse delo dello Stato mai presidiate e quando lo sono, sono quasi sempre presidiate da persone ignobili. I Contribuenti Italiani non sono giocatori d'azzardo e solo per questa ragione meriterebbero maggiore rispetto, piccoli o grandi che siano.

francesco ha detto...

Onore a lui,ma resta il fatto che se lui si è inventato la prepagata,i pompieri, carabinieri,poliziotti ecc. ecc. eppure vanno in pensione (se ci vanno) con 1400.1500 euro e rischiano la pelle ogni giorno di più,la delinquenza è sempre più giovane e spietata e non mi sembra normale di chi fa la fame e chi mangia in un mese per 100.ripeto queste cose fanno solo male alla gente e forse fino alla disperazione di atti sbagliati

Anonimo ha detto...

forse non dovrebbero esistere compensi che portino a dover/poter versare tutti quei contributi... ma sarebbe troppo intelligente la cosa! e io pago...

Anonimo ha detto...

Vi ricordo che Scalfaro è morto il 29 gennaio 2012, quindi prima che fosse pubblicato questo articolo. La situazione non cambia ma, per dovere di cronaca sarebbe stato più corretto precisarlo.

Anonimo ha detto...

ha versato ingenti contributi pensionistici?????? non credo proprio almeno in proporzione alla pensione e all'eta' pensionabile facessero delle verifiche ma su tutte le pensioni con i nuovi parametri...UNICA SOLUZIONE ELIMINARE LA RIVALUTAZIONE SULLA QUOTA ECCEDENTE IL DOPPIO DELL'ASSEGNO SOCIALE

Anonimo ha detto...

Credo che il tetto minimo di 3000/3500 Euro è decisamente basso, oltretutto se uno ha versato dei contributi alti non vedo perchè non dovrebbe beneficiarne.
Sicuramente andrebbe revisionato il sistema pensionistico dei dirigenti e dei politici, creare comunque un sistema più equilibrato richiede un lavoro lunghissimo e diminuire d'improvviso la pensione ad una persona secondo me avrebbe qualcosa di anticostituzionale.

totu ha detto...

La pensione è una parte delle tasse che ha pagato durante la vita, se no si metteva a guadagnare poco così poi non avrebbe parlato nessuno.

Mirko ha detto...

Se non lo capisci credo che nessuno te lo possa spiegare

Anonimo ha detto...

Mi indigna e mi fa ancora più schifo l'ignoranza(o forse finta tale) di qualcuno che ha scritto di non capire perchè se si sono versati contributi tali da garantire pensioni d'oro, queste ultime non dovrebbero esistere.Il ragionamento è molto semplice: perchè è a dir poco scandaloso e vergognoso che ci siano persone che hanno lavorato(veramente) una vita e percepiscono pensioni da fame, spesso dopo aver fatto lavori pesanti, usuranti e rischiando la vita, mentre altre, come la stragrande maggioranza dei politici, continuino senza alcun ritegno ne dignità, nemmeno in periodo di crisi, a percepire indennizzi da superprivilegiati con l'unico merito di aver rovinato il paese e restando di fatto parassiti dello stato, peggio delle sanguisughe e dei parassiti! Chi lavora davvero, spesso è sottopagato mentre la casta si arroga il diritto di tagliare pensioni, sanità, istruzione e quant'altro! Andassero loro a lavorare una buona volta! Ormai in Italia l'unica soluzione per riportare giustizia ed equità è una rivoluzione, cacciare tutta la classe politica dal primo all'ultimo, e ridare potere al popolo. Svegliamoci e agiamo!

Anonimo ha detto...

Secondo me una pensione di 3000/3500 è più che dignitosa anche per un politico!
Si potrebbero tagliare le pensioni d'oro a 1/3 o 1/4 (se proprio 3500 euro è un po' "bassa"), sarebbero comunnque delle signore pensioni, perché 10'000 euro al mese credo siano AMPIAMENTE sufficenti per un politico!! E per questa cifra non credo sia anticostituzionale una diminuzione di una pensione, altrimenti anche le diminuzioni delle "pensioni" dei lavoratori sarebbero anticostituzionali!

Elena Mioara IONESCU ha detto...

Guardando da questo punto di vista, si capisce che ci sono PERSONE D'ORO, SUPER-EROI, SUPER-DOTATI, pochi giustamente al confronto dei molti insensati, infermi, incapaci, mentre l'essere umano è vita ed è UNICO. Con quante bocche si può mangiare, con quanti cuori si può amare, con quanti menti si può ragionare?

Anonimo ha detto...

i probblemi in italia sono loro i politici che rubano migliaia di euro al minuto non noi poveri cittadini indifesi e ammazzati di tasse.chi spendeva i soldi eravamo noi poveri operai, ora togliendoci il potere di comperare qualsiasi cosa leconomia era logica che si fermava non occorrevano ne professori ne politici per capirlo.bastavano meno tasse o aumentare gli stipendi e la ripresa veniva in automatico

Anonimo ha detto...

Il problema non sono queste persone.... hanno versato cifre spropositate per la loro pensione allo stato... e quindi è giusto che ricevano una pensione molto alta.... il vero problema sono stati i pensionati baby.. gente che a 35 anni andava in pensione e faceva un altro lavoro al nero... e il sistema che non era contributivo ma retributivo... se io verso tanti soldi è giusto che riceva tanti soldi di pensione... se io ne verso meno ne riceverò meno...

Anonimo ha detto...

Le pensioni d'oro NON discendono da versamenti contributivi d'oro ! ma sono frutto di leggi che prevedevano i calcolo contributivo e non retributivo come è per tutti adesso. Basterebbe fare una legge che ricalcoli i versamenti e stabilisca la nuova pensione.....riportandola anche ad una equiparazione nei calcoli stessi andando a togliere tutti i privilegi non rispondenti ad una vera equità

Anonimo ha detto...

http://www.ficiesse.it/home-page/7054/un-dovere-anche-cristiano-abbassare-subito-tutte-le-pensioni-d’oro-a-5mila-euro-–-di-cleto-iafrate

Paolo Antonello ha detto...

Per quanto abbiano versato, nessuna cifra può economicamente supportare rendite così elevate. Poi faccio notare che INPS dovrebbe occuparsi di prevvidenza sociale e non di vitalizi nababbi. Penso che se uno ha incassato lauti compensi durante la sua attività lavorativa dovrebbe facilmente averne accantonato una parte o investito in altre forme di capitalizzazione in grado di generare reddito. Un milione ma fosse anche "solo" centomila euro all'anno di pensione, non sono sostenibili alla luce del fatto (grave) che queste pensioni sono pagate dalle entrate correnti e non come si vuol continuare ad illudersi dei contributi versati.

Anonimo ha detto...

...ok...chi versa di + percepisce di +...però un pò di senso!!!poi questi sono casi più unici che rari.
Diverso il discorso per i politici. Non si può avere il diritto ad un vitalizio per (nella maggioranza dei casi) aver scaldato una sedia in parlamento per almeno 2/3 della legislatura!!!...e la gente comune non vede 1200 € in 40 di LAVORO!!!!
Non bisogna essere dei geni per capire che il sistema non può reggere ed è destinato a collassare...ovviamente a spese dei più onesti e, ahimè, miseri lavoratori...quelli VERI!!!

Anonimo ha detto...

non avete capito una cosa importante, perche non e la persona che a versato altissimi contributi ma bensi´ l´azienda.
in poche parole chi prende pensioni da capogiro non sono maturate dai versamenti contributivi pagati da loro

Anonimo ha detto...

questo articolo ha qualcosa che non va: si parla dello stipendio che percepisce Scalfaro....ma in realtà scalfaro è morto nel gennaio del 2012 (l'articolo è del 31 agosto 2012)

Anonimo ha detto...

quanta demagogia e populismo in questi commenti, volete ricalcolare tutte le pensioni con metodo contributivo? bene anche le basse cosi vedrete che queste sono state liquidate con parametri più vantaggiosi dopo riforme anni 90 di Dini ed Amato, e forse le pensioni medio alte di quadri e dirigenti privati risulterebbero liquidate in modo equo.
Le pensioni d'oro sono altra cosa, privilegi della casta e settore pubblico. I contributi anche se versati dall'azienda sono contributi personali...molti dicono portiamo le pensioni a 3000 3500 max, bene allora ridateci i contributi rivalutati e niente pensioni.. va bene cosi?
L'assistenza sociale deve essere a carico della fiscalità generale non del monte contributivo pensioni
...

Anonimo ha detto...

Perche' per me, il governo Monti ha stabilito che devo lavorare 3 anni in piu' e rimetterci qualcosa perche' dovro' in parte avere una pensione con il sistema contributivo e quindi rimetterci anche come stile di vita? Perche' non deve cambiare un po' anche la pensione di chi guadagna un'enormita'?

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