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giovedì 7 giugno 2012
Charlie ChaplinLaddove il sistema carcerario è un business dal quale qualcuno trae un PROFITTO, guarda caso, il numero dei detenuti è sempre superiore alle medie. E' il caso della Louisiana, in USA, dove finire in carcere non è un'eventualità remota, anche per futili motivi: a rivelarlo, sono i dati. E al contrario di quello che si può pensare, la "reclusione facile" e il fatto che moltissimi cittadini siano reclusi in cella, non rende sicura la società, visto che in USA la percentuale di delitti, (sopratutto gli omicidi, grazie alle armi libere) è molto più alta che altrove...


Staff nocensura.com
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Secondo un clamoroso articolo del Times-Picayune, non esiste in America o nel mondo un luogo con un tasso di popolazione carceraria così elevato come quello dello stato della Louisiana.
Importante causa di questo ammontare nello stato del sud degli Stati Uniti è la vasta presenza di carceri possedute da società private e spesso dirette da sceriffi delle contee rurali.
L’industria carceraria della Louisiana crea profitti per 140 milioni di euro, favorendo così il mantenimento della popolazione carceraria su elevati livelli. Inoltre la Louisiana è al primo posto negli USA come numero di omicidi, fatto che ha portato negli ultimi vent’anni al raddoppio della popolazione carceraria.
Il segreto fattore trainante dietro il ben collaudato sistema carcerario è il vile, sonante denaro. La maggior parte dei detenuti della Louisiana è imprigionata in strutture a scopo di lucro che devono procurarsi un costante afflusso di esseri umani per non far fallire il settore da 140 milioni di euro.

Diverse società carcerarie private americane dominano il mercato. Ma per una singolare particolarità, la maggior parte degli imprenditori carcerari della Louisiana sono sceriffi delle contee rurali, i quali spadroneggiano in remote comunità come quelle di Madison,AvoyellesEast Carroll e Concordia. Una buona parte delle forze dell’ordine della Louisiana è finanziata con dollari sottratti legalmente alle principali attività carcerarie.
Soltanto in Louisiana si possono trovare detenuti condannati per reati non violenti che marciscono in cella per più di 10 anni quasi senza servizi di reinserimento, mentre assassini, stupratori e altri ergastolani ricevono formazione professionale e persino la possibilità di frequentare un corso di laurea.
In base all’imperdibile reportage di domenica e lunedì del Times-Picayune sul sistema carcerario della Louisiana, dato che le prigioni statali sono riservate al “peggio del peggio”, più della metà della popolazione carceraria della Louisiana è detenuta in prigioni locali. Che queste siano di proprietà di concessionarie delle forze dell’ordine o di uomini d’affari della Louisiana settentrionale che devono ringraziare le prigioni private per la loro enorme ricchezza, sui 15.000 detenuti liberati ogni anno dalle prigioni locali della Louisiana, 11.000 di loro non hanno ricevuto alcuna formazione scolastica o di reinserimento. Il 50 percento di loro ritornerà in carcere entro 5 anni.
A parità di popolazione, la Louisiana mette in prigione il maggior numero di persone di ogni altro stato. Un cittadino adulto su 86 è dietro le sbarre. Di questi detenuti, il 53 percento è rinchiuso in prigioni locali – di gran lunga la percentuale più alta degli Stati Uniti.
Gestori carcerari la cui sopravvivenza dipende dal più alto tasso di detenzione al mondo sono i controllori occulti dietro il duro sistema penale che per lunghi periodi mette fuori gioco tante persone.
Fonte: Press TV  tratto da ECplanet

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