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sabato 25 febbraio 2012


Le celebrazioni per i primi cento giorni del governo hanno raggiunto l’apice. Stampa e tv raccontano le meravi­glie di un Paese cambiato. Ovviamente i mass media dicono cosa gli pare: non potevamo aspettarci niente di diverso da un governo supportato da tutto l'arco parlamentare (ad eccezione di IDV e Lega che fanno finta di non esser d'accordo: infatti sono succubi rispettivamente di Pd e Pdl, i maggiori sostenitori di Monti) forze che controllano il 95% dei mass media...


ECCO COSA NON DICONO: (e non è tutto...)

Durante i mirabolanti cento giorni l’Italia è entrata tecnicamente in recessione, la disoccupazione è cresciuta, quella giovanile ha superato la soglia del 30 per cento, le agenzie internazionali ci hanno declassato e spediti addirittura in serie B. Ancora. Le tasse sono aumentate raggiungendo un nuovo record di pressione fiscale, la benzina sfiora i due euro al litro, le liberalizzazioni, quelle vere, non ci sono e non ci saranno. La Rai è diventata un pollaio fuori controllo, la Protezione civile un buco nero. Lo spread è sceso ma resta a livelli che quattro mesi fa venivano giudicati insostenibili e pericolosi.


Tutto questo è accaduto in presenza di una maggioranza politica innaturale e bulgara, di un Parlamento commissariato dal presidente della Repubblica, di un governo che va avanti a colpi di decreti-legge e voti di fiducia. Insomma, ci mancava soltanto che in una situazione di potere così unica e forse irripetibile non tornasse almeno un po’ difiducia, che peraltro è gratis, nell’esecutivo. Ma onestamente, non vediamo proprio che cosa ci sia da gioire o celebrare. Il miracolo, annunciato e atteso, non c’è stato e non poteva esserci. Perché con le regole blindate dalla nostra Costituzione neppure il governo dei migliori, o come in questo caso dei non eletti, della non casta, è in grado di liberare il Paese dalle incrostazioni.


Il testo qua sopra, estratto da "Il Giornale" (di proprietà della famiglia B.) non dice tutte le cose come stanno: la situazione in realtà è più grave: per descriverla con schiettezza, Monti ha ridotto sul lastrico i cittadini - sopratutto quelli del ceto medio-basso - elargendo favori e regalie a banche (ultimo della serie il regalo a Morgan Stanley) e potentati vari...

Staff nocensura.com



1 commenti:

Anonimo ha detto...

E NON DICONO CHE C E' GENTE CHE STA MORENDO PER LA DISPERAZIONE E CHE I PIU' DEBOLI E DISPERATI PENSANO AL SUICIDIO SUICIDIO....MORTE CHE RESTERA' IMPUNITA....LA MANOVRA COSTA VITE UMANE...DISTRUZIONE DI INTERE FAMIGLIE, ANNULLAMENTO DI OGNI UMANO ENTUSIASMO.......RECUPERANO DENARO E UCCIDONO IL POPOLO.DIRE CHE TUTTO CIO' E' SPREGEVOLE E' DIRE PROPRIO POCO.

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