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lunedì 27 febbraio 2012
SI MOLTIPLICANO NEL SILENZIO GENERALE I CASI DI SUICIDIO DI PERSONE COLPITE IN QUALCHE MODO DALLA CRISI.


Si moltiplicano in tutta Italia, nell'indifferenza generale, casi di suicidio che vedono protagonisti i cittadini colpiti a vario titolo dalla crisi. Notizie che trovano spazio quasi solo nelle cronache locali, o nelle testate giornalistiche minori. 


Nell'arco di 10 giorni, nella sola provincia di Firenze, si sono verificati due casi; Un ragazzo di 20 anni si è tolto la vita, impiccandosi nella sua camera il 17 Febbraio, dopo aver annunciato su Facebook il gesto inconsulto: "addio mondo di merda. Fate come me, levatevi dal cazzo". Pochi giorni prima, sempre sul suo profilo del social network, aveva pubblicato uno sfogo "sull'inutilità di studiare tanti anni senza esser sicuri di trovare lavoro". Un suicidio imputato alla disoccupazione.


Sempre in provincia di Firenze, il 26 Febbraio si è tolto la vita anche un 64enne, che si è impiccato nel capannone della sua azienda. Alla base della triste decisione ci sarebbero i troppi debiti.


Un giovane e una persona avanti negli anni che si sono tolti la vita a breve distanza l'uno dall'altro, uniti dal denominatore comune della crisi. Due tristi casi che rendono l'idea di come la situazione sia calda ed incandescente in Italia. Con la consapevolezza, che se avessimo spulciato le cronache locali di questo periodo, i casi da riportare alle cronache sarebbero stati senza dubbio altri.


Affermare che una parte delle responsabilità sono di uno stato che anziché aiutare i cittadini colpiti dalla crisi li affossa, è sbagliato? La disoccupazione tra i giovani dilaga, così come sono moltissimi i casi di insolvenza di imprenditori, che anziché esser aiutati - per esempio dilazionando i pagamenti -  si vedono "fogare" contro Equitalia. Qualcuno non regge lo stress, decide di farla finita. 



Vedi anche: 
"Il Veneto degli imprenditori suicidi" (17/12/2012)
"Boom di suicidi in Italia: ogni giorno un disoccupato decide di farla finita"  (04/02/2012)


La vita spesso è dura, ma suicidarsi certo non è la soluzione; chi ha di questi pensieri, farebbe bene a chiedere aiuto, a rivolgersi a parenti e amici, o ad uno psicologo... attraversare un brutto periodo può capitare, ma è necessario tenere duro, ricordarsi che "non può piovere per sempre"...



3 commenti:

Anonimo ha detto...

ok , ma quado la disperazione assale non si riesce ad essere obiettivi

CLAUDIO ha detto...

IL GOVERNO MONTI E QUELLO PRIMA DI BERLUSCONI,AVEVANO GIA QUESTO PIANO CHE ADESSO STA PRENDENDO,NON SO NEANCHE CHE PAROLA USARE,ATTO DI CAROGNE CHE CI GOVERNANO E CHE STANNO REALIZANDO,TANTE PERSONE DEBOLI FARANNO QUESTO GESTO,QUESTO E L ETANAUSIA ALL ITALIANA,MA QUESTO NON INTERESSA A NESSUNO,DEL GOVERNO,SPERO CHE DIO MALEDICA E STRAMALEDICA TUTTE QUESTE CAROGNE DI PERSONE SE SI POSSONO CHIAMARE PERSONE,QUESTA E LA GUERRA SILENZIOSA DEMOCRATICA,COMPLIMENTI A TUTTI I POLITICI.

Anonimo ha detto...

Se quando si viene assaliti dalla disperaziuone fossimo in grado di chiedere aiuto,non si arriverebbe a gesti estremi come il suicidio. Tanta gente prova comunque a chiedere aiuto, ma anche se è vero che non può piovere per sempre ma se intanto nell'attesa ti trovi con l'acqua alla gola e quando chiedi una mano perchè ti aiutino a tirarti su ti senti dare una pedata che ti affonda ancora di più c'è poco da stupirsi che la gente si suicidi. Stato, governo, banche tutti asserviti alla logica del profitto, più riescono a spremere e più loro realizzano. Che importa se tanta gente che ha lavorato duro tutta la vita si ritrova in mezzo alla strada assieme a chi non riuscirà mai ad averlo un lavoro?Cosa importa se molte famiglie all'improvviso si trovano a vivere delle tragedie dovute all'improvvisa mancanza di reddito e i debiti aumentano a dismisura finchè non ci sarà più via d'uscita? Cosa vale alla fine nell'Italia di oggi la vita di una persona che non sa più stare al passo con la logica del profitto?Cosa importa se di persone e famiglie così ce ne sono sempre di più e il loro numero aumenta giorno per giorno a macchia d'olio? L'unica cosa importante è che stiano bene quei pochi che sulla faccia della terra hanno la possibilità di manovrare l'economia a loro piacimento ed interesse!!

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