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mercoledì 9 novembre 2011
Da circa sette mesi (210 giorni) ospitiamo oltre 40.000 migranti "richiedenti asilo" sbarcati a Lampedusa nel periodo di Aprile. Se garantire loro "vitto e alloggio" ci costa 38 Euro a testa al giorno (L'importo è quello corrisposto per gli immigrati ospitati in strutture private a Napoli: in altre strutture il costo è persino superiorie) ciascuno di loro, ci è costato 7.980 Euro, che per 40.000 fanno la "bellezza" di 319.200.000 di Euro; ed ogni giorno la cifra aumenta di 1.520.000 (38 Euro x 40.000 immigrati). Lo Stato ha aumentato di 4 centesimi al litro la benzina per far fronte alla spesa.

Ovviamente le spese sostenute dallo Stato non si limitano solo al vitto e all'alloggio: dobbiamo fornirgli vestiario, assistenza medica, ticket convertibili in cibo, e un pacchetto di sigarette al giorno, e probabilmente anche permettere loro di telefonare saltuariamente alla famiglia nel paese di origine, e altri benefit che non conosciamo;

Garantire un pacchetto di sigarette al giorno a ciascuno di loro, è costato allo Stato ben 450.000 Euro nella sola Lampedusa, dove gli immigrati sono stati soggiornati temporaneamente, in attesa di essere sistemati altrove, e continuano a ricevere il "pacchetto di sigarette" che secondo qualcuno, richiede persino chi non fuma, per cederlo ai fumatori, o utilizzarlo come "merce di scambio". Considerando che un pacchetti di sigarette costa mediamente 4.20 Euro, le sigarette di ciascun migrante ci costano ulteriori 126 Euro al mese a testa: (poniamo che su 40.000 migranti la metà richiedono le sigarette: (anche se ci risulta che il dato sia molto più elevato, in alcuni casi vicino al 90% in quanto è regalato) fornire un pacchetto di sigarette quotidiano a 20.000 persone ci costa 2.520.000 di Euro al mese! Dopotutto, se pensiamo che nella sola Lampedusa, dove gli immigrati hanno soggiornato pochi giorni, sono stati spesi ben 450.000 Euro (alla data in cui è stato redatto l'articolo dell'Ansa, circa metà ottobre) i conti sono presto fatti.

E il "dato reale" è sicuramente più alto, delle stime che abbiamo fatto, in quanto - come abbiamo sottolineato - anche molti "non fumatori" prendono il pacchetto di sigarette, inoltre non sono 40.000 ma alcune migliaia in più tuttavia non siamo riusciti a trovare dati precisi sul loro numero, in quanto non sono aspetti "pubblicizzati" volentieri..


L'Italia è costretta a tagliare la spesa sociale, aumentare le tasse, i cittadini (compresi gli stranieri residenti regolarmente in Italia) sono costretti a fare sacrifici enormi, e spendiamo un vero e proprio capitale per mantenere i "richiedenti asilo", che non si sa bene quali prospettive possono avere: loro pretenderebbero di ottenere il permesso di soggiorno, sognano un futuro migliore in Italia, e non possiamo nemmeno fargliene una colpa, visto che nei loro paesi vivono in condizioni miserabili, nell'indifferenza del mondo occidentale: (nonostante i proclami delle istituzioni internazionali che negli anni 80' dicevano che "nel 2000 non sarebbe più morto nessuno di fame", il numero dei "poverissimi" che non hanno di che vivere e muoiono a causa della malnutrizione e di malattie banali è aumentato) tuttavia il tessuto sociale italiano, la disoccupazione crescente e la crisi, non sembra consentire la loro integrazione; moltissimi italiani infatti, non riescono ad accedere a quanto vorrebbero gli stranieri;

Come restare indifferenti davanti a queste cifre, spese per tenere "parcheggiati" per mesi migliaia di migranti in strutture pubbliche, per di più, senza prospettive.


Sarebbe senz'altro più appropriato spendere quelle cifre per aiutarli nei paesi di origine: anche perché molto spesso, quelli che sbarcano nelle nostre cote, non sono i più poveri, visto che per garantirsi un posto stipato in una "carretta del mare", è necessario sborsare 4-5.000 Euro: una cifra che non possiedono nemmeno molti italiani, e che nei paesi del terzo mondo, considerando il "costo della vita", equivale a possedere cinque volte tanto in Italia: i veri poveri, quelli denutriti che non hanno di che mangiare, certo non si possono permettere quelle cifre. 


Piuttosto che i "poveri", sembra che ad essere aiutati siano i "furbi", o comunque non quelli che hanno estremo bisogno e per mangiare vanno a rovistare nelle discariche, per capirsi...

Nonostante tutto ciò che stiamo facendo per loro, molti litigano e si lamentano, minacciando persino rivolte. Di seguito riportiamo un articolo corredato da video de "Il Fatto Quotidiano",(articolo originale qui) che illustra le lamentele dei migranti. Premesso che gli albergatori - che percepiscono dallo Stato 38€ al giorno per ciascun migrante - devono fornire loro un pasto decente (sarebbe indecente se avessero dato loro alimenti scaduti) guardando il video con una "chiave di lettura" differente da quella proposta da "Il Fatto Quotidiano", viene da chiedersi se le loro richieste non siano eccessive e irriconoscenti. 



Per le istituzioni sono solo un fardello, ma per gli albergatori napoletani, rappresentano una risorsa insperata. I rifugiati africani arrivati da Lampedusa hanno evitato il tracollo di molti hotel partenopei, occupando le stanze lasciate libere dai turisti in fuga dall’emergenza rifiuti. “L’Africa ci ha salvati”, dice il proprietario di un albergo del centro e c’è da credergli: da soli, i circa 900 migranti ospitati a Napoli portano nelle casse delle strutture convenzionate quasi 38 mila euro netti al giorno. Paga la Protezione Civile. Eppure gli albergatori non sembrano voler restituire il favore: tra cibi scaduti, abiti vecchi, ticket inutilizzabili e saponette razionate, la sopravvivenza di chi aspetta da mesi i documenti per poter finalmente partire e trovarsi un lavoro è davvero dura. E c’è chi teme che presto la situazione possa sfuggire ad ogni controllo. - da Il Fatto Quodiano



Il video mostra tra le varie cose, alcuni "messaggi" che gli albergatori avrebbero rivolto ai migranti attraverso l'affissione di fogli, con scritto, in inglese testi come "se non vi piace il cibo italiano tornate a casa vostra". Certo non si tratta di un bel gesto, tuttavia sarebbe stato interessante ascoltare anche "la versione" dei fatti degli albergatori chiamati in causa. Perché hanno affisso quei cartelli "poco ortodossi" ? Non è che qualcuno ha reagito in quel modo, a fronte di gesti di stizza e lamentele fuoriluogo da parte di qualcuno?

PS: Non si tratta di razzismo, non ce l'abbiamo con quei "poveri cristi", ma con le istituzioni - anche europee - che affrontano e gestiscono male la situazione, fomentando così il razzismo dei cittadini, che anziché prendersela con il legislatore, che "parcheggia" per mesi e mesi queste persone nei centri di accoglienza, se la prende con loro, che cercano una vita migliore, cosa che probabilmente farebbero molti di noi nella loro situazione...

Francesca Tavanti - staff nocensura.com



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1 commenti:

Anonimo ha detto...

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