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mercoledì 30 novembre 2011
Suona l'allarme nelle caserme dei Vigili del Fuoco. Ma questa volta non si tratta di un incendio o di un alluvione: la "calamità" arriva direttamente dai palazzi del potere. Nonostante le gravissime carenze di organico e mezzi, la "legge di stabilità" prevede nuovi tagli per i Vigili del Fuoco. La misura è quella approvata poco prima delle dimissioni del governo Berlusconi, con il beneplacito delle opposizioni (che hanno consentito al governo di approvarla senza modifiche, nonostante Berlusconi non avesse più la maggioranza). Una legge approvata praticamente contestualmente  alla cosiddetta "legge mancia", un INUTILE regalo da 150 milioni di euro ai partiti, approvata da PDL, PD, Lega Nord e UDC. La casta per finanziarsi quest'ultimo regalo da 150.000.000 di Euro, taglia ancora la sicurezza pubblica.


A lanciare l'allarme, è l'Associazione Nazionale Discontinui, che scenderà in piazza il 15 Dicembre (clicca qui per maggiori info) e l'Unione Sindacale di Base, il cui comunicato, che pubblichiamo di seguito, illustra le conseguenze dei nuovi tagli:


E' bene ricordarci inoltre, che - probabilmente per motivi di budget, che se i motivi "ufficiali" non sono stati resi noti - i "riservisti" dei Vigili del Fuoco non sono stati impiegati nemmeno in occasione dei devastanti alluvioni che hanno colpito il nord della Toscana e la Liguria, dove hanno perso la vita una ventina di persone. Un contesto dove l'apporto dei Vigili del Fuoco sarebbe stato prezioso per i cittadini colpiti dalla grave calamità. Da rilevare come buona parte dei VVFF discontinui non richiamati in servizio, siano intervenuta ugualmente, in via "privata", mettendosi a disposizione del Comune di Genova su base volontaria, senza indossare la "divisa d'ordinanza", senza i mezzi del Corpo, e senza percepire alcun compenso. I precari dei Vigili del Fuoco hanno fatto il loro lavoro praticamente gratis: mente la casta pensa solo ai propri privilegi...


staff nocensura.com


ECCO IL COMUNICATO dell'Unione Sindacale di Base:


la Legge di stabilità (vedi allegato) del 14/10/2011, prevede pesanti provvedimenti a carico del C.N.VV.F. che gravano in maggior parte sulla componente precaria. Nello specifico:
1)Il fondo per i richiami del personale "Volontario" è ridotta per il 2012 a 57.448.387 Euro e per il 2013 ulteriormente ridotta a 30.010.352 Euro;
2)Attraverso specifiche modifiche al D.L.vo 139/2006, si specifica che i richiami in servizio del personale Volontario non costituiscono rapporto d'impiego con l'amministrazione;
3)I nuovi reclutamenti del personale Volontario vengono stabiliti su base triennale dal Capo Dipartimento, tenuto conto degli iscritti e delle domande di ammissione presenti al 31/12/2011;
4)Le spese per gli accertamenti sanitari in fase di reclutamento iniziale sono a carico dell'interessato.
Con questi provvedimenti a regime si arriverà al 2013 con un taglio netto del 75% sulle spese previste per il reclutamento dei Discontinui, con conseguenze immaginabili. La prima sarà una riduzione del numero totale dei giorni per tutti, la seconda sarà un'inevitabile "razionalizzazione" del numero totale dei Discontinui impiegati, aggravando così i già pesanti carichi di lavoro al personale permanente, di fatto costretto agli straordinari. Non solo, è a rischio il funzionamento di molti uffici, che si reggono sull'apporto costante del personale precario, con inevitabili rallentamenti e paralisi nell'attività amministrativa.
Si scarica ancora una volta il peso della crisi sui lavoratori più deboli, senza considerare che i Discontinui hanno già dato! Essi già pagano tutti i giorni con la loro precarietà, con i sistematici ritardi nella corresponsione del salario, nelle voci estorte o sottopagate in busta paga (TFR, ferie maturate non godute, malattia non pagata, ridotte indennità di turno, nessuna vacanza contrattuale, nessuna corresponsione per il rinnovo del contratto, etc. etc.), vestiario insufficiente, DPI mancanti, inappropriati o promiscui, scarsa formazione iniziale e nessuna formazione on the job.  
E' ora che l'amministrazione cali la maschera e smetta di chiamare Volontario chi per evidenti ragioni non può esserlo. I Discontinui sono dei precari funzionali ed indispensabili per il C.N.VV.F. e come tali vanno assunti subito e in deroga. I Discontinui vanno scorporati dalla componente Volontaria e in quest'ultima chi è  già in possesso di un impiego lavorativo, dovrebbe fare il volontario vero;  il Corpo deve smettere di essere fonte di doppio lavoro per qualcuno e fonte di precariato per qualcun'altro.


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