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Cosa ti spaventa di più in questo momento?

lunedì 28 febbraio 2011
Solo la stupidità può rendere più acuto il dolore per la perdita di una figlia. Eppure c'è chi non ha avuto pietà. A Volterra (PI) c'è una mano che è riuscita a infangare la disperazione di una famiglia lontana dalla sua terra d'origine. Tre persone di fronte a una morte che è tragedia. Quella dei genitori e del fratello di Adelina Cristina Bostiog. Adelina è stata uccisa a 23 anni da un male incurabile, che l'aveva minata da un po' di tempo. Si è spenta domenica. La salma è stata esposta al locale obitorio, poi la famiglia ha deciso di trasferire il feretro nel loro Paese. Una vita breve quella di Adelina. E una sola colpa, l'origine romena. Almeno per chi nel leggere il suo nome sull'annuncio mortuario affisso in città ha vergato la scritta: "Meno uno!!". (nella foto il manifesto, dopo che qualcuno ha cancellato col bianchetto, la scritta). Volterra, si scopre intollerante. E a poco serve il gesto di pietà che ha tentato di riparare alla violenza di una scritta. Quella di chi per le sue idee non si è fermato neppure di fronte alla morte e al dolore dei familiari di Adelina. Un volto noto nella piccola città etrusca, quello della giovane, almeno tra i clienti di un noto ristorante dove per lungo tempo ha prestato servizio.  Sui manifesti mortuari adesso c'è una macchia bianca. Una stesa di bianchetto con cui si è cercato di cancellare non solo quelle parole ma anche una macchia per la comunità volterrana.

La città ha reagito con unanime indignazione, alcuni cittadini hanno creato un gruppo su Facebook, "Volterra non è questa", e si sono mobilitati per iniziative di solidarietà.

fonte

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Per quelli che hanno scrito ditelo che 10% del PIL italiano e fatto dai stranieri che lavorano nella industria italiana,tutti pensano che i rumeni sono tutti zingari se per caso quelle persone che lo pensano non forse dei ignioranti sarebbe meglio ma cone sono dei ignioranti che non hanno studiato non sanno che i zingari sono dei emigranti indiani che nei anni 1600 hanno iniziato a emigrare verso europae si sono fermati in tutti paesi europei in italia si sono integrati subito ma in romania non si sono mai integrato, n romania nessuno non gli vuole infati di solito abitano nelle periferie delle citta come in italia percio se le cose non gli sapete meglio non parlate. Per genitori di quella ragazza non e facile esere in un paesse straniero da soli ed incontrare anche di queste persone che non capiscono un del niente grazie

guido ha detto...

Credo che chi ha scritto questa frase infelice sia uno stronzo figlio di stronzi,gente ignorante e razzista,e non capisce che in qualche modo siamo tutti fratelli,ma evidentemente lui è un figlio di puttana.

Anonimo ha detto...

Non condivido questo episodio, ma purtroppo è figlio dell'esasperazione nei confronti una politica che non ha controllato questo enorme afflusso di gente che ha occupato interi quartieri delle nostre città, che lavorano tutti in nero, che non contribuiscono alla crescita della comunita (non pagando le tasse). Qui dove abito io ad Aprilia (Lt) c'è una delle più grandi comunità rumene in Italia, hanno cambiato il volto della città: abitano dove capita (case abbandonate o pericolanti), lavora tutti in nero, interi discount si sente parlare solo la loro lingua. Si fanno forti, arrivano in 5/6 nelle case di campagna, minacciano, rubano a viso scoperto (non avvertire la polizia... sennò torniamo e ti facciamo del male). Sono venuti almeno 4 volte, sono sfrontati, ti entrano nel giardino sulle scale, non hanno paura nemmeno se gli punti una pistola addosso... ho sempre più paura per la mia famiglia... li denunci e lo sai come ti rispondono i Carabinieri ? Cosa vuole sono tanti, troppi, mica possiamo controllarli tutti ! Sto seriamente pensado di andare via...

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