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venerdì 12 novembre 2010


Calcinacci: secondo Luca Zaia, governatore leghista della Regione Veneto, questo sono i resti del "Domus dei Gladiatori" franato a Pompei nei giorni scorsi. Inoltre secondo lui è sbagliato stanziare 250 milioni di Euro per cercare di recuperare il danno causato dalla frana. 

Quei "calcinacci", sono dichiarati "Patrimonio Mondiale dell'Umanità" dall'UNESCO, che ha iscritto tale area sulla base dei criteri culturali, considerando che gli straordinari reperti delle città di Pompei, Ercolano e delle città limitrofe, sepolte dall'eruzione del Vesuvio del 79, costituiscono una testimonianza completa e vivente della società e della vita quotidiana in un momento preciso del passato, e non trovano il loro equivalente in nessuna parte del mondo. Ma questo evidentemente, per Zaia non è importante, come probabilmente non lo sono le flotte di turisti che ogni anno vengono in Italia apposta per visitare il patrimonio artistico più bello del mondo.

Considerando che questi "ragionamenti" sono usciti dalla bocca di un governatore, per di più un ex-ministro, non appare poi così strano che le nostre opere d'arte, di valore inestimabile, stiano letteralmente cadendo a pezzi: dopotutto, anche il ministro dei beni culturali Bondi, ha dichiarato di non avere responsabilità: come se il crollo, dovuto a infiltrazioni di acqua,  fosse un "fulmine a ciel sereno"; come se non fosse compito del suo ministero provvedere alla tutela e alla manutenzione preventiva dei beni culturali.

Questa infelice dichiarazione di Zaia, resa a margine della richiesta di fondi per la bonifica dei danni causati dall'alluvione, in un contesto avvelenato delle polemiche per la scarsa attenzione ricevuta da parte dello stato, rappresenta comunque una grossa caduta di stile da parte dell'ex Ministro: non solo perché si propone di non investire nel recupero, ma anche per il disprezzo espresso dalla definizione "calcinacci". E' ovvio che il governo debba stanziare senza indugi le risorse necessarie per gestire l'emergenza (così come dovrebbe avvenire a L'Aquila) ma qualora per reperire le risorse ci fosse da risparmiare o da "tagliare" qualcosa, nel paese delle 626.760 auto blu e dei mille sprechi, appare inquietante che qualcuno consideri uno spreco recuperare un'area di tale prestigio e valore;se i nostri governanti necessitano di qualche consiglio, saremmo ben lieti di fornirglieli.

I propri privilegi, per i nostri governanti sono sicuramente più importanti del patrimonio culturale, (e non solo): infatti, nonostante la Regione Veneto abbia debiti per un miliardo di Euro, il neo governatore, stando a quanto riportato su "La Tribuna" di Treviso, ha pensato bene di aumentare le spese di rappresentanza di ben 480.000 Euro: il governatore potrebbe iniziando risparmiando quelli. 

Davvero deludenti queste sortite di Zaia, che in qualità di Ministro delle politiche agricole, aveva lavorato piuttosto bene, risultando sotto molti punti di vista, il Ministro di gran lunga migliore...

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1 commenti:

Anonimo ha detto...

Uno che definisce CALCINACCI i resti di Pompei merita a tutti gli effetti la classifica di IGNORANTE se poi ci aggiungiamo la richiesta di piu' soldi allora e' un LEGHISTA.

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