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domenica 7 novembre 2010

Capita quasi quotidianamente, a chi viaggia in automobile sulle strade di grande scorrimento ed autostrade, di essere superati da bolidi col contrassegno di qualche ente statale che, in barba al codice stradale, sfrecciano a velocità proibite o utilizzano le corsie riservate al soccorso, come se fossero i veri padroni delle strade. La imprecazioni e maledizioni dei cittadini normali intervengono puntuali contro l'arroganza espressa da tali comportamenti ma, tutti sappiamo come vanno le cose nel nostro Paese: nella maggior parte dei casi la prepotenza vince sempre. Ogni tanto sul fenomeno intervengono anche le strutture della polizia stradale, elargendo ai trasgressori le pene previste dalle disposizioni vigenti.
Tra queste, sono frequenti quelle che riguardano la sottrazione di punti dalle patenti degli autisti dei bolidi di cui trattiamo e che, come tutti sappiamo, altro non sono che le note auto blu di cui dispongono, in modo che qualcuno definisce vergognoso, le varie autorità politiche, civili, militari, e chi più ne ha più ne metta. Ricordiamo che nel 2009 in Italia, il parco delle auto blu in dotazione della pubblica amministrazione è cresciuto del 3,1% passando da 607.918 a 626.760 unità. Ciò in risposta alle continue vibranti proteste dei cittadini italiani che ancora non hanno compreso che le loro lamentele per la classe politica sono considerate assolutamente prive di significato in quanto essa è la padrona del Paese e può fare e disfare come vuole. Come non le fa più nè caldo nè freddo il fatto che milioni di italiani per motivi come questo abbiano deciso di non andare più a votare.
Tornando al tema delle auto blù ( o auto del privilegio ), i dati che abbiamo riferito emergono da uno studio condotto da Contribuenti.it,  analizzando il parco delle auto blu utilizzate in qualunque modo presso lo Stato, Regioni, Province, Comuni, Municipalità, Asl, Comunità montane, Enti pubblici, Enti pubblici non economici, Società miste pubblico-private e Società per azioni a totale partecipazione pubblica. In base a questi dati, nella classifica dei paesi che utilizzano le “auto blu” l’Italia ha un nuovo record, seguita dagli USA con 72.000 unità, Francia con 61.000, Regno Unito con 55.000, Germania con 54.000, Turchia con 51.000, Spagna con 42.000, Giappone con 30.000, Grecia con 29.000 e Portogallo con 22.000.


3 commenti:

Anonimo ha detto...

L'auto blu e' l'espressione della potenza dell'arroganza della casta.Non ci meravigliamo se poi i cittadini non andranno piu' a votare questi schifosi.

Anonimo ha detto...

caro anonimo non andare a votare è fare il loro gioco....votare è l'unico diritto che ci è rimasto è con quello che possiamo tentare di rimettere a posto le cose

Fusic86 ha detto...

cari anonimi, non andare a votare è fare il loro gioco, ma anche continuare a votarli.
la scheda nulla(palesemente nulla, non per errore) secondo è l'unica espressione èper dire che dovrebbero andarsene tutti a casa, ma finchè rimane una cosa isolata è come una mosca bianca.
e purtropo credo che anche se diventasse di massa non avrebbe comunque effetto.

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