Post più popolari

Powered by Blogger.
*** Clicca su "follow" per iscriverti agli aggiornamenti Facebook di Alessandro Raffa, portavoce di nocensura.com: in caso di problemi o di censura, resterai in contatto con noi! Clicca QUI per iscriverti alla nostra pagina Facebook. Siamo presenti anche su twitter: http://twitter.com/nocensura e su Google Plus: http://plus.google.com/+nocensura


Servono 1.000.000 di firme per mettere renzi e soci con le spalle al muro, con una legge di iniziativa popolare. Il comitato promotore ha raccolto 850.000 firme, tra web e dal vivo, i media non ne parlano e non ne parleranno, per evitare imbarazzi a Renzi, che sarebbe in difficoltà a dire NO alla cancellazione del vitalizio a corrotti, mafiosi e affini... vogliamo continuare a dire "tanto non cambia niente" - "tanto non serve a niente" o ci iniziamo a muovere per ottenere ciò che esigiamo? Una semplice firma conta più di quanto sembra. Grazie ai referendum non ci hanno imposto il nucleare, anche se c'è da dire che quello sull'acqua è stato disatteso... e più ne disattenderanno, più la gente aprirà gli occhi... calano i consensi e convincere la gente è sempre più difficile per loro... FIRMATE!!!
lunedì 29 novembre 2010

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un articolo riguardante l'inquinamento provocato dall'Ilva a Taranto: abbiamo approfondito la questione, e vogliamo fornirvi alcuni "numeri":
  • A Taranto i casi di tumore, sono raddoppiati negli ultimi 30 anni: ogni anno i decessi sono 1.200 una casistica di gran lunga superiore alla media nazionale;
  • L'Ilva di Taranto è ritenuta responsabile di rilasciare nell'ambiente - da sola - l'8,8% della diossina prodotta in Europa; 
  • Alessandro Marescotti, Presidente di PeaceLink ha rilevato che le centraline poste nel Quartiere Tamburi di Taranto (a ridosso allo stabilimento Ilva) registrano costantemente un picco di PM10 tra le 2 e le 3 di notte: evidentemente, coperti dal buio della notte, c'è chi rilascia nell'ambiente ciò che di giorno, ad occhio nudo, desterebbe allarme.
  • Interi quartieri adiacenti all’Ilva di Taranto hanno una esposizione alle polveri minerali pari a 250 grammi annui per metro quadro, provenienti dai parchi minerari dell'Ilva: i parchi minerari dell'Ilva non sono nemmeno coperti: e questo agevola indubbiamente la dispersione di polveri nell'aria.
La questione - Ilva è ben nota: "ovviamente" le TV e i giornali non ne parlano, ma comitati cittadini e ambientalisti denunciano da anni la situazione, supportati dai numeri: ma nessuno interviene. A Taranto si continua a morire impunemente. E le amministrazioni comunali e provinciali (di dx e di sx) strizzano l'occhio all'azienda: sulla quale si basa l'economia locale: l'azienda infatti produce il 75% del PIL dell'intera provincia, e offre al territorio circa 13.000 posti di lavoro: il cui costo sociale, è però elevatissimo.

Una utente del nostro gruppo Facebook - leggendo il precedente articolo sull'Ilva ha commentato: " A Taranto praticamente in ogni famiglia c'è un morto o un malato di tumore": se consideriamo che ci sono 1.200 decessi all'anno, a fronte di una popolazione di 193.000 abitanti non c'è da faticare a crederci.

Se da una parte la realtà produttiva dell'acciaieria Ilva (una delle più importanti al mondo) è fontamentale per l'economia locale, certamente non si può permettere tutto questo: dovrebbero essere presi provvedimenti urgenti e consistenti: e pensare che il partito del governatore pugliese Vendola, ha la parola "ecologia" anche nel nome...

In questa società, nel nome del Dio denaro tutto è concesso: anche "coltivare" tumori. Situazioni simili a quella di Taranto, più o meno conosciute, in Italia ce ne sono centinaia: basta pensare al caso di Radio Vaticana, o all'incidenza di tumori più elevata della norma nei paesi sardi posti nei pressi delle basi Nato, dove vengono fatte esercitazioni anche con proiettili all'uranio impoverito: ma il caso dell'Ilva, che coinvolge un capoluogo di provincia, è indubbiamente il più grave e il più scandaloso di tutti: anche perché qualcosa potrebbe essere sicuramente fatto, se ce ne fosse la volontà: basterebbe che qualcuno rinunciasse a una parte dei profitti e mettesse mano al portafoglio... ma non fosse mai che poi gli manchi i soldi per comprare lo yacht nuovo...

Condividi

0 commenti:

I migliori libri di contro-informazione. La verità ci renderà liberi

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

cerca sul blog

Caricamento in corso...

Archivio articoli

Gli articoli sono ordinati in ordine cronologico; (i più recenti in cima) clicca sul titolo per aprire l'articolo

Blog Archive


Apprezzi il nostro lavoro? Aggiungi il nostro logo al tuo sito!

Lettori fissi