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Se Libero parla di usura il giorno prima della riunione della Giunta...

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Libero di Domenica 8 Settembre 2013  Questa la prima pagina di "Libero" di oggi, Domenica 8 Settembre: sopra il titolone su Berlusconi c'è un riquadro che parla di una INDAGINE PER USURA che riguarda illustri banchieri italiani; all'interno del quotidiano alla questione è dedicata un'intera pagina, con un ottimo articolo che parla di USURA conseguente ai tassi troppo alti praticati da diverse banche ai correntisti, ovvero l'ANATOCISM O, una illiceità bancaria che costituisce una PRASSI: è praticato su TUTTI gli 'affidamenti' (fidi) grazie alla TOTALE INDIFFERENZA dei politici e dei mass media... chiunque ha avuto un fido ha pagato indebitamente somme a titolo di "interessi sugli interessi", una pratica consueta mediante al quale le banche sottraggono ILLEGALMENTE forti somme a tutti coloro che accedono al credito. L'articolo in oggetto lo potete leggere qui sul sito di Libero.   COME MAI SOLO ORA 'LIBERO' SI ...

Ora Alemanno si "sveglia" e propone uscita dall’euro e rivedere fiscal compact

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Intervenendo ad un seminario ad Orvieto Alemanno sorprende tutti proponendo di uscire dall'euro e di ridiscutere il Fiscal Compact , che entrerà in vigore tra pochi mesi, nel 2014, un euro-trattato capestro, ratificato da PD-PDL-Centro durante il governo Monti, che costringerà l'Italia a diminuire il debito pubblico per 50 miliardi all'anno per 20 anni: per ottemperare a questo onerosissimo impegno - 1.000 miliardi di euro in 20 anni - l'attuale governo ed i prossimi dovranno svendere il patrimonio pubblico, ad iniziare dalle migliori aziende (poche) rimaste pubbliche, nonché aumentare ulteriormente le tasse e tagliare servizi. Alemanno ora sembra svegliarsi: come mai fino ad oggi, nelle vesti di politico di spicco del PDL e di sindaco di Roma non ha fatto niente, quando poteva, per contrastare lo strapotere delle banche e della lobby eurocratica?  L'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno (Photo by Paolo Bruno/Getty Images) Intervenendo da Orvieto al seminari...

Profilo personale bloccato! Potete seguirmi sulla pagina

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Il mio profilo ( http://facebook.com/ alessandro.raffa ) seguito da oltre 19.000 " seguaci " è ( nuovamente ) bloccato per 30 giorni ; il motivo è la pubblicazione di questo articolo su Facebook, che per gli amministratori di Facebook " viola gli standard della comunità ". Coloro che seguono i miei "aggiornamenti" e vogliono continuare a leggermi/dibattere possono iscriversi alla pagina Alessandro Raffa, portavoce di Nocensura.com   Alessandro Raffa

Perché gli italiani non si ribellano

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 Di Danilo Campanella Ci si chiede spesso come mai gli italiani non si impegnino in risoluzioni più energiche, rispetto alla lamentela o al banale sciopero. Definisco i nostri scioperi banali, non solo per il numero basso di partecipanti, ma anche perché vengono indetti il lunedi o il venerdi, cosi da fare « ponte » con il sabato e la domenica. Veramente una bella classe di scioperanti… L’italiano « medio » di fronte all’assenza di scatti di lavoro, la pensione miseranda del nonno, l’avvenire incognito dei figli, i servizi pubblici inadeguati, e lo strapotere dei « ricchi » nel qual calderone ci mettono un po’ tutti tra politici, dirigenti e imprenditori, come cantava De’ André « si indigna, si indegna, poi getta la spugna con gran dignità ».  Di fronte a pessimi esempi politici (deputate che presenziano a 2 sole sedute su 1043, condannati in via definitiva presenti  in Parlamento, cambi di casacca e di partito, semi analfabetismo...

Dopo aver cacciato il FMI l’Ungheria emette moneta senza debito

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di Ronald L. Ray – Traduzione a cura di N. Forcheri L’Ungheria si libera dei vincoli dei banchieri • Dopo che è stato ordinato  all’FMI di abbandonare il paese, la nazione adesso stampa moneta senza debito L’Ungheria sta facendo la storia. Mai più dagli anni ’30 con il caso della Germania un paese europeo aveva osato sfuggire alle grinfie dei cartelli bancari internazionali controllati dai Rothschilds. Questa è una notizia stupenda che dovrebbe incoraggiare i patrioti nazionalisti del mondo intero ad intensificare la lotta per la libertà dalla dittatura finanziaria. Già nel 2011 il primo ministro ungherese,   Viktor  Orbán  promise di ristabilire la giustizia sui predecessori socialisti che avevano venduto il popolo della nazione alla schiavità di un debito infinito con i vincoli del FMI ( IMF ) e lo stato terrorista d’Israele. Queste amministrazioni precedenti erano infiltrate da israeliani nelle alte cariche, in mezzo al furore delle masse che alla fin...

La catastrofe: loro fabbricano soldi, noi paghiamo il debito

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Le guerre? Ottimo affare. Devono essere «dirette in modo tale» che le nazioni «sprofondino sempre di più nel loro debito e, quindi, sempre di più sotto il nostro potere». Parola del banchiere Amshel Mayer Rothschild, che visse a cavallo tra ‘700 e ‘800. Thomas Jefferson, il presidente americano raffigurato sulle banconote da due dollari, sapeva bene con che razza di banditi avesse a che fare: «Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti armati». Quella «aristocrazia facoltosa» può mettere in croce qualsiasi governo. Quindi: «Il potere di emissione dev’essere tolto alle banche e restituito al popolo». Chiosa il coevo Andrew Jefferson, settimo presidente degli Stati Uniti: «Se solo gli americani capissero la totale ingiustizia del nostro sistema monetario e bancario, ci sarebbe una rivoluzione prima di domani mattina». Sintetizza Giulietto Chiesa: se l’emissione di moneta non è più sovrana, ma appaltata alle banche,...

Quando Napolitano considerava Assad “Un esempio di laicità”

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Di Gianni Candotto   Nel marzo 2010 Giorgio Napolitano fu il primo Presidente italiano ad andare in visita in Siria dove passò quattro giornate tra Ebla, noto sito archeologico e Aleppo. Scriveva sulla visita tg24.sky.it: ”Attenzione e cordialità che sono andate però oltre la pura formalità: protocollo a parte, i due presidenti insieme alle rispettive consorti si sono infatti incontrati informalmente in tre diverse occasioni, compresa una cena a quattro in un ristorante di Aleppo, dove le due coppie sono arrivate a bordo di un’auto guidata dallo stesso Assad.” Le parole che usò il Presidente Napolitano per Assad erano al miele. Per Napolitano la Siria era un “esempio di laicità ed apertura” che “offre in medio oriente” e un esempio “per la tutela delle libertà assicurate alle antiche comunità cristiane”. Oggi che la Siria è sotto la minaccia dei bombardamenti franco-americani l’Italia è ancora un amica della Siria? Napolitano è ancora della stessa opinione? Sarebbe auspicab...