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Ma cosa combina Pannella?

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Crescono le voci su un avvicinamento dei radicali (che hanno sei deputati) al governo Berlusconi, in vista della fiducia. In cambio di una nuova politica sulle carceri. Un colpo di scena? Un bluff? O un messaggio a Bersani? Non devono essere stati pochi i simpatizzanti e gli elettori del Partito radicale che sono rimasti spiazzati leggendo i quotidiani di venerdì mattina, 'Corriere della Sera' in testa: secondo alcune indiscrezioni pubblicate, infatti, il partito di Marco Pannella avrebbe avviato una trattativa con il Pdl, per il tramite del ministro della difesa Ignazio La Russa, mettendo sul piatto della bilancia un'eventuale astensione sul voto di fiducia (il prossimo 14 dicembre) dei sei deputati radicali eletti nelle liste del Pd in cambio di un sottosegretariato dedicato alla questione delle carceri. La vicenda, tuttavia, è più articolata di quanto possa sembrare, e può essere interpretata leggendola alla luce di due chiavi diverse, e per molti versi opposte.

Vendola toglie soldi agli studenti e li dà ai politici

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Due milioni e 600mila euro stanziati per l’acquisto di libri saranno spesi invece per vitalizi e liquidazioni: così il governatore pugliese paga gli 8 consiglieri non rieletti ad aprile. Sbalordito il sindaco pd di Bari: "Se è vero c’è da mandare al diavolo tutti" Il vitalizio non può attendere. E così per fronteggiare questa inderogabile emergenza sociale e pagare quindi le liquidazioni agli otto consiglieri che non sono stati rieletti ad aprile, la Regione Puglia decide di attingere ad altre risorse. La strada scelta dalla giunta guidata dal governatore Nichi Vendola, leader di Sinistra e Libertà e aspirante candidato premier del centrosinistra, è quella di una variazione di bilancio che azzera la disponibilità «di competenza» dei fondi dedicati all’acquisto di libri di testo per gli studenti . Una mossa che ha innescato accese polemiche, anche perché tutto ciò avviene proprio mentre proseguono le proteste contro la riforma universitaria del ministro dell’Istruzione Marias...

Wikileaks, il database con tutti i dispacci sull'Italia

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E' di queste ore la notizia dell'arresto di Assange, accusato di molestie sessuali: appare evidente la strumentalità di queste accuse, probabilmente infondate, avanzate verso un personaggio scomodo, molto scomodo. Tra l'altro il fatto sarebbe avvenuto in passato, ma solo ora procedono contro di lui... iscrivetevi e diffondete la pagina Facebook " Liberate il soldago Assange " Clicca qui per leggere tutti i dispacci sull'Italia di Wikileaks

«Marchiati a fuoco e incatenati senz’acqua», su DdC la voce dei profughi rapiti sul Sinai

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L’ultimatum è per domani. Se i trafficanti non riceveranno il riscatto richiesto, i 250 eritrei rapiti sul Sinai – ottanta dei quali provenienti dall’inferno delle carceri libiche – saranno fatti «sparire». Dopo aver pagato duemila euro per arrivare in Israele, una volta giunti in Egitto i profughi erano stati rapiti da un gruppo di trafficanti che pretende da ciascuno il pagamento di ottomila euro a testa in cambio della vita. «Non ci danno acqua potabile – ha raccontato oggi al telefono una donna contattata da don Mussie Zerai, della ong Habeshia – dobbiamo bere l’acqua salata del mare e molti di noi già hanno problemi intestinali. Ci danno da mangiare una pagnotta e una scatola di sardine ogni tre giorni, siamo costretti a vivere incatenati come bestie». E la testimonianza è di quelle che non possono essere ignorate dai governi: «Abbiamo nove persone ferite in modo grave a causa delle percosse – prosegue la donna – bisognose di cure urgenti perché hanno testa fracassata e gli arti...

CHI UCCIDE IL CLIMA IN ITALIA?

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Abbiamo lanciato la classifica dei grandi "inquinatori" dell'anno e il primo classificato è sempre lo stesso: il gigante Enel . Per il quarto anno consecutivo il colosso dell'energia si conferma al primo posto nella lista dei cattivi, seguito da Edison e il Gruppo Saras . Sono 13 milioni le tonnellate (Mt) di CO2 emesse nel 2009 dalla centrale Enel a carbone "Brindisi sud". A seguire la Centrale Edison di Taranto con 5,9 Mt di CO2 e la raffineria Saras di Sarroch con 5,2 Mt di CO2. Anche se le cifre rimangono alte, complici la crisi economica e l'effetto degli interventi di efficientamento energetico, la CO2 nel 2009 è calata. Da 538,6 milioni di tonnellate del 2008 siamo passati a quota 502 milioni. Ma non basta. Rispetto al 1990, infatti, la diminuzione è stata del 3%, meno della metà dell'obiettivo fissato dal Protocollo di Kyoto. Non solo, le emissioni della centrale Enel a carbone "Brindisi sud" registrate nel 2009, hanno su...

Gli "eurocrati" di Bruxells si aumentano gli stipendi

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Mentre l’Europa impone drastici piani di austerità, gli eurocrati si aumentano gli stipendi! E’ una vittoria imbarazzante per Bruxelles. In un momento in cui la Commissione mette a stecchetto gli Stati, questo mercoledì la Corte di giustizia europea ha dato ragione ai funzionari UE che difendevano il loro diritto ad un aumento del 3,7% dei salari. Una rivalutazione difficile da digerire per i Ventisette, che volevano ridurre questo aumento della metà “per tener conto della crisi.”

Censis: gli italiani guardano sempre meno i TG

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I telespettatori italiani guardano sempre meno i Tg. Lo rivela il 44esimo Rapporto del Censis sulla situazione sociale del Paese-2010. Il confronto dei dati di ascolto dei telegiornali serali nazionali tra settembre 2009 e giugno 2010 evidenzia un calo da 18.333.000 a 14.968.000 telespettatori, con una perdita di audience superiore a 3 milioni (3.365.000 per l’esattezza). A perdere pubblico sono stati principalmente il Tg1 e il Tg5, con circa un milione di telespettatori in meno rispetto a una anno fa. Il confronto settembre 2009-settembre 2010 e’ altrettanto inesorabile: il Tg1 perde il 3,3% di share e 441.000 telespettatori; anche peggio va al Tg5, che registra una media del 21,1% di share e 4.601.000 telespettatori, arretrando di 5 punti di share e di 813.000 telespettatori. Il Censis cita l’Agcom, secondo cui nel mese di settembre Tg1 e Tg5 hanno concesso molti piu’ minuti al Pdl rispetto al’opposizione (il Tg1 il 35,8% del tempo totale contro il 17,3% al Pd, con un’ora e mezza ...