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Veneto in ginocchio, ma in Parlamento c’è Ruby

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Finalmente  Silvio Berlusconi , tra un massaggio ed un festino, ha trovato il tempo per accorgersi delle  feroci proteste  dei cittadini alluvionati del nord est, nient’affatto placate dalle promesse di  Napolitano , e recarsi quindi in Veneto per godersi la  consueta salutare passeggiata in mezzo alla disperazione . Già, perchè di questo si tratta:  semplice sciacallaggio morale . Come sempre, è arrivato seguito da un codazzo di gente, guardie, e telecamere per offrire il suo miglior profilo all’italietta credulona e teledipendente che vedendolo lì si sarà sentita rassicurata e sarà tornata  a guardare il Grande Fratello: “ Se c’è Berlusconi tutto si risolve, cambiamo canale ”. “ Ghe pensi mi ”, continua a dire lui.  Intanto però gli onori di casa li hanno tenuti i cittadini stanchi di essere presi in giro: “ Vergogna! ”, “ Mafioso! ” , queste le parole con cui hanno accolto il Presidente del Consiglio. Per l’ennesima volta il governo ha dimost...

Serve una coraggiosa redistribuzione della ricchezza

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Il divario ricchi-poveri in aumento nell’America “senza classi” Il 10% della popolazione controlla il 96% della ricchezza Nell’America priva di classi, parlare del cosiddetto “gap” (dislivello, ndt) in crescita tra ricchi e poveri è un eufemismo, poiché esiste una lotta di classe accelerata contro i lavoratori americani e i poveri per mano di una minoranza che detiene o ha accesso a molto potere e ricchezza. Il “Census Bureau” (Ufficio dei Censimenti americano, ndt) ha riferito il 24 settembre che il differenziale tra reddito di americani ricchi e poveri nel 2009 è stato il più grande mai raggiunto da quando i dati sono disponibili. Un successivo rapporto del Census Bureau di due settimane prima rivelò che il maggiore aumento “year-to-year” (da un anno all’altro, ndt) della povertà in America avvenne nel 2009, sebbene 43,6 milioni di persone povere siano da considerarsi una grave sottostima, fondata su criteri di misura obsoleti. Giovani impiegati e bambini stanno cadendo rap...

L’ex direttore dell’Economist: “L’era di Berlusconi è agli sgoccioli, ma il Pd dov’é?”

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Bill Emmott ha presentato oggi il suo libro "Forza Italia, come ripartire dopo Berlusconi". Ilfattoquotidiano.it lo ha intervistato a margine della conferenza stampa sui temi di stretta attualità politica. "Oggi è possibile cambiare le cose" “Credo che l’era di Silvio Berlusconi sia agli sgoccioli. È tempo di pensare al futuro”. Bill Emmott , ex direttore dell’Economist, è convinto che sia tempo per il Belpaese di rimboccarsi le maniche e dare forma al domani, mentre la maggioranza scricchiola sotto il peso della formazione di Futuro e Libertà e dello scandalo della minorenne Ruby. Nel suo libro “Forza, Italia. Come ripartire dopo Berlusconi” (Rizzoli), Emmott distingue la Buona Italia, operosa, creativa e progressista, dalla Mala Italia corrotta e sommersa dal malaffare che prevale ancora sulla creatività e il talento del paese. E ammette nei ringraziamenti che senza Silvio Berlusconi, “l’Italia non lo avrebbe tanto coinvolto e stregato”. Cosa le ha fatto sco...

Corte dei Conti Ue: sprecati ogni anno 5 miliardi di euro

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Errori, malagestione e frodi. Maglia nera all'Italia, peggio di noi solo Spagna e Grecia Quanti soldi dei fondi dell’Unione europea vengono sprecati? Tanti, anzi troppi. Non lascia dubbi la  relazione annuale 2009 della Corte dei conti europea : una percentuale tra il 3 e il 5 % dei fondi Ue non dovrebbe nemmeno essere erogata. Tradotto in cifre sono numeri da capogiro:  tra   3,5 e 5,8 miliardi di euro . Il rapporto parla di “errori”, ma, a ben guardare, si tratta in buona parte di frodi e cattivo uso da parte degli Stati membri e delle autorità locali. Tra gli Stati che nel  2009  hanno dovuto restituire a  Bruxelles  più soldi c’è l’ Italia , in compagnia della  Spagna  martoriata dalla crisi, della fallimentare  Grecia  e dell’euroscettica  Gran   Bretagna . In questi casi gli stati nazionali sono incaricati del recupero dei fondi Ue, pena una sanzione pecuniaria. Secondo il rapporto della Commissione sull’anno fi...

Volterra (PI) Bambini ricoverati insieme agli anziani ammalati

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Da quasi tre anni a Volterra (PI) la direzione sanitaria dell'ASL5 ha chiuso il reparto di Pediatria, mettendo i lettini dei piccoli in Medicina Generale: soluzione "provvisoria" divenuta ben presto permanente: Gli infermieri sono costretti a passare dal curare le piaghe di decubito e lavare gli anziani, al prendere in braccio bambini di un anno: dai catetere ai biberon. Il "bello" è che la struttura ospedaliera volterrana, che da sempre costituisce un centro d'eccellenza, famoso per l'alta qualità del servizio offerto, disporrebbe di locali adeguati: l'ex reparto Pediatria, spazioso e completamente rinnovato, dopo la chiusura del reparto è stato destinato ad ambulatorio pediatrico e dispone di una sala giochi delle dimensioni di un piccolo asilo, fruita dai bambini che attendono la visita: i bambini ricoverati per lunghi giorni in medicina, invece, non dispongono di alcuno spazio ricreativo. Una situazione indecente che mina l'ottima reputazio...

Francia EDF ingaggia hacker per spiare Greenpeace

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Succede in Francia dove Thomas Cassuto, giudice istruttore di Nanterre, ha deciso di portare il colosso energetico francese, sul banco degli imputati. L’azienda pubblica voleva conoscere in anticipo le mosse dell’Ong riguardo alla contestazione del nucleare Il processo si farà. Dopo mesi e mesi di inchieste Thomas Cassuto, giudice istruttore di Nanterre, ha deciso di portare Edf, il colosso energetico francese, sul banco degli imputati. L’accusa? Aver ingaggiato un hacker per spiare un dirigente di Greenpeace, inserendosi nel suo computer. L’obiettivo dell’azienda (per di più, pubblica) era di conoscere in anticipo le mosse dell’Ong riguardo alla contestazione del nucleare, uno dei principali business di Edf. L’affaire risale al 2006. Allora direttore delle campagne di Greenpeace France era Yannick Jadot, oggi eurodeputato per i Verdi francesi. Al centro delle proteste dell’organizzazione in quell’anno (come pure oggi) il nucleare. E, in particolare, l’Epr, il reattore di terza g...

Quasi impossibile laurearsi con la riforma Gelmini

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È caos nelle università italiane: a poco più di un mese dall'inizio del nuovo anno accademico i tagli voluti dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini si stanno abbattendo sugli atenei, che non sembrano più in grado di gestire la situazione. Lezioni ed appelli d'esame sospesi, cattedre vacanti e studenti che rischiano di non laurearsi nei tempi stabiliti. Una condizione comune da Nord a Sud e che rende difficile pensare ad un futuro positivo per l'università italiana. Quello che sta accadendo all'Università di Torino ne è un esempio. Già la scorsa primavera studenti e ricercatori avevano lanciato un serio avvertimento: a settembre i corsi potrebbero non cominciare. E così è stato. Per il primo mese le lezioni si sono svolte alla spicciolata, con numerosi buchi nei programmi dovuti ai tanti ricercatori che si sono resi indisponibili all'insegnamento. Inoltre, molte sessioni di esami e di laurea sono state eliminate con l'inconveniente per gli studen...