domenica 19 luglio 2015

NO ALL'ODIO


Chi vuole provare odio, per dare sfogo alla propria frustrazione, troverà sempre qualcuno o qualcosa da ODIARE. Sopratutto se in questo è "aiutato" dalla propaganda.
L'odio non è conseguenza dei comportamenti altrui, bensì nasce nell'insoddisfazione dell'individuo. Un meccanismo che conoscono molto bene, coloro che provocano la nostra insoddisfazione, la cavalcano per trasformarla in odio, e infine la dirigono in modo da controllarci e distrarci.
PS: non confondiamo l'odio con l'esasperazione motivata che vivono alcune zone, grazie a politiche scellerate e politici scellerati che portano avanti gli ordini ricevuti da Bruxelles e/o da Washington senza considerare minimamente l'opinione, ma anche le esigenze ed il grido di dolore del proprio popolo.
Gli odiatori generalmente non sono coinvolti personalmente nelle situazioni, ma odiano sulla base delle notizie, su situazioni che vivono altri, ma attenzione: degli altri a queste persone non gliene frega niente, devono solo giustificare il proprio odio, anche a loro stessi.
Chi prova odio ha un problema, chi prova odio generalmente vive male, e condiziona negativamente anche le persone che ha intorno.
Non sarà certo l'odio a creare una società migliore. Anzi l'odio è stato il fattore trainante di numerose guerre, nelle quali popoli hanno versato un alto tributo di sangue, mandando al macello intere generazioni di giovani, mentre pochi eletti si arricchivano... e funziona così anche oggi, perché "dietro ad una guerra, c'è sempre una banca" (cit.)

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