domenica 7 giugno 2015

In un contesto come quello italiano, più leggi significa più danni...


il problema non è la "quantità" delle leggi fatte, ma la loro "qualità". E le leggi a cui abbiamo assistito, in particolare dal Golpe 2011 in poi, sono una peggio dell'altra. Bastonate ai contribuenti che mandano avanti il paese, frustate ai lavoratori dipendenti sempre più schiavi senza diritti, e regali di ogni ordine e grado a banche, compagnie di assicurazione, lobby del gioco d'azzardo, quelle del tabacco che hanno gradito moltissimo la distruzione del mercato dell'innocua sigaretta elettronica, tassata quanto le "bionde" della Philip Morris. 
E i disoccupati? I poveri? Quelli non esistono. Per i politici, si intende. Renzi fa finta di non sapere che in questo paese 5 milioni di persone sono alla fame. E quando parla, si rivolge alla parte del paese che sta bene: "godetevi le ferie sereni" ... è in quella parte di cittadini che lui pesca il suo elettorato. Persone che hanno visto diminuire il loro potere d'acquisto, ma che ancora se la cavano abbastanza bene, per la maggiore.

Multinazionali con sedi legali nei paradisi fiscali più improbabili, vengono trattate con il tappeto rosso, dai nostri s-governanti, pronti a svendergli i pochi beni e le poche aziende rimaste "pubbliche", dopo aver condotte la quasi totalità delle stesse sul baratro, a suon di assunzioni clientelari, le aziende statali sono da sempre relegate a stipendifici per gli amici degli amici, se poi anziché produrre diventano un costo, non è un problema, paga pantalone....


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