domenica 17 maggio 2015

Barnand alle prese con 8 poliziotti: la versione dei fatti dell'economista

L'istrionico padrino della MMT ha pubblicato una foto che lo ritrae con un braccio fasciato, e racconta di aver avuto una "disavventura" con la Polizia.



COME E’ ANDATA BARNARD CONTRO 8 POLIZIOTTI: BRACCIO MASSACRATO

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

(versione mia nei limiti del segreto istruttorio)

Sabato notte sono in un locale con amici a festeggiare. Vado a pagare e il conto è allucinante. Protesto.
3 tizi mi aggrediscono urlandomi insulti, uno millanta di essere il proprietario (non lo era), mi percuotono, mani attorno alla gola, pugni, mi sbattono a terra, colpiscono una ragazza che gridava “basta!”. Io grido “non vi ho toccati!”…
Arrivano 4 volanti. Prendono me e mi allontanano a forza, mentre io gli grido “ma i delinquenti sono nel bar!!!”. Loro: stia calmo. Io continuo a protestare, Cristo, ho 8 agenti intono e sono la vittima del crimine.


Un amico corre da me e mi dice che gli aggressori se ne sono andati tranquilli, passeggiando! Lì non ci ho visto più.
Seguono 20 minuti di miei urli agli ‘spartanini’ con la divisa dello Stato sulla vergogna d’indossare un divisa che rappresenta la Costituzione, e che spesso abusano fino al crimine. E poi gli grido di Cucchi, Aldrovandi, e le teste rotte degli operai disoccupati di Napoli, “bravi impavidi spartani!... vigliacchi, vigliacchiiiiiii!!!!!, sempre coi deboli, mica mai con Giuliano Amato, o Draghi, o Prodi…”. Non mi tiene più nessuno, e urlo del G8 a Genova, le torture alle ragazzine, poi la loro ignoranza a non capire chi veramente ci sta divorando la vita… urlo urlo, a più non posso, a un metro dalla loro faccia.
Penso al pornografico paradosso della vittima, io, oltretutto il Barnard che ci ha rimesso il lavoro per tutelare anche i loro stipendi,  circondato da un ‘esercito’ di valorosi ‘spartanini’ dello Stato, e penso ai delinquenti che intanto se ne sono andati a spasso. Ed è un fulmine nella mia testa:
FORZA, FORZAAAAA!!!! UOMINI VALOROSI, ARRESTATE LA VITTIMA… LA VITTIMAAAAAAAA!!!!!
Mi giro e metto le mani dietro alla schiena. Loro ridacchiano di me. Ah! Sì?
Gli dico a voce alta e DESCRIVENDO IL MIO PROSSIMO GESTO PRIMA DI FARLO, “allora così scommettiamo che mi arrestate vigliacchi?” e appoggio il palmo della mano sulla fondina di uno di loro. La appoggio con lentezza… Mi dovevano arrestare, arrestare la vittima e brindare ai criminali che mi avevano picchiato…
Il resto che ricordo è un corpo alle mie spalle, un dolore lancinante, ho dato un urlo selvaggio e sono crollato a terra. Mi avevano di proposito staccato tutta l’articolazione del braccio dal gomito. Urlavo per non svenire dal dolore.
Ambulanza in arrivo, io sento uno dei poliziotti dire affannato al collega “Vattene cazzo vattene!”.
All’ospedale un agente mi dice (a non rivelerò mai la sua identità, mai!): “Dott. Barnard, io tutte le mattine mi vergogno di lavorare con sti colleghi”.

Paolo Barnard

Fonte: paolobarnard.info



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