domenica 15 marzo 2015

Riflessioni circa la tragedia di Terni


A cura di nocensura.com

Se lasciamo entrare decine di migliaia di persone che non hanno documenti, non possono lavorare e quindi delinquono, non si integrano nel tessuto sociale, gli consentiamo di vivere di espedienti, quasi sempre in situazioni di disagio e degrado, è ovvio che accadano casi come quello di Kobobo e di Terni. E ce ne saranno inevitabilmente altri se la situazione non cambia!

Chi non può lavorare, chi non ha prospettiva, senza aspettare che si metta a delinquere per sopravvivere, deve essere rimandato a casa, come accade in Belgio anche con i cittadini comunitari. Il governo belga ha rispedito al mittente persino 265 italiani (vedi: http://www.mattinonline.ch/il-belgio-espelle-265-italiani-troppo-poveri-per-stare-da-noi-a-spese-dello-stato/)

RICHIEDENTI ASILO
Dare ospitalità a chi scappa dalla guerra è doveroso. Ma a chi scappa dalla guerra, non a chi FINGE di scappare dalla guerra. La domanda di asilo deve essere valutata in 2 settimane, non in 7/8 mesi e talvolta di più.
I richiedenti asilo sono seguiti dagli assistenti sociali, vivono in strutture, hanno da mangiare e un tetto, non sono abbandonati a se stessi a spacciare, drogarsi e ubriacarsi nelle piazze.

Questo è l'unico modo per evitare stragi, che sono la logica conseguenza della situazione sopra descritta.

Evitiamo razzismi demenziali, generalizzazioni assurde, evitiamo populismi e deprechiamo chi si fa campagna elettorale alimentando odio e tensioni sociali.

Non si può ospitare tutti, non possiamo dare un lavoro a tutti, etc. etc. MA RICORDIAMOCI CHE SI PARLA DI PERSONE!!! Chi auspica che i barconi affondino, o non si rende conto di quello che dice, oppure è una persona umanamente schifosa. SCHIFOSA!

Persone che sono costrette a scappare perché nel loro paese la situazione è disperata. Sono tornati a migrare gli italiani, che rispetto al nord Africa è (ancora per poco) una super potenza! E' inevitabile che scappino loro, fino a quando vengono AFFAMATI per gli interessi di pochi... perché la povertà ormai è una scelta politica.

lo ripeto per la 29.364 volta: PRENDIAMOCELA CON GLI AFFAMATORI, NON CON GLI AFFAMATI...

L'assassino di Terni deve marcire in galera, non è giustificabile nemmeno allo 0,001% ma i veri responsabili sono i governanti che permettono a centinaia di migliaia di persone di vivere di espedienti, i piccoli spacciatori di piazza sono la manovalanza delle mafie, persone che talvolta vivono in situazioni di degrado che portano alcuni soggetti (qualcuno su centinaia di migliaia) a sbroccare di testa.

A Roma è pieno di gente che vive in capanne artigianali erette sul lungotevere, gente che vive sotto i viadotti del raccordo e delle autostrade, ricordate l'indignazione dopo l'omicidio della signora Reggiani a Tor di Quinto? EBBENE NON è CAMBIATO NIENTE, ANZI CI SONO PIU' PERSONE DI PRIMA A VIVERE NELLE CAPANNE...

NON SI PUO' PERMETTERE A QUESTA GENTE DI VIVERE COSI! Se hanno i requisiti, devono essere aiutati, oppure mandati via. NON è AMMISSIBILE consentire loro di stare in Italia a vivere sotto i ponti e sopravvivere di scippi, furti, spaccio, etc. non deve essere permesso!

La soluzione è questa, non ce ne sono altre.


Alessandro Raffa per nocensura.com


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