mercoledì 11 febbraio 2015

Roma. Dopo anni di roghi il Comune pensa alla chiusura del campo Rom di Roma Est


Dopo anni e anni di roghi tossici impuniti, ora il Comune pensa alla chiusura del Campo di Roma Est... incapaci di far rispettare le regole all'interno del campo. (vedi link a fine articolo)
Dove mandarli? Proporre di dargli una casa è impensabile, perché orde di cittadini sono pronti ad indignarsi, ad evidenziare che "anche molti italiani hanno bisogno di una casa", ma QUELLO CHE QUESTI NON SANNO - e che gli agitatori sociali si guardano bene dal far notare - è che I CAMPI NOMADI costano alle istituzioni MOLTO PIU' di una casa: si parla di almeno 5-600€ al mese per individuo, che per una famiglia tipo marito-moglie-3figli fa 3.000€ al mese, spesi per far vivere la famiglia in oggetto in un campo dove dilaga l'illegalità e la criminalità ed in condizioni igieniche precarie.
Con 600€ (in molte zone anche con molto meno) sarebbe possibile invece dare loro una abitazione, e con altri 1.000€ un assegno per mangiare, in attesa che gli adulti si inseriscano a lavoro. I bambini devono andare a scuola e non nelle metro ad elemosinare o borseggiare.
Se queste famiglie fossero tolte dai campi e sistemate in case - sparse nel territorio, e non tutti insieme, altrimenti diventa un ghetto - sarà molto più facile reinserirle. I campi invece favoriscono gli affari illegali.
E' facile gridare in tv "basta i soldi ai Rom"... "non una casa ai Rom" e altri slogan che fanno breccia, SENZA DIRE che MANTENERE I CAMPI COSTA MOLTO PIU' CHE GARANTIRE LORO UN'ABITAZIONE...
I campi inoltre sono un BUSINESS, visto che vengono create COOPERATIVE per gestirle e garantire servizi.
Chi grida contro i Rom dovrebbe spiegare cosa intende fare, premesso che l'Europa ha già richiamato l'Italia per i campi e per le condizioni in cui vive la comunità Rom.

E' NECESSARIO SPEZZARE DEFINITIVAMENTE LA MENTALITA' DEI CAMPI, perché se i figli vengono fatti vivere in una casa, frequentano le scuole sin da piccoli e INEVITABILMENTE si integrano nel tessuto sociale, da grandi non vorranno MAI vivere in un campo, ne vivere di espedienti, bensì si "italianizzeranno" e anche loro vorranno farsi una vita tranquilla, cosa che molti vorrebbero ma in un campo nomadi e ai margini della società è davvero difficile.
Ci sono i delinquenti, ci sono i racket, etc. ma ci sono anche tanti DISPERATI inoffensivi che soprav-vivono ROVISTANDO NELLA SPAZZATURA, e chiunque vive a Roma sa bene a cosa mi riferisco. Nella capitale ci sono circa 10.000 Rom e una parte di questi vive riciclando materiali trovati nella spazzatura.
Poi ci sono quelli che rubano il rame, quelli che scippano nelle metro, etc. etc. ma SE NON VIENE MENO IL "SISTEMA CAMPI" LA SITUAZIONE NON MIGLIORERA' MAI.
Questa situazione è l'humus ideale per mafie e racket ma non per RISOLVERE in modo UMANO E DIGNITOSO il problema. Gridare non serve. Fomentare gli animi è da politici senza scrupoli. Certi discorsi poi, "riapriamo i forni", e simili, sono degni di un bifolco e basta.

Non fatevi infinocchiare!
Non fatevi manipolare!
Non fatevi strumentalizzare!
Non fatevi prendere il culo!

Analizzate la questione a fondo, immaginate soluzioni praticabili e dignitose, ricordatevi che il problema prima che di "degrado", "pubblica sicurezza" e "ordine pubblico" è un problema SOCIALE.


Staff nocensura.com

PS: Pubblicare articoli sensazionalistici, strumentalizzati - se non vere e proprie bufale - sugli immigrati, che spesso diventano "virali" sui social network facendo guadagnare qualche soldo all'autore, riuscirebbe anche a noi. Articoli che portano anche consensi e la simpatia della ormai maggioranza della gente. Invece noi con questi articoli spesso veniamo tacciati di essere "zecche comuniste" o nel migliore dei casi di "buonisti" dallo stolto di turno  (a parte il fatto che le nostre sono considerazioni razionali e lucide - dal nostro punto di vista - che non si ispirano a nessuna ideologia, ma al buon senso e alla dignità umana. Noi non ci riconosciamo nelle sinistre quanto nelle destre e ancora meno al 'centro'.) ma a noi va bene così. Ormai se non predichi di cacciare gli stranieri a pedate vieni definito "buonista", categoria che esiste, per carità, e che produce danni almeno quanto i razzisti. Ma il buon senso non è buonismo, è umanità. E' dignità. Ricordatevi sempre che si parla di PERSONE, di esseri umani come voi. 




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