mercoledì 24 dicembre 2014

"L'Euro non vale una Lira"

"Quando c'era la LIRA l'Italia arrivo' ad essere la Quinta potenza economica.
All'epoca in Italia i politici erano tutti onesti, la corruzione non esisteva e i commercianti correvano in chiesa a confessarsi se saltavano uno scontrino...i senatori erano poco piu di 100, le province non esistevano, i finanziamenti ai partiti non c'erano e le auto blu erano delle 126. I "costi" della leva militare erano bassi perche' non era obbligatoria, la spesa pubblica non era improduttiva, non si importava tanto petrolio perche' le auto consumavano meno e la richiesta di gas era minore perche' tutte le case avevano gli infissi col doppio vetro. I dipendenti pubblici si ammazzavano di lavoro e nessuno cercava di fare il furbo. La mafia non esisteva e le opere pubbliche non si facevano. Gli ospedali funzionavano a meraviglia e si andava in pensione a 65 anni. Tutti tiravano la cinghia e nessuno poteva permettersi le ferie estive. La domenica era considerata un giorno feriale. Dovevano lavorare sodo marito e moglie per far quadrare i bilanci familiari. Il mercato del lavoro era flessibile e i sindacati non proclamavano mai scioperi.
Poi un giorno arrivo' l'Euro e gli italiani cambiarono le loro abitudini in modo radicale. Pare che di colpo divenirono tutti disonesti e quei pochi onesti lavoratori frinivano come cicale.
L'Euro non vale una Lira" (cit.)


Fonte: Facebook


Nome

Email *

Messaggio *