sabato 20 dicembre 2014

La STANGATA sul pellet: Iva dal 10% al 22% !!!

Il giochino è sempre lo stesso. E' accaduta la stessa cosa anche con la fornitura domestica di metano (che inizialmente faceva risparmiare moltissimo: appena lo hanno messo tutti, i prezzi sono lievitati...) e in molti altri casi.

Ora che molti hanno investito per riscaldare la casa con il pellet, per risparmiare, arriva la stangata. Che vanifica il risparmio che aveva indotto a scegliere di investire in questa direzione...

PS: presto l'IVA aumenterà fino al 25.5% pertanto inciderà anche sul pellet, che fino ad ora era tassato al 10%

staff nocensura.com

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Stangata per chi riscalda la casa con il pellet. L'iva passa dal 10 al 22% Salasso per chi usa il pellet come fonte di riscaldamento per l'applicazione dell'aliquota massima dell'imposta sul valore aggiunto.

Stangata per chi riscalda la casa con il pellet. L'iva passa dal 10 al 22%

Gli emendamenti del governo alla legge di stabilità 2015, attualmente in discussione al senato, contengono diverse novità dal punto di vista fiscale. Brutte notizie per chi usa il pellet per riscaldare la propria casa, perché subirà un aumento l’aliquota Iva applicabile alle cessioni di pellet di legno salirà dall’attuale 10 al 22%: il governo stima che in questo modo entreranno nelle casse dello Stato 96 milioni di euro all’anno.

Altre novità riguardano i rimborsi pesanti del modello 730. I contribuenti che risultano a credito per oltre 4 mila euro, anticipa Italia Oggi, riceveranno il pagamento dall’Agenzia delle entrate entro sette mesi dal termine di presentazione della dichiarazione, quindi al massimo entro il 7 febbraio dell’anno successivo a quello di trasmissione del modello. Altra novità è quella della tax credit per chi fa pace: in pratica alle parti che corrispondono il compenso agli avvocati che portano a termine con successo la negoziazione assistita o l’arbitrato sarà riconosciuto un credito d’imposta fino a 500 euro. L’agevolazione potrà essere fruita nelle dichiarazioni presentate nel 2016, riferite ai redditi prodotti nel 2015.


Stangata retroattiva - Nella legge di stabilità 2015 viene confermata la stangata retroattiva su fondazioni e trust. A far data dal periodo d’imposta 2014 la quota esente dei dividendi percepiti scenderà dall’attuale 95 al 22,26%, allineandosi così al livello di prelievo vigente per le persone fisiche. Tuttavia, per il solo 2014 arriverà un credito d’imposta commisurato all’aggravio subito dai soggetti passivi, fruibile in tre anni. L’agevolazione costerà all’erario 255 milioni di euro totali tra il 2016 e il 2018. E ancora: A partire dal 2015 sarà alleggerita alleggerita la normativa sulle società controllate estere. In pratica viene innalzata dal 30 al 50% la soglia minima di “distanza” dal livello di tassazione italiana richiesta per far scattare la tassazione escludendo di fatto le controllate estere localizzate in paesi a fiscalità privilegiata meno “aggressiva”.


Fonte:  net1news.org


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