martedì 16 dicembre 2014

Giulia Innocenzi per favore ci rispondi?

Giulia Innocenzi e Michele Santoro 
A cura di nocensura.com

Sono passati 7 giorni da quando abbiamo chiesto a Giulia Innocenzi e alla redazione di Anno Uno di spiegare pubblicamente per quale motivo hanno liquidato la combattiva sindacalista dell'ATAC (l'azienda dei trasporti di Roma) che avrebbe dovuto partecipare ad altre 6 puntate della trasmissione. 

Micaela Quintavalle è la leader di un sindacato autonomo, denominato "Cambia Menti M410" organizzato da lavoratori, al di fuori delle sigle sindacali confederali e gli altri sindacati "tradizionali", che un numero crescente di lavoratori considerano troppo subalterni al governo e alle aziende (questo in tutti i settori, non nello specifico di ATAC)

Il sindacato di Micaela Quintavalle ha rapidamente conquistato e sta conquistando sempre più consensi, sia tra i lavoratori di ATAC che tra i cittadini che usano il trasporto pubblico, e in decine di città italiane i lavoratori del trasporto pubblico vogliono replicare questo modello. C'è anche chi vorrebbe che il sindacato estendesse il proprio raggio d'azione a tutte le categorie, cosa di cui ci sarebbe un gran bisogno.

OVVIAMENTE questo fa paura a tutti:

  • Hanno paura i sindacati tradizionali, le cui belle parole e slogan inconcludenti ormai fanno breccia su un numero sempre più esiguo di lavoratori; l'ascesa del sindacato Cambia Menti rischia di oscurare e "ridurre a icona" i sindacati che da sempre dominano la scena, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
    Ovviamente i sindacati non hanno responsabilità dirette della cattiva gestione dell'azienda, che ha debiti per oltre 1 miliardo di euro, e che rischia il fallimento, oltre al fatto che il servizio offerto è inadeguato per una città come Roma e ci sono molti altri problemi. Ma anche i sindacati hanno responsabilità indirette, non essendosi opposti in modo determinato come avrebbero potuto fare.
  • Ha paura l'azienda: che si trova alle prese con un sindacato più combattivo e intransigente degli altri interlocutori. Un sindacato condotto da persone determinate, ma sopratutto autonome, slegato dalle dinamiche politiche, quindi pronte a non fare sconti a nessuno.
  • Ha paura la politica, che fino ad oggi ha gestito ATAC portando l'azienda al dissesto mentre qualcuno si arricchiva; ricordiamo le varie "parentopoli"... inoltre il Comune si trova a dover fare i conti con un sindacato determinato a tutelare lavoratori e cittadini che usufruiscono del servizio di trasporto pubblico, e che troppo spesso a Roma sono "umiliati", come ripete sempre il blog anti-degrado Roma fa schifo.
  • Ha paura chi ha LUCRATO con il malaffare, mentre l'azienda sprofondava nei debiti: ricordiamo lo scandalo dei biglietti emessi a nero, i cui proventi finivano nelle tasche di un "cerchio magico"... inizialmente sembrava l'ammanco fosse di 70 milioni di euro - cifra di tutto rispetto - ma in seguito, NONOSTANTE I MEDIA ABBIANO CONFERITO POCO RISALTO ALLA QUESTIONE, SEMBRA CHE SIANO STATI SOTTRATTI ADDIRITTURA 80 MILIONI ALL'ANNO, CIFRE DA CAPOGIRO!!! Se poi consideriamo che le ruberie avvenivano anche in altri modi, per esempio facendo acquistare all'azienda le pastiglie dei freni delle metropolitane a più di 6.000€ ciascuno, quando il valore di mercato è di 4 volte inferiore, e chissà cos'altro, si capisce bene la natura del debito aziendale... oltretutto il servizio di trasporto pubblico è inadeguato alle necessità di una città come Roma; ci sono solo 2 linee di metro (più la Linea C che sta partendo, anche se la tratta è limitata e non sono attive fermate fondamentali come San Giovanni e Colosseo) e questo spinge i romani a muoversi in auto, congestionando il traffico e inquinando la città. UN SINDACATO COMBATTIVO FA PAURA ANCHE AL MALAFFARE!
L'immagine su Facebook la trovi QUI

TORNANDO ALL'ESCLUSIONE DI MICAELA QUINTAVALLE DA ANNO UNO, del caso ne avevamo parlato una settimana fa con questo articolo; abbiamo anche lanciato una petizione, che in questo momento ha raccolto più di 580 firme, che non sono pochissime e che ci auguriamo possano aumentare: firmate per favore, aiutateci a sollevare il caso e ad ottenere spiegazioni dalla redazione di Anno Uno.

Bastano pochi secondi per firmare, fatelo! http://www.change.org/p/anno-uno-giulia-innocenzi-chiarimenti-pubblici-sulla-censura-della-sindacalista-micaela-quintavalle questa petizione non propone niente di utopico o irrealizzabile, e ci auguriamo che Giulia Innocenzi ci risponda.

Se ignorerà questa petizione e non fornirà una spiegazione, che in casi come questo è un atto dovuto, un gesto di rispetto nei confronti della Quintavalle, dei sostenitori del sindacato Cambia Menti, dei telespettatori di Anno Uno e di tutti gli italiani.

In un contesto come quello sopra descritto, considerando la posizione dell'Italia nella classifica della libertà dei media, l'esclusione immotivata di Micaela Quintavalle, fa pensare alla CENSURA. 

Micaela solleva questioni importanti, scomode, che non riguardano solo i quasi 12.000 dipendenti di ATAC (11.882 secondo Wikipedia) e le loro famiglie, ma anche tutti i cittadini che ogni giorno usufruiscono del trasporto pubblico romano, e indirettamente tutti i romani e tutta Italia. Oltretutto è una Donna molto carina - oltre che intelligente - e questo per i mass media, come sappiamo per i media è un aspetto molto importante.

Ecco il video dell'intervento di Micaela Quintavalle ad Announo, rivolto al sindaco di Roma Ignazio Marino, presente in studio. "Sono molto arrabbiata con il sindaco, era un anno che tentavo di parlare con Lei, finalmente (...)"


http://youtu.be/DjSschzUR5o

Nota: Nel video Giulia Innocenzi si rivolge a Micaela con tono confidenziale: "ormai sei la nostra autista ufficiale", e se la "santorina" aveva preventivato di ospitare Micaela Quintavalle in trasmissione per ulteriori 6 puntate oltre a quella del video sopra, evidentemente la riteneva idonea, e che avesse dei validi argomenti. Come mai improvvisamente ha deciso di escluderla? Ha subito pressioni? Qualcuno le ha "consigliato" di escluderla? Qualcuno temeva che dare visibilità ad un sindacato VERO e combattivo avrebbe "scaldato" gli animi e la voglia di farsi sentire dei lavoratori italiani? E magari che il sindacato Cambia Menti si rinforzi grazie alla visibilità mediatica?

Anche gli SMS che una collaboratrice di Anno Uno ha inviato a Micaela (vedi il post di facebook incorporato alla fine dell'articolo) da una parte evidenziano affetto nei confronti di Micaela, e dall'altra non forniscono alcuna spiegazione in merito alla sua esclusione.

Giulia, per favore, chiarisci pubblicamente i motivi che hanno portato all'esclusione di Micaela... la tua trasmissione pur non parlando di temi come il signoraggio bancario, la natura del debito pubblico e del sistema monetario - come del resto tutte le trasmissioni televisive - spesso affronta temi interessanti, come il dibattito sulla legalizzazione della cannabis - per citarne uno - il dibattito, pur incentrato sul dualismo destra-sinistra, potrebbe essere molto interessante, se desse spazio a persone come Micaela Quintavalle, che rappresenta l'Italia "quella vera", i lavoratori.


Staff nocensura.com


PS: AIUTATECI AD OTTENERE SPIEGAZIONI! AIUTATECI, DATECI UNA MANO FIRMANDO LA PETIZIONE SU CHANGE E CHIEDENDO A GIULIA INNOCENZI, TRAMITE LA SUA PAGINA FACEBOOK DI RISPONDERCI! Grazie di cuore!




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