giovedì 4 dicembre 2014

Appalti pubblici: ci vuole una commissione/autority permanente di controllo


*** Integrazione all'articolo Appalti e mafia, connubio indissolubile che potrebbe esser facilmente stroncato pubblicato ieri. Se non lo avete letto, dategli un'occhiata prima di proseguire con la lettura di questo articolo. 

A cura di nocensura.com

Gli arresti dell'inchiesta "Mafia Capitale" dominano la scena mediatica: prime pagine, interviste, i telegiornali rivelano nuovi retroscena. Ma nessuno evidenzia che in questo paese è TROPPO FACILE e sopratutto impunito far pagare allo Stato 3 milioni per un'opera che ne vale uno, oppure far acquistare alle aziende municipalizzate le forniture ad un prezzo doppio, triplo, quintuplo del prezzo di mercato. NON CI SONO CONTROLLI SERI, e la magistratura e gli inquirenti non possono materialmente verificare tutti gli appalti; ci vorrebbe una commissione ad hoc, visto come stanno le cose, anche se questa costasse svariate decine di milioni all'anno, sicuramente ne varrebbe la pena. Così non si può andare avanti!

Come abbiamo visto nel documento "Linee guida per la lotta contro le turbative d'asta negli appalti pubblici" liberamente scaricabile in formato PDF (documento linkato nel precedente articolo) rilevare anomalie negli appalti è più semplice di quanto possiamo pensare; ovviamente la corruzione e la turbativa d'asta devono essere dimostrate in tribunale, servono prove che non sempre è facile trovare, tuttavia le varie inchieste hanno evidenziato come spesso la corruzione e la turbativa d'asta siano "sistematiche" per certe aziende / organizzazioni criminali / amministrazioni. 

Se per costruire una determinata opera - per esempio un nuovo edificio - seguendo determinati standard produttivi e di sicurezza il prezzo "di mercato" è di 1.000.000€ se tale opera viene assegnata al doppio, è evidente che ci sia qualcosa che non quadra! Alle aste, in teoria, specialmente in questi periodi di crisi, molte aziende sono disposte persino a fare uno sconto sul prezzo della costruzione, rispetto ai valori di mercato, per accaparrarsi un lavoro; se ad un'asta partecipano quattro aziende, tre delle quali "sparano" cifre folli - 2,5 milioni, 2,8 milioni e 3 milioni, e quella che fa l'offerta migliore si aggiudica l'appalto per 2 milioni (un'opera del valore di 1 milione) è evidente che ci troviamo dinnanzi ad un'asta palesemente truccata.

Per tutte le opere da assegnare all'asta, dovrebbero esser chiesti diversi preventivi, anche ad aziende e professionisti che non partecipano all'asta. 

Ci vuole una commissione permanente, un' autority che supervisioni gli appalti, a tutti i livelli, e deve essere tutto gestito in modo trasparente e ben accessibile a qualsiasi cittadino / associazione che voglia effettuare controlli.

In ballo ci sono CENTINAIA DI MILIARDI DI EURO ogni anno, sia per le costruzioni che per le forniture: ricordiamo i freni delle metropolitane acquistati a prezzi 4/5 volte superiori al prezzo di mercato, scoperto a Roma nell'ambito dell'inchiesta che ha portato alla luce la stampa occulta di milioni di biglietti dei mezzi pubblici, per un totale di almeno 70 milioni di euro.

SE QUESTO FENOMENO è VASTISSIMO, E' PERCHE' EVIDENTEMENTE C'E' LA VOLONTA DI NON ERADICARLO;

La magistratura non può vagliare ogni appalto, ogni fornitura, etc, una mole di lavoro colossale che necessita di un'autority appositamente preposta e della massima trasparenza e accessibilità ai dati. Ci vogliono inoltre PENE PIU' SEVERE per chi ruba alla collettività milioni, centinaia di milioni, talvolta miliardi di euro.


Staff nocensura.com


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