domenica 23 novembre 2014

USA e UE versus Russia: la guerra fredda entra nel vivo


A cura di nocensura.com

L’America attacca la Russia con il prezzo del greggio. Anche se nella vita quotidiana stentiamo a percepirlo, visto il prezzo della benzina "alla pompa" è diminuito di appena una decina di centesimi, il prezzo del barile di petrolio è dimezzato rispetto alle quotazioni del 2008 (oggi costa circa 79$ al barile contro i 145$ del Febbraio 2008, record storico

L'OPEC ha recentemente aumentato la produzione del petrolio nonostante le richieste siano in contrazione a causa della crisi; una manovra che fino a qualche anno fa era impensabile, quando OPEC riduceva la produzione nei momenti in cui la richiesta era in aumento, facendo schizzare verso l'alto la quotazione del greggio. Una manovra compiuta con la consapevolezza che questo avrebbe fatto crollare il prezzo del barile.

Alla base di questa manovra c'è l'Arabia Saudita, solidissimo alleato USA, paese dove la forma di governo è una monarchia assoluta islamica, ed è in vigore la vituperata "Sharia", la "legge coranica", che ogni anno sancisce la pena capitale mediante decapitate per decine di persone, nel silenzio generale dei media e dei governi occidentali, pronti a scandalizzarsi quando il patibolo batte bandiera iraniana. E pensare che tra i reati puniti con la pena capitale in Arabia Saudita c'è anche l'omosessualità. (vedi su wikipedia) anche se spesso non è applicata, optando per pene corporali (decine, talvolta centinaia di sonore frustate) inflitte pubblicamente e la reclusione.


Viene da chiedersi come mai le molte realtà che giustamente combattono l'omofobia non si interessino dell'Arabia Saudita, concentrando invece le attenzioni verso la Russia ed in modo particolare verso Putin. Sui media occidentali da anni era in vigore una campagna denigratoria nei confronti di Vladimir Putin, quasi come per spianare la strada alla "rottura" causata dagli USA e seguita a ruota dall'UE che ha portato alle sanzioni e al "rispolvero" della guerra fredda. I media occidentali da anni hanno dato risalto solo a notizie negative riguardanti la russia, come la stretta sul web, talvolta anche strumentalizzando es enfatizzando, senza mai citare le leggi e le azioni meritorie di Putin - che gode di un consenso altissimo - e del governo russo, che hanno fatto fare grandi progressi alla Russia negli ultimi dieci anni. Perché non raccontano episodi come questo, in cui Putin ha tutelato i lavoratori di una azienda russa?

Sembra quasi che i media abbiano fatto un lavoro di "denigrazione", di "disistima" nei confronti di Putin, da parte dei cittadini europei e occidentali in genere, per preparare il terreno alla recente "rottura".

Ma torniamo al Petrolio:

Ovviamente anche l'Arabia Saudita - che è il principale produttore mondiale di petrolio - ci sta rimettendo fior di miliardi con la svalutazione del petrolio; ma da fedelissimo alleato degli USA il ricchissimo sovrano saudita accetta questa strategia, volta a colpire Russia e in seconda battuta l'Iran (cosa che certamente agli USA non dispiace affatto) le cui economie sono fortemente legate al petrolio, in modo particolare quella iraniana. L'ammanco nelle casse che deriverà dalla svalutazione del petrolio avrà forti ripercussioni sull'economia russa e quella iraniana: e questo è esattamente l'obiettivo degli Stati Uniti.

Gli Usa "controllano" o comunque sono alleati dei governi di paesi come l'Arabia Saudita, il Kuwait, l'Iraq e altri, e sono in grado di condizionare l'andamento del mercato.
C'è da dire che se ancora oggi il mondo "va a petrolio" è per decisione di quei poteri forti elitari che manovrano il governo americano. Alternative ce ne sarebbero molte, e quasi tutte hanno un minore impatto ambientale, rispetto al petrolio, e costi inferiori. Ma molti "brevetti" sono stati seppelliti nei deserti del Nevada, talvolta insieme al corpo dell'inventore.

La guerra fredda tra Usa e Russia sta entrando nel vivo; le sanzioni dell'UE si inaspriscono di mese in mese, insieme all'elenco dei blocchi redatto da Putin. E la situazione si fa sempre più incandescente.

Quale sarà l'epilogo di questa situazione internazionale che si è venuta a creare?
Se consideriamo che in medio oriente e anche in Libia - a poche centinaia di km dal nostro paese - si stanno facendo il largo gli estremisti dell'ISIS, evento che secondo David Icke rappresenta "l'inizio della terza guerra mondiale" di cui parla anche la corrispondenza tra i massoni di elevato grado Pike e Mazzini risalente al 1870 

Anche Gaia the new world order di Casaleggio Associati prospetta uno scenario apocalittico di terza guerra mondiale, combattuta da "occidente" (Usa, Canada, Europa) contro Russia, Cina e paesi arabi.

http://youtu.be/JodFiwBlsYs

Come andrà a finire lo vedremo nei prossimi anni: di certo tra crisi, povertà, guerre e tensioni internazionali non sembra esserci niente di positivo all'orizzonte...

Staff nocensura.com


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