mercoledì 12 novembre 2014

La povertà come scelta politica


La POVERTA' è una scelta politica. L'umanità è riuscita a sopravvivere praticamente ovunque nel mondo ai tempi della pietra focaia, quando per mangiare era necessario cacciare...
con la tecnologia che c'è oggi, a tutti i livelli, è ammissibile che milioni di persone muoiano di fame?!? Diciamolo chiaramente e sopratutto, CONVINCETEVENE: se qualcuno (molti) muoiono di fame è per precisa scelta politica.

Per consentire a POCHE CENTINAIA DI PERSONE di essere ricchissime, di avere i rubinetti d'oro e diamanti in bagno, possedere centinaia, migliaia di proprietà e godere dei servigi di un esercito di colf e maggiordomi, MILIONI DI PERSONE DEVONO MORIRE DI FAME.

Dopotutto serve un ampio esercito di lavoratori-schiavi che si rovinano la salute per una cifra variabile dai 30centesimi ai 40-50 euro al giorno, in base alla localizzazione geografica.

Il bello - come ha dimostrato l'inchiesta di Report - molte aziende nonostante abbiano margini di guadagno notevoli (prezzo di vendita superiore 10-20 volte al costo di produzione) scelgono di produrre nel terzo mondo, per avere ricavi più alti possibile.

Scarpe prodotte da manodopera del terzo mondo, spesso anche bambini, al costo di 2$ vendute a 250$ sui mercati occidentali, grazie ad una sapiente opera di marketing, alla quale prestano la faccia calciatori o attori, lautamente pagati.

Giubbotti prodotti con 50€ che finiscono sugli scaffali a 1.000€

Ma alla fine va bene così: perché chi spende migliaia di euro per un capo di abbigliamento NON cerca la qualità, ma L'ESCLUSIVITA' del marchio; esibire capi di abbigliamento che notoriamente sono costosi. Vogliono far presente a chi incrociano sulla loro strada che si possono permettere di spendere 1000-2000-5000€ in un capo d'abbigliamento o una borsa...

Chi cerca semplicemente la qualità dei prodotti, non spende migliaia di euro per un giacchetto o un paio di pantaloni o una borsa griffata.

MILIARDI di persone sono alla FAME, lo sappiamo tutti ma è come se non lo sapessimo, ovvero CE NE FREGHIAMO! E se ora qualcuno si incazza un po', è solo perché i poteri forti che hanno spennato gli africani ora vogliono spennare anche noi, in un delirio di avidità che non gli permette di capire che stanno prosciugando il ceto medio-basso, e che presto non ci saranno clienti che hanno la possibilità di spendere per i loro prodotti.

Un freno all'avidità delle lobby avrebbero dovuto tirarlo i governi e le istituzioni sovranazionali (come l'UE, la FAO etc.) invece questi poteri hanno agevolato l'avidità dei potentissimi, ricevendo in cambio qualche briciola...

GUARDATE QUESTO VIDEO SU COME è RIPARTITA LA RICCHEZZA DEL MONDO: dura un paio di minuti:
http://informatitalia.blogspot.com/2014/11/come-e-divisa-la-ricchezza-nel-mondo.html - c'è poco da dire...


AR - Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com


Nome

Email *

Messaggio *