lunedì 3 novembre 2014

ISRAELE, 20 anni di carcere per chi lancia le pietre

Palestinians clash with Israeli forces near Nahal Oz crossing


Approvato ieri un emendamento al codice penale israeliano che punirà severamente i palestinesi che lanceranno pietre contro obiettivi israeliani. Continuano le “visite” dell’estrema destra israeliana alla Spianata delle Moschee
Di Nena News

Roma, 3 novembre 2014, Nena News – Ieri il governo israeliano ha approvato un emendamento al codice penale israeliano che punirà severamente (fino a 20 anni di reclusione) i palestinesi che lanceranno pietre contro obiettivi israeliani.

“Israele sta agendo con forza contro i terroristi, contro chi lancia le pietre, le bombe molotov e i petardi” ha dichiarato il Primo Ministro dello stato ebraico, Benjamin Netanyahu, durante l’incontro settimanale del suo gabinetto. Secondo il Premier israeliano l’emendamento mira a restaurare “la pace in tutte le zone di Gerusalemme”. “Ci impegneremo a riportare la sicurezza in ogni parte della nostra capitale attraverso un imponente schieramento di forze [dell'ordine] e una legislazione aggressiva ” ha tuonato il leader del partito di destra Likud.

La legge prevederà anche pene fino a cinque anni per chi lancerà pietre contro le macchine della polizia ostacolando così il lavoro delle forze di sicurezza israeliane.



Recentemente la linea del tram leggero e i reparti della polizia israeliana sono stati colpiti frequentemente dai palestinesi come forma di ritorsione per le violazioni, gli arresti e le uccisioni compiuti dagli israeliani nei territori occupati di Gerusalemme est e della Cisgiordania.

Le tensioni in città si sono acutizzate dopo il rapimento e uccisione del giovane palestinese Mohammed Abu Khdeir compiuto da un gruppo di coloni agli inizi di luglio. L’omicidio del ragazzo ha dato il via a duri scontri tra i palestinesi e le forze dell’ordine israeliane. Scontri che si sono intensificati durante i 51 giorni dell’offensiva “Margine Protettivo” (iniziata l’8 luglio) che ha causato la morte di più di 2.100 palestinesi nella Striscia di Gaza.

La tensione è andata aumentando a settembre dove si sono intensificate quelle che Israele definisce “visite” (i palestinesi le chiamano “provocazioni”) degli estremisti ebrei sulla Spianata delle Moschee [terzo luogo sacro dell'Islam, ndr]. L’ingresso dei coloni al “Monte del Tempio” (Haram al-Sharif per i musulmani) ha causato scontri violenti in cui decine di palestinesi sono stati feriti e arrestati. Una settimana fa aveva suscitato sdegno e rabbia tra i palestinesi la “visita” alla Spianata compiuta dal sindaco di Gerusalemme Nir Barakat. Oltre ai coloni hanno goduto del “tour turistico” anche due esponenti del governo: ieri è stato il turno di Moshe Feiglin leader di “Leadership ebraica” [fazione del partito di Likud, ndr] e oggi quello di Moalem Refaeli di “Casa Ebraica” Moalem Refaeli. Ingente, come al solito, il numero delle forze dell’ordine israeliane a protezione della parlamentare. Nena News


Fonte: nena-news.it


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