venerdì 14 novembre 2014

DRAGHI - LA BCE E I FILES SEGRETI

Former US Treasury Secretary Timothy GeithnerDi Peter Spiegel  - blogs.ft.com
Traduzione di Bosque Primario per comedonchisciotte.net
Il Financial Times pubblica le trascrizioni delle interviste di Timothy Geithner, l'ex segretario del Tesoro Usa

In un'epoca in cui si sta mettendo in discussione lo stile con cui Mario Draghi gestisce la Banca Centrale Europea  - cominciano a girare  delle voci sulla sua l'impostazione della politica monetaria e sulle sue osservazioni estemporanee pubbliche, fatte senza consultarsi  con i membri del consiglio della banca - non èfacile dimenticare che l'uscita pubblica più conosciuta di  Draghi, come capo della BCE, sia stata la suaespressione : "A qualunque costo". 

L'ormai famosa battuta del 2012ampiamente accreditata come quella che mise fine alla fase più infocatadella crisi della zona euro, stava a indicare che la BCE avrebbe utilizzato le sue macchine da stampa per comprare il debito sovrano dei governi sotto assedio: a lungo è stata considerata un colpo-maestro nel gestire il mercatodal momento che la BCE non ha ancora speso un centesimo per comprare quelle obbligazioni.

Ma, come hanno riportato sia FT che altri organi di informazionemolti membri del Consiglio direttivo della BCE furono presi alla sprovvista da quella posizione presa da Draghi, perché la questione non era stata ancora abbastanza discussa prima.

Il Brussels Blog  recentemente ha messo le mani su qualcosa che dà ancora maggiore evidenza al significato di quello che disse Draghi  alla conferenza di Londra a Luglio 2012 , dove fece il suo intervento all'ultimo momento senza aver tenuto le dovute consultazioni: ecco una trascrizione ricostruita di una discussione con Timothy Geithner, che all'epoca era Segretario al Tesoro USA, sulla crisi della eurozona. 

Le  100 pagine della trascrizione sono un estratto dell'intervista che Geithner concesse ai suoi assistenti che dovevano preparare la stesura del suo libro Stress Test: Reflections on Financial Crises, che è stato pubblicato a maggio scorso. Molte di queste ricostruzioni appaiono nel libro, ma Geithner offre ancora più dettagli e parla piùliberamente - tra l'altro traspare la sua passione per la parola  f... – almeno nelle pagine che abbiamo potuto leggere.
Questo è particolarmente riferito al caso del discorso del “whatever it takes - a qualunque costo”. Nel suo libro Geithner dice che quella frase fu una improvvisazione. Ma nella trascrizioneGeithner rivela qualcosa in più su quel passaggio: la fonte è Draghi stesso, che disse a Geithner di aver deciso di inserire quelle parole nel discorso, dopo l'incontro con i finanzieri di Londra, che erano apparsi convinti convinti che la zona euro fosse sull'orlodell'implosioneEcco la sezione della trascrizione relativa al discorso di Draghi:

Geithner: Le cose stavano di nuovo deteriorandosi drammaticamente, tanto che alla fine dell'estate, nel mese di agosto, lo obbligarono a fare certe esternazioni che io non avrei mai scritto ma - lui era a Londra in una riunione con un gruppo di hedge fund e di banchieri - Draghi fu turbato dalla loro determinazione, perché a quel punto tutta la comunità degli hedge fund stava pensando che l'Europa stessevolgendo al termineMi ricordo che, dopo, lui me ne parlò, in quel momento era solo e molto allarmato da quella situazioni, per questo decise di aggiungere una nota, improvvisando, un qualcosa del tipo "faremo tutto il necessario - We’ll do whatever it takes". Ridicolo.
Intervistatore: Era proprio qualcosa di improvvisato?
Geithner: Completa improvvisazione…. andai a vedere Draghi, a quel punto, e compresi che non aveva nessun pianoAveva fattouna dichiarazione su quella storia e quelle sono le parole che gli sono venute in mente. 
Allo stesso modoGeithner racconta dell'incontro del Gruppo di Sette Ministri delle Finanze "nella remota città Canadese di Iqaluit - la prima volta cheincontrò il suo omologo tedesco Wolfgang Schäuble - la trascrizione è molto più colorita di quanto si può leggere nel libroL'incontro avvenne a febbraio 2010proprio quando tutti stavano entrando in panico assoluto per la ridefinizione dei conti della Grecia, quando stava salendo la febbre del mercato obbligazionarioNel suo libroGeithner ricorda che, nel corso della riunione, qualcuno parlò di "Giustizia dell'Antico Testamento". Ma nelle trascrizionilo dice un po' più esplicitamente:
GeithnerMi ricordo che mentre stavo rientrando a casa, controllavo il mio Blackberry. Stava succedendo un bel cazzo di disastro in Europa. I titoli bancari francesi erano scesi del 7-8%, e questo era un problema  grossoPer me era come - capisci - si sa,  come se stesse succedendo una vera e propria carneficina, perché c'era gente [che] stava dicendo: la crisi in Grecia .... ma chi è che ci deve rimettere i soldi in Grecia ? ....
A quella cena dissi, in quella riunione, capisci, perché gli europei che stavano a quella riunione stavano tutti, in sostanza, dicendo:"Dobbiamo dare ai greci una bella lezione. Deve essere davvero una lezione terribile. Ci hanno mentitoFanno schifo si sono mangiati i nostri soldi e si sono approfittati della situazione, dobbiamo schiacciarli tutti ", questo era l'ambiente, questo era il loro atteggiamento di fondo, quello di tutti  ....Ma la cosa principale che mi ricordo di aver detto a questi ragazzi"Se volete potete anche schiacciarli, potete anche mettergli un piede sul collo. Ma dovete fare in modo che passi come un segnale per rassicurare l'Europa e il mondo intero che state facendo quello che serve perché la situazione resti sotto controllo e che non intendete mollareChe [state] facendo quello che serve per proteggere tutto il resto". Glielo dissi in modo molto chiaro, proprio allora. Lo capite il pericolo che si correva con quella roba, era un rischio da far gelare il sangue, comunque gli dissi: "Beh, va beneSe volete essere duri con lorova benema dovete assicurarvi che contemporaneamente passino dei messaggi che vi rendano credibili, che servano a contrastare l'effetto di quello che dovrete fare e che non permetta assolutamente che questa crisi si diffonda oltre i confini della Greciadovete essere sicuri di mettercela tutta per far credere a tutti che il vostro impegno è in buona fede, ed è solo  per quello che state dando questa lezione ai greci ... ".
IntervistatoreVoglio dire, ma non ha mai avuto un qualche presentimento del tipo: oh mio Dio, ma questi ragazzi adesso vannoa ...?

Geithner: Certo che l'avevo capito. L'avevo capito bene e, naturalmente, io credo di averlo detto in qualche occasione, ma non avevo ponderato bene la possibilità che l'avrebbero tirata avanti per tre anniIo pensavo che tanto tempo fosse inconcepibile eche non sarebbero arrivati a fare tanto male, questo l'ho capito in ultima analisi, quando già l'avevano fatto. Ma già dalle prime parole ne avevo avuto qualche  premonizione, perché si sentivano tutti ingannati dai GreciEra una cosa imbarazzante per loro, perché i greci avevano finito per prendere in prestito tutti questi soldi e (si sentivano fregati) per questo erano diventati come pazzi-furiosihey dicevano : "Dobbiamo liberci di queste sanguisugheVolevano solo prenderli a bastonateMa per prenderli a bastonate, stavano entrando in una spirale e lasciavano accesi ovunque un sacco di focolai.
Curiosamente, nella trascrizione c'è più di una pagina piena di commenti che raccontano quello che è emerso indicandolo come le rivelazioni più esplosive della eurozona nel libro di Geithner: si legge che i leader europei avvicinarono il Presidente Barack Obama prima di novembre 2011 al vertice del Gruppo dei 20, a Cannes, in Francia, con un piano per negare qualsiasi aiuto finanziario all'Italiaa meno che Silvio Berlusconiprimo ministroitaliano, non avesse dato le dimissioni.
Nel suo libroGeithner racconta che disse Obama: "Non possiamo sporcarci le mani di sangue mani"e lo spinse a rifiutare il piano italiano - cosa che fece nel corso di un incontro molto teso, a tarda notte, con i leader della zona euro - di questo  FT ha scritto  in una recente serie sulla crisiQuesta parte della storia è stata cancellata nella trascrizione (le parole "privilegio potenzialesono riscritte sui black-out), ma Geithner parlava in maniere molto più colorita di quanto si legge  sul suo libro:
Geithner: Certo a guardare dalla loro parte, l'esperienza dei tedeschi è stata che ....  ogni volta che si tranquillizzavano un po' le acque sui mercati e lo spread degli italiani cominciava a scendere, Berlusconi si rimangiava tutte le promesse che aveva fatto. Per questo motivo i tedeschi erano giustamente paranoici nel vedere che qualsiasi loro atto di generosità era controbilanciato da una specie cori di "Vaff...." che partivano dai governi dei paesi più deboli d'Europa, dai governi che politicamente erano più deboli d'Europa, e questo faceva venire ai tedeschi dei continui colpi apoplettici. Dall'altra parte c'era Sarkozy, che stava  cercando di guardare la crisi con l'ottica dei tedeschi e che contemporaneamente stava soffrendo parecchi danni collaterali per colpa di un'Europa un po' più debole, e per paura di doversi presentare in questa situazione alla prossima campagna elettorale. Stava cercando di capire come trovare una soluzione tra le parti....
Poi c'è stata la riunione del G20 in Francia, ospitata da Sarkozy che fu davvero incredibilmente interessanteaffascinante per noi e per il Presidente e ti dico solo qualche cosetta velocemente, di modo che torniamo a parlare del nostro argomentoGli europei in realtà sono arrivati da noi e a bassa voce, indirettamente prima di parlare di qualsiasi altra cosa ci hanno detto: "Noi sostanzialmentevorremmo che vi uniate a noi per far fuori Berlusconi" Praticamente ci volevano dire che non avremmo dovuto sostenere con i soldi del FMI nessuna altra escalation a favore dell'Italia,  se ne avesse avuto bisogno, fino a quando Berlusconi fosse rimasto primo ministro. Era una ficata, molto interessante. Io dissi di no ....
Ma la sensazione che ho avuto in quel momento, è il pensiero che se anche Sarkozy e la Merkel in sostanza stessero facendo la cosa giusta: però non avrebbe funzionato. La Germania, i tedeschi non volevano continuare a sentirsi come un enorme firewall finanziario, che continuava a dare altri soldi all'Europase Berlusconi  fosse rimasto presidente di quel paese.
Ci sono anche certe altre rivelazioni meno piccanti, nella trascrizionecome ad esempio il fatto che Angela Merkelil cancelliere tedesconon ha mai voluto incontrare GeithnerI due si scambiavano qualche parola quando Geithner accompagnava Obama agli incontri con la Merkelma a differenza diSarkozy - che avrebbe voluto convocare Geithner all'Eliseo ogni volta che arriva a Parigi - la Merkel non si mostrava interessata, fino a quando  Lael Brainard , allora Capo degli Affari Internazionali del Tesoro USA, dovette fare una richiesta informale:
Interviewer: E a questo punto riuscì a parlare con la Merkel?
Geithner: No. La Merkel non parlò mai con me. Non ho mai chiamato direttamente la MerkelHo sempre partecipato a incontri con lei econ il Presidentema non lei non ha mai voluto parlare direttamente con me - e sono andato in Germania un paio di volte, ma non ha mai voluto vedermiEracredo,  molto rispettosa nei miei riguardi, mi ascoltava quando partecipavamo insieme a queste riunioniquando andai in Germanianon spesso, comunque un paio di volteNon mi piace in genere chiedere di incontrare il capo di stato, lo trovooffensivoLa mia opinione generale èsanno che sto arrivandose il Ministro delle Finanze mi vuole vedere insieme al capo di Statoedecidono di chiedermelo, io accettoma non sta a me chiederloMa di solito Laelche ha sempre avuto un approccio differente a questo tipo di cose, mandava qualcuno a chiederlo a nome mioe [la Merkel] non ha mai voluto vedermi. Avrei visto Sarkozy masi sadi solitoin quei paesi vorrebbero vedermi tutti.
Poche altre chicce sui principali eventi e personaggi:
Su Wolfgang Schäuble:
Schäuble era l'ex Ministro degli Interniche fu ferito da un terrorista in Germania, e restò offeso e consegnato su una sedia a rotelle, allora, durante la crisi, entrava e usciva dai ricoveri in ospedaleMa è un uomo davvero impressionantemi piace molto questo ragazzo,anche quando eravamo in disaccordo su tutto, sulla sostanza e sulle risposteE' un europeistapiù anziano della Merkel, e credo che nel suo partito, la CDU,  fosse stato più potente della Merkel, ma hanno sempre avuto un rapporto molto interessante. E' uno che regge il confronto  [con lei]  ... lui è un ragazzo davvero interessante.
Olli Rehn, il Commissario Europeo responsabile per gli Affari Economici:
Olli Rehn è quello, quello che si occupa di economia nella commissione, quello che va sempre sui giornali per questo genere di cose, è uno che non ha molta autorità, cosa [incomprensibile] per la CommissioneMa è sicuramente una forza della ragione e un ragazzointeressante e in generalepenso che, stia dalla parte degli angeli in questa roba.
Sul famigerato ottobre 2010 e le "Dichiarazione di Deauville" - dove la Merkel e Sarkozy si accordarono sull' "haircut" per i salvataggi futuri, cioè prevedendo perdite forzate per gli obbligazionisti della zona euro - che è considerata come la decisione che fece scatenare il panico su tutti i mercati del debito europei:
Quello fu una specie di errore di calcolo che provocò danni incredibili. C'era un vertice a Deauville, in Francia, dove Sarkozy, per far fare alla Merkel marcia indietro su quella roba dell' "unione fiscale", che per lui sarebbe stata una cosa politicamente molto difficile, perché, si sa, per la Francia è difficile accettare di finire sotto il tallone della Germania in materia di politica fiscale - almeno questo è quello che era la politica franceseLuiSarkozysi impegnò a sostenere la Merkel su quella roba del "hair-cut"  ....
Ero a Cape [Cod] per il giorno del Ringraziamento e mi ricordo di aver fatto una chiamata al G7 dalla mia camera d'albergoE in fondo,credo che Trichet abbia fatto la stessa cosa. Io fui, ne  sono sicuro molto duro e dissi: in sostanzase voi ragazzi volete farlo, sappiate, chetutto questo servirà per accelerare la fuga dall'EuropaNessuno presterà più un dollaro o un euro a un governo europeo se si indeboliscono in questa materia, perché si scatenerà la paura ogni volta che un paese avrà bisogno di soldi, perché si dovrà forzare la mano dei governi per fare altre ristrutturazioni, per tagliare ancora i capelli [cosa incomprensibile]. Questo inverte completamente gli effetti che si desidera ottenere con gli incentiviEro fottutamente furioso per questo fatto e dissi che potevano anche essere obbligati a dover fare quello che stavano facendo - non riesco a ricordare le parole esatte - potrebbe anche essere, ma se avevano intenzione di ristrutturare la Grecia, dovevano dimostrare tutta la loro abilità per proteggere e garantire che tutto il resto d'Europa non subisse nessun contagio dalle conseguenze delle loro azioni, per me, questa era solo [la] metafora della nostra crisi del '08Non potevano farlo ....
A quel puntoTrichet che era anche lui estremamente furioso con questi ragazzi, disse che non ci si può permettere di parlare con tanta disinvoltura di haircut finché non si è in una posizione tale da poter garantire e proteggere il resto d'Europa dal contagio e dalleconseguenze di quello che potrebbe accadere.
Su Maria Fekter, il Ministro delle Finanze Austriaco, e sul  meeting dei Ministri delle Finanze EU  in Polonia di September 2011:
Mi invitarono ad andare a una riunione dell' Ecofinche sarebbe il loro gruppo di ministri delle finanze e banchieri centrali  che si teneva in Polonia nel mese di settembreE loroil Ministro delle Finanze austriaco e un paio di altri - che pensavano che io sarei stato molto educatoalla riunione - mi chiesero di andare a quella riunione del cazzoIo li chiamai prima per dirgli: "Siete davvero sicuri che volete che venga anch'io? Sento uno strano fluido che mi dice di venire alla vostra riunione"
Si rivolsero a me durante l'incontro, per chiedere le mie opinioni, il mio normale punto di vista che sembrerà noiosamente familiare, a questo punto, e un mucchio di questi ministri europei che vanno in giro a dire l'uno all'altro"Chi è questo Geithner che viene a dirci cosa fare?" Un atteggiamento molto dispregiativodel tutto irrispettoso da parte di ministri della periferia europea. E quel cazzo del New York Times ci scrisse su una storia - non riesco a ricordare chi la scrisse - qualcuno del Times  scrisse un articolo veramente brutale - o forse fu dopo questa storia - : fine dell'influenza americana[incomprensibile] la mancanza di influenza deifunzionari americani, e giù a mettere aneddoti su quella riunione. Non c'era niente di importante.
Sulle decisioni dell'Irlanda per le garanzie alle loro banche nel 2008:
In Irlanda, la maggior parte delle persone guardandosi dietro, dice che fu una stupidaggine garantire tutte le loro banche. Loro non potevanopermetterselo. Le loro banche erano otto volte la dimensione della loro economiaOra ci viene facile dirlo. Se avessero fatto un haircut  a tutti i loroobbligazionisti per le bancheprobabilmente ci sarebbero state altre forme di contagioIl resto d'Europa, forse avrebbe dovuto garantirle, ma il resto d'Europa forse poteva anche permettersi di garantirle. Gli irlandesi no.


Fonte originale:  blogs.ft.com/brusselsblog 

Tradotto da  Bosque Primario per comedonchisciotte.net

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