sabato 11 ottobre 2014

Volkswagen sostituirà gli operai con dei robot!

Nelle fabbriche robot al posto degli operai
Il responsabile delle risorse umane del gruppo VW prevede che nelle fabbriche tedesche molti addetti saranno sostituiti da robot.

NUBI AL NORD - Nei giorni scorsi dalla Germania sono arrivati dati economici non positivi, in contrasto con la percezione che in genere si ha della “locomotiva” tedesca. Alle notizie non rosee sull’andamento della produzione e sulle prospettive economiche si è anche aggiunta una ipotesi di sviluppo che sembra voler accentuare le preoccupazioni. A diffonderla è stato un importante manager della Volkswagen.

ARTICOLO SUL FUTURO - Horst Neumann, responsabile delle risorse umane del gruppo VW ha manifestato la convinzione che nel prossimo futuro il suo gruppo dovrà inevitabilmente sostituire della forza lavoro umana con dei robot. L’idea non è contenuta in un documento della società automobilistica ma in un articolo scritto dal top manager sul quotidiano Sueddeutsche Zeitung.

TAGLIO DRASTICO - La previsione è legata al turnover previsto per i prossimi quindici anni. Neumann riferisce che nei prossimi anni i lavoratori che arriveranno all’età pensionabile saranno molto numerosi, circa 32 mila persone, ben di più di quelli che in proporzione sono stati  fino a oggi. E secondo Neumann per rimpiazzare i posti lasciati vacanti sarà indispensabile ricorrere alle macchine, almeno in grande parte.  

QUESTIONE DI COSTI - La ragione di questo passaggio obbligato (secondo il manager) sta negli alti costi del lavoro in Germania. «Nell'industria automobilistica tedesca il costo del lavoro è superiore ai 40 euro all'ora, nell'Europa dell'est sono 11, in Cina 10» ha scritto Neumann, continuando con l’indicare nel ricorso ai robot, dal costo molto inferiore, per aggirare il rischio di diventare non competitivi nei confronti di altre realtà produttive. E per Neumann la prospettiva è un’opportunità da non perdere: «Dobbiamo essere in grado di sfruttare questo vantaggio economico» ha affermato.


Fonte: alvolante.it

Nome

Email *

Messaggio *