mercoledì 1 ottobre 2014

Perché proteggere le aziende alimentari che frodano?



Ancora contraffazioni alimentari, che con l'acuirsi della crisi secondo quanto riscontrato da Coldiretti sono aumentate enormemente.

Questa volta è stato scoperta un'azienda che produceva falsa mozzarella di bufala, in modo da vendere a caro prezzo mozzarelle prodotte con "latte di altra e non precisata natura."

Leggiamo su La Discussione:

Foto da La Discussione
Il personale del Corpo forestale dello Stato ha provveduto a fare ritirare ingenti quantita' di mozzarella dagli scaffali di sette supermercati toscani poiche' il prodotto riportava in etichetta di essere realizzato "con latte di bufala" mentre veniva prodotto utilizzando prevalentemente latte di altra e non precisata natura. Nel corso di un controllo effettuato in un noto discount di Ponte a Buggianese il personale del Comando Stazione di Pistoia hanno trovato esposte alla vendita confezioni di Mozzarella falsamente etichettate come prodotte con latte di bufala. L'etichetta, infatti, e' risultata ingannevole poiche' pubblicizzava un prodotto realizzato con latte di bufala mentre in realta', l'analisi degli ingredienti evidenziava come la maggioranza del latte adoperato fosse di altra natura, presumibilmente vaccina.

Anche questa volta le autorità non hanno reso nota l'azienda coinvolta. PERCHE'?

Ci e vi chiediamo se sia giusto proteggere le aziende che TRUFFANO i consumatori, talvolta con pratiche anche rischiose per la salute, anziché tutelare i cittadini, che hanno il DIRITTO SACROSANTO di conoscere quali aziende sono serie e quali no, dando loro la possibilità di BOICOTTARE chi truffa i consumatori. Farlo sarebbe giusto anche nei confronti delle aziende serie che rispettano le leggi ed i consumatori.

La rete dei controlli in Italia non è adeguata; le aziende con il sistema haccp "autocertificano" il rispetto delle normative, e talvolta un'azienda trascorre molti anni senza subire un controllo, che spesso - nei casi delle grandi aziende - sono concordati con le aziende (assurdo) e molto superficiali.

Le sanzioni per chi viola le normative sono blande, e anche nei casi più gravi nessuno passa un giorno in cella.

Se a questo aggiungiamo la "protezione" dell'identità delle aziende disoneste, è come legalizzare le frodi e le sofisticazioni alimentari. Informare i cittadini avrebbe invece un effetto deterrente nei produttori.


Staff nocensura.com

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