lunedì 13 ottobre 2014

Lo stato come gli usurai: non hai soldi per le tasse? Dammi i tuoi beni!


Le tasse, sia le imposte dirette sia le imposte di successione, si potranno pagare cedendo allo Stato beni culturali vincolati e non vincolati, ad esempio quadri, opere d'arte contemporanea, sculture, archivi, siti archeologici, ville, libri antichi.
Lo ha annunciato il ministro della Cultura, Dario Franceschini, che precisa di aver costituito la commissione che definisce condizioni e valore delle opere.
"In questo modo - sottolinea Franceschini - lo Stato adempie a un duplice obiettivo: da un lato, in un momento di crisi, consente ai cittadini di assolvere ai propri obblighi fiscali tramite la cessione di opere d'arte, dall'altro, torna ad acquisire patrimonio storico e artistico".
Io dico che è uno scandalo. In un momento in cui le imprese sono costrette a chiudere e gli italiani sono condannati a diventare sempre più poveri perché mancano i soldi, lo Stato si comporta come farebbe uno strozzino che non esita a confiscarti la casa pur di riavere il denaro prestato a tassi usurai. Ed è quello che fa lo Stato imponendoci il più alto livello di tassazione al mondo in un contesto lavorativo di crescente precarietà.
Confiscare i beni dei cittadini che non hanno i soldi per pagare le tasse è un comportamento criminale.
Un conto è scegliere di monetizzare un proprio bene, un altro conto è essere costretti a farlo. Oggi gli italiani sono costretti a svendere i propri beni perché i soldi proprio non ci sono.
La soluzione di chi ha a cuore il bene degli italiani è uscire dall'euro e accrescere la massa monetaria in circolazione affrancandoci dal signoraggio bancario per soddisfare la necessità di chi produce e di chi consuma.
Ribelliamoci contro lo Stato ladrone e strozzino! Mobilitiamoci per riscattare la sovranità monetaria tramite una rivolta popolare, non con l'inganno del referendum che serve solo ad accrescere il consenso di chi lo promuove.

Di Magdi Cristiano Allam


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