mercoledì 15 ottobre 2014

La polizia sarà equipaggiata con Taser: un pericoloso strumento di tortura

Molto presto le nostre forze dell'ordine potrebbero essere equipaggiate con il Taser, come la polizia americana. Il parlamento ha già dato il "via libera". Si tratta di un'arma molto pericolosa, che negli USA come vedremo nell'articolo dal 2001 ad oggi ha provocato la morte di OLTRE 800 PERSONE e ne ha rese invalide alcune migliaia! La maggioranza di queste era DISARMATA. Le potenti scariche elettriche sono letali per chi soffre di cuore (anche senza saperlo) ma in una situazione di forte stress emotivo come un arresto, può uccidere anche persone sane. 

Noi comprendiamo l'esigenza di offrire alle forze dell'ordine uno strumento alternativo alle armi da fuoco per immobilizzare eventuali aggressori; ma allora suggeriamo l'utilizzo degli spray al peperoncino, armi non letali ma estremamente efficaci, sopratutto quando la concentrazione di principio attivo è elevata.

Inoltre, alla luce dei numerosi abusi a cui abbiamo assistito in questi anni: SIAMO SICURI CHE IL TASER SARA' UTILIZZATO SOLO CONTRO PERSONE ARMATE E PERICOLOSE?!? Noi - ci dispiace dirlo - ma non ne siamo affatto sicuri...

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Il taser, la nuova arma della repressione, sta per sbarcare in Italia

Il nostro caro governo va verso l'approvazione del taser (la pistola elettrica) ... viva la democrazia (del bastone e della carota)!

Guarda caso quando l'Europa comunitaria si trasforma in un stato sovranazionale totalitario con la sua polizia speciale (eurogendfor), proprio quando la Grecia è ridotta allo stremo dai ricatti delle oligarchie bancarie e del Fondo Monetario Europeo e gli altri stati presumibilmente si avviano lungo la stessa strada, ecco che il governo pensa non già a sanare le ingiustizie ed a porre rimedio alla povertà, ma a dotare le forze dell'ordine di nuovi strumenti "dissuasivi" utili per fronteggiare le prossime rivolte popolariormai certe visto l'aggravarsi della. Non è un caso che questo proposito viene alla luce contemporaneamente alle riforme (o meglio contro-riforme) nel campo dell'occupazione che mirano a smantellare i diritti acquisiti.

Chi propone l'adozione di questo nuovo strumento fa affidamento sul fatto che il taser sia utilizzato in "paesi avanzati" come gli Stati uniti e la Francia. Ma da quando in qua gli Stati Uniti sono un esempio di democrazia e di libertà? Già nel 1914 negli USa si perpetrò la strage di Ludlow, ovvero il massacro dei minatori in sciopero e delle loro famiglie, ad opera delle "forze dell'ordine" degli USA (quarantacinque morti, tra cui 32 donne e bambini). Poco tempo dopo lo slogan utilizzato dal presidente Wilson per convincere gi statunitensi ad entrare in guerra contro Austria e Germania fu "rendere il mondo un posto sicuro". La solita squallida ipocrisia delle agenzie di pubbliche relazioni.


Come osserva giustamente Italo Di Sabato, dell'Osservatorio sulla repressione“Si tratta di un’ulteriore militarizzazione delle forze dell’ordine. E’ un’arma di tortura.  (...) 

I dati forniti da Amnesty International, dimostrano che il taser non è innocuo. Dal 2001 (anno nel quale il taser fu introdotto negli Usa) sono 800 le persone morte in seguito all’utilizzo del taser, il 90 per cento di queste era disarmato, ed era stato fermato per un controllo di polizia. Questo strumento, inoltre, può provocare effetti a lungo termine e gravi handicap”.


Il taser, in quanto pistola elettrica, è particolarmente pericoloso per le persone cardipatiche o che soffrono di crisi epilettiche, forse i polizotti faranno una visita medica alle persone prima di utilizzare tale arma contro di loro? 

Fonte: scienzamarcia.blogspot.it

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A-man-firing-a-Taser-007
Taser o la repressione che verrà. Pistola elettrica alla Polizia, primo Ok.


di Italo Romano
Ritorno a scrivere sul blog dopo un periodo più o meno lungo di assenza, dovuto a varie circostanze che mi hanno tenuto lontano da questa forma di comunicazione. Torno dopo aver vissuto esperienze forti di lotta reale al sistema. Non solo parole ma pratica. La teoria si avvita su se stessa quando non c’è il tentativo di condividerla con altri e renderla fattuale. Ho subito la repressione dello Stato e della malavita, insieme ai miei compagni di avventura, toccando con mano cosa significa mettersi di traverso al potere vigente. Non c’è niente di più bello che lottare, si è liberi solo in quei momenti, dove tutti insieme, a volto scoperto, si fronteggia l’orda dello status quo imperiale libercapitalista.
A proposito di questo, quello di cui vado a scrivere è strettamente connesso agli eventi vissuti e quelli che in molti vivremo nel prossimo futuro. La repressione della “stato”, man mano che le disparità sociali vanno ampliandosi, si fa sempre più violenta.  Ci aspetterà un autunno caldo, fatto di protesta e conseguente coercizione dell’apparato a difesa dei poteri dominanti.
Oggi, le commissioni “Giustizia” e “affari costituzionali” della Camera hanno approvato l’utilizzo in via sperimentale da parte della Polizia alla pistola elettrica Taser.
E’ quanto prevede un emendamento di Gregorio Fontana (Fi), sotto riformulazione del viceministro dell’Interno Filippo Bubbico (Pd). Questa prevede che la sperimentazione della pistola Taser debba avvenire “con le necessarie cautele per la salute e l’incolumità pubblica e secondo principi di precauzione e previa intesa con il Ministro della salute”.
L’unico parere contraria è stato espresso da Daniele Farina (Sel), mentre Emanuele Cozzolino (M5s) ha ritenuto opportuno solo dire che questo emendamento non si sarebbe dovuto discutere in questo decreto. Alla faccia della rivoluzione pentastellata!
E’ grande la soddisfazione da parte del già citato Fontana, promotore dell’emendamento:
“E’ stato fatto un primo passo vero l’introduzione del Taser come strumento in dotazione alle Forze dell’Ordine. C’è da augurarsi che la condizione posta dalla riformulazione dell’emendamento non si trasformi in una manovra ostativa, verso un’operazione di ammodernamento tecnologico, di estrema utilità per gli operatori della sicurezza e per tutti i cittadini. La pistola elettrica Taser, come è noto, è un’arma di dissuasione non letale: essa produce una scarica elettrica che rende la persona colpita inoffensiva per alcuni secondi, sufficienti alle forze dell’ordine per arrestarla. Il suo utilizzo, pertanto, contribuisce sia a ridurre i rischi per l’incolumità personale degli agenti sia a ridimensionare drasticamente il numero delle vittime nelle operazioni di pubblica sicurezza, come dimostra l’esperienza di molti Paesi avanzati, tra cui gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Francia e la Svizzera”.
E’ un coro unanime quello che spinge verso l’inasprirsi della repressione. Si prepara la strada in vista dei tumulti del settimo anni di crisi strutturale. Lo si fa in maniera subdola e vigliacca, inserendo l’emendamento nel decreto legge sugli Stati. Ancora una volta la distrazione di massa (calcio) è usata come scorciatoia per limitare i diritti e fare un balzo nel passato, o meglio nel futuro orwelliano oramai alle porte.
Peccato che quanto va affermando Fontana sia stato già sbugiardato dal Comitato contro la Tortura dell’ONU:
“L’uso di queste armi causa dolore acuto, e costituisce una forma di tortura. In taluni casi, possono persino causare la morte, com’è stato mostrato da studi affidabili e recenti eventi nella vita reale”.
E’ chiaro, i Taser sono una forma di tortura. I fatti di cronaca che attestano l’uso e abuso delle pistole elettriche prodotte dall’omonima società statunitense, sono innumerevoli. Risulta essere l’arma prediletta dei poliziotti dalle maniere spicce e causa conclamata di numerosi decessi, nonostante le si pubblicizzi come “non letali”.
A porre il veto sul taser ci sono casi come quello clamoroso di Robert Dziekanski, l’uomo polacco che non conosceva l’inglese, “taserato” a morte all’aeroporto di Vancouver mentre attendeva di ricongiungersi con la madre, o anche i tre ventenni deceduti negli Stati Uniti  o i tre morti da taser in Canada registrati nel corso degli anni passati. Negli USA in particolare, le stime parlano di 275 morti complessive ascrivibili alle pistole elettriche.
Anche Amnesty International da tempo ha chiesto di sospendere l’uso di quelle che definisce “armi a elettro-shock” e ha denunciato 17 morti in Canada e oltre 280 negli Stati Uniti.
C’è anche uno studio commissionato dalla Canadian Broadcasting Corporation nel quale si è determinato come il 10% dei 41 taser esaminati sprigionava più corrente di quella dichiarata dal produttore, mettendo quindi in luce la necessità di altre verifiche e test indipendenti su queste armi.
Il funzionamento di quest’arma è molto semplice. Quando viene azionato, il taser proietta due piccoli dardi con traiettorie non parellele in modo da aumentare la distanza tra i due (l’efficacia aumenta quanto più i dardi sono distanti tra loro). Questi dardi sono collegati tramite dei fili elettrici al resto del dispositivo il quale produce una scarica ad alta tensione e bassa intensità di corrente, che viene rilasciata in brevissimi impulsi.
E’ incredibile quello che sta avvenendo tra l’indifferenza totale della maggior parte della popolazione.
Dopo i lacrimogeni al Sarin, in dotazione alle forze dell’ordine (?!), vietati dalleConvenzioni di Ginevra, arriva un nuovo e pericolosissimo alleato per i fantocci mercenari.
Ci aspettano tempi duri.
E non mi venite a ciarlare di sicurezza o quant’altro, perchè chi rinuncia a parte della propria libertà (dei propri diritti) per avere maggiori “sicurezze”, non merita ne l’una ne l’altra.
Ci vediamo per le strade e nelle piazze di questo delirante paese, sempre più nelle grinfie del potere liberlcapitalista mondialista.

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Taser, "E' uno strumento di tortura"

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La Commissione Giustizia della Camera ha licenziato il "Decreto Stadi". Nel provvedimento si prevede l'inserimento del taser, la pistola a scarica elettrica, tra le armi di dissuasione in dotazione alle forze dell'ordine. Per Italo Di Sabato, dell'Osservatorio sulla Repressione, il fatto è inquietante ed è il segnale della deriva autoritaria in corso.
Non è ancora una legge dello Stato, ma il "Decreto Stadi" fa già discutere. L'oggetto del contendere è un emendamento al decreto, a firma del forzista Gregorio Fontana, che prevede di inserire, tra le armi in dotazione alle forze dell'ordine, il taser, la pistola a scarica elettrica. L'arma di dissuasione dovrebbe essere utilizzata, nelle operazioni di ordine pubblico negli stadi, per bloccare i soggetti e renderli inoffensivi, rendendone così più agevole l'arresto.
"Si tratta di un'ulteriore militarizzazione delle forze dell'ordine. E' un'arma di tortura."tuona Italo Di Sabato, dell'Osservatorio sulla Repressione. Gregorio Fontana, nel proporre l'emendamento ha fatto riferimento al fatto che il Taser sia utilizzato in paesi avanzati come gli Usa e la Francia, eppure sono proprio i dati che riguardano gli Usa a inquietare Di Sabato. "I dati forniti da Amnesty International, dimostrano che il taser non è innocuo. Dal 2001 (anno nel quale il taser fu introdotto negli Usa) sono 800 le persone morte in seguito all'utilizzo del taser, il 90% di queste era disarmato, ed era stato fermato per un controllo di polizia. Questo strumento, inoltre, può provocare effetti a lungo termine e gravi handicap." spiega Di Sabato.
"Dovremo fare i conti sempre di più con una polizia che reprime, in un paese che non ha ancora introdotto il reato di tortura. Bisognerebbe invece -continua Di Sabato- pensare alla formazione della nostra polizia, che attualmente vede tra le sue fila, agenti che si sono formati in contesti di guerra."
"Purtroppo -è questo il presentimento di Di Sabato- l'utilizzo del taser sarà esteso al contesto sociale, come le manifestazioni di piazza. Invece di pensare al codice identificativo per gli agenti, si continua a fare repressione, in una sorta di fabbrica della paura, che rientra nell'attuale disegno neo-autoritario in un costante stato d'eccezione."




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