lunedì 27 ottobre 2014

"Io, disoccupato invalido senza diritti. Il Comune di Milano? Non mi aiuta"

"Ho 57 anni e ho il 67% di invalidità dopo una lunga malattia che mi ha tenuto in ospedale per mesi. Ho perso il lavoro dal gennaio 2013 grazie ai tagli alla sanità del governo Monti. Sto cercando disperatamente un lavoro e nessuno mi tutela, ma allora chi protegge le categorie protette? Ho scritto anche al sindaco di Milano Pisapia, ma non è servito a nulla..."


La lettera a Affaritaliani.it

Ho 57 anni,sono disoccupato dal 01/01/2013, grazie ai tagli fatti alla sanità dal governo Monti. Dopo una lunga malattia che mi ha tenuto in ospedale per più di due mesi,dal 16/01/2014,sono iscritto nelle liste delle categorie protette,come invalido civile col 67% d’invalidità. Ho lasciato il mio curriculum ad un sacco di agenzie interinali,anche a quelle che si occupano in particolar modo delle categorie protette,sono iscritto a siti web che offrono lavoro,ma al momento ancora niente.
Dopo più di cinque mesi dall’iscrizione all’ufficio per l’impiego delle categorie protette,dopo un mio sollecito,mi hanno finalmente chiamato per fare il colloquio ed il test psicoattitudinale. Mi hanno detto che non posso pretendere un posto di lavoro,visto la situazione attuale dell’economia, ci sono aziende che chiudono,altre che mettono il personale in cassa integrazione,ed altre che non assumono perché anno poco lavoro. Sebbene ci sia una legge,che obbliga le aziende ad assumere personale iscritto nelle liste delle categorie protette,le aziende preferiscono pagare la multa,che gli costa meno,che non assumere e pagare i contributi.

Ma allora le categorie protette da cosa e da chi sono protette? Nei primi 12 mesi,avevo quei due soldi di disoccupazione,dal gennaio di quest’anno,neanche quelli. Sopravvivo,grazie a mio fratello,che mi paga il gas,la luce e mi da i soldi per mangiare. Abito nelle case dell’ALER,ho fatto domanda per la riduzione dell’affitto,perché disoccupato ed invalido. Sono passati otto mesi da quando ho presentato,tramite il sindacato inquilini, la domanda,ma non ho avuto ancora nessuna risposta, anzi,in questi mesi,l’affitto, l’hanno anche aumentato,ma non avendo un reddito non riesco a pagarlo,e non posso pretendere che lo paghi mio fratello,anche lui ha i suoi problemi e un mutuo da pagare.
Non so più cosa fare e dove andare,ho scritto una mail anche al Sindaco di Milano,città dove risiedo. Il sindaco,ha girato la mail all’assessore del lavoro,l’assessore l’ha girata ai suoi collaboratori,i collaboratori mi hanno risposto,dandomi l’indirizzo del CELAV,un centro per l’impiego, dove io ero già stato qualche mese prima su consiglio dell’assistente sociale (scrivere al Sindaco,non è servito a niente),dove mi hanno detto,dopo aver presentato tutti i documenti da loro richiestomi,che i tempi di attesa per un colloquio,variano dai 10 ai 12 mesi,causa le numerose persone disoccupate in lista di attesa.
Per “FORTUNA”,non ho una famiglia che devo mantenere,vivo da solo,ma non so fino a quando riesco a resistere. Il governo,non fa niente per cambiare la situazione,sono incapaci di fare il proprio lavoro,parlano,parlano,ma l’unica cosa che sanno fare,come i governi precedenti,è quella di aumentare le tasse,facendo andare la nazione sempre più alla deriva.
Enrico

Fonte: affaritaliani.it




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