venerdì 26 settembre 2014

Mobilitazione per la Pizza patrimonio dell'umanità Unesco

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AD EXPO MILANO 2015 SI DIFFONDA L’ARTE DELLA PIZZA COME PATRIMONIO DELL’UMANITÀ
A Napoli lunedì 29 settembre per festeggiare le 25.000 adesioni per la petizione lanciata su Change.org per inserire l’arte della pizza nella “Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità”


Lunedì 29 settembre alle 11:30 da ZI’ Teresa, a Napoli, Alfonso Pecoraro Scanio e l'associazione pizzaiuoli napoletani saluteranno il traguardo delle 25.000 firme raggiunte su Change.org dalla petizione per difendere il Made in Italy e inserire l’arte della pizza nella “Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità”. La raccolta firme continua e all'iniziativa saranno presenti altri nuovi sostenitori e annunciate le prossime tappe della campagna per la pizza come patrimonio Unesco.
In vista dell’Expo Milano 2015, è stata lanciata durante il “Napoli Pizza Village” sulla piattaforma Change.org dall’ex ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, oggi Presidente della Fondazione UniVerde, la petizione per inserire l’arte della pizza nella lista del Patrimonio immateriale dell’Unesco che ha già raggiunto più di 25.000 firme. A sostenerla il governatore della Lombardia Roberto Maroni, Jimmy Ghione, l’inviato di Striscia la notizia, Gino Sorbillo dell’omonima e famosa pizzeria napoletana; l’attore Renato Pozzetto e il cabarettista Caludio Bisio. Anche nomi del mondo ambientalista come Gaetano Pascale, presidente nazionale di Slow Food Italia; Marco Pinetti, presidente zeroEmission; Roberto Zanoni, direttore generale di Ecor – NaturaSì e Vincenzo Vizioli, presidente AIAB - Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica hanno aderito alla petizione che oltre al riconoscimento internazionale della pizza intende difendere anche il Made in Italy.

Imitata in tutto il mondo, la pizza è diventata il simbolo della cucina italiana per eccellenza. Per la sua enorme popolarità, però, questo alimento rischia più di tutti di essere vittima di “falsificazioni”. L’ex ministro dell’Ambiente ha deciso che in occasione dell’Expo 2015 l’arte della pizza debba essere inserita nella “Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità”, una lista in cui si salvaguardano tradizioni, espressioni e conoscenze diffuse da comunità o gruppi che rivestono una rilevante importanza.
Nonostante la pizza sia già tutelata a livello europeo come “Specialità tradizionale garantita” secondo Alfonso Pecoraro Scanio è necessario fare di più: «Quando ero ministro dell’Agricoltura nel 2000 – spiega - mi sorprese un dirigente italiano che lavorava a New York e mi raccontò che un altro dirigente americano gli aveva chiesto come si diceva “pizza” in italiano. Quando me lo riferì ritenni necessario far partire il riconoscimento della pizza come specialità europea ma volevo anche un riconoscimento a livello mondiale così nel 2006 feci partire l’idea di inserire la pizza nel Patrimonio immateriale. Nel Marzo 2011, il Ministero dell Politiche agricole ha presentato la domanda a Parigi ma sono tre anni che la richiesta è ormai ferma. Ho lanciato questa petizione perché vorrei che a marzo prossimo quando la Commisione Italiana Unesco dovrà designare la candidatura ufficiale per l’anno successivo, indichi l’arte della pizza, in modo da usare l’Expo di Milano, dedicato all'agricoltura, per sponsorizzare presso tutti i Paesi l’arte della pizza come Patrimonio Unesco”.



Ufficio Stampa Fondazione UniVerde - www.fondazioneuniverde.it


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