domenica 3 agosto 2014

Iniziativa europea per la legalizzazione della Cannabis!

Sul sito degli amici anti-proibizionisti di  freeweed.it apprendiamo di un'iniziativa di livello europeo per la legalizzazione della Cannabis; iniziativa che rilanciamo e invitiamo gli amici blogger a fare altrettanto! Forse la strada per ottenere qualcosa è proprio quella di Bruxelles, visto che in Italia, tra MAFIA e VATICANO, attualmente appare utopistico pensare di ottenre qualcosa in questa direzione. 

Anche da parte del M5s su questo tema non c'è stato il banché minimo impegno, nonostante Grillo CONOSCA BENE la questione, della quale ha parlato più volte nei suoi spettacoli

Il video di Grillo sulla VERITA' sulla cannabis inizia parlando di "una grande battaglia che dovremmo fare" , ma oggi che avrebbe la possibilità di farlo, in parlamento, non sembra interessato a farla!

Se ancora oggi buona parte dell'opinione pubblica è contraria alla legalizzazione, è solo per IGNORANZA. 

Legalizzare la cannabis NON significa "promuoverne l'uso ludico", che comunque numerosi studi dimostrano essere MOLTO meno dannoso dei "legalissimi" alcool e tabacco.  Fumare cannabis è forse il più banale degli utilizzi di questa pianta con proprietà mediche senza eguali e una miriade di utilizzi industriali. 

Dati alla mano, in Italia il consumo di cannabis è molto più alto rispetto all'Olanda, dove è consentito dalla legge: questo perché il "fascino del proibito", della "trasgressione", induce milioni di giovani ad avvicinarsi al fumo di cannabici. Fumarla non aumenterebbe il consumo, come credono gli ignoranti: anche perché già oggi chiunque voglia acquistarne non dura fatica a trovarla. In tutte le città ci sono zone di spaccio, gestite dalle organizzazioni criminali, dove è disponibile 24 ore su 24, insieme alle VERE droghe. 

Legalizzare la cannabis significa fare emergere un mercato nero che vale un introito per lo stato di 10-20 MILIARDI di euro ALL'ANNO, con oltre 4.000.000 di consumatori abituali, e assestare un duro colpo alle mafie. Significa creare posti di lavoro e avere la possibilità di eliminare le tasse sulla casa e altro, oppure aumentare le pensioni minime. Significa togliere dall'illegalità milioni di cittadini che rischiano il carcere, o comunque gravi conseguenze penali. Legalizzare la canapa significa svincolare le forze dell'ordine dalla persecuzione dei ragazzini, destinandole a questioni più serie e di allarme sociale; snellire il lavoro dei tribunali, risparmiare molti milioni ogni anno...

Ne abbiamo parlato anche recentemente in questo articolo.

Staff nocensura.com 

Weed Like To Talk - Proposta d'iniziativa dei cittadini europei
Una soluzione europea ad un problema europeo: la Legalizzazione della Cannabis.
È in corso la RACCOLTA FIRME per la proposta d’iniziativa dei cittadini europea denominataWeed Like To Talk: SI FIRMA ON-LINE e, per partecipare, occorre solo essere maggiorenni (cioè aver raggiunto l’età alla quale si acquisisce il diritto di voto per le elezioni del Parlamento europeo) e muniti del proprio documento d’identità.
Si tratta di una iniziativa molto importante, regolarmente iscritta nel Registro Ufficiale della Commissione Europea, a cui l’Italia è chiamata a prender parte con almeno 54.750 firme ENTRO E NON OLTRE IL 21 NOVEMBRE 2014.

Cos’è un’iniziativa dei cittadini europei?

Un’iniziativa dei cittadini costituisce un invito rivolto alla Commissione europea perché proponga un atto legislativo su questioni per le quali l’UE ha la competenza di legiferare. Un’iniziativa deve essere sostenuta da almeno un milione di cittadini europei, di almeno 7 dei 28 Stati membri dell’UE. Per ciascuno dei 7 paesi è inoltre richiesto un numero minimo di firme.
Le norme e le procedure che disciplinano questo nuovo strumento figurano in un regolamento dell’UE adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea nel febbraio 2011. Un’iniziativa dei cittadini può essere promossa in qualsiasi settore nel quale la Commissione può proporre un atto legislativo, come ambiente, agricoltura, trasporti o salute pubblica.
Per lanciare un’iniziativa dei cittadini occorre costituire un “comitato dei cittadini” composto da almeno 7 cittadini dell’UE residenti in almeno 7 Stati membri diversi. I membri del comitato devono aver raggiunto l’età alla quale i cittadini acquisiscono il diritto di voto* per le elezioni al Parlamento europeo (18 anni in ogni paese, salvo l’Austria, dove ne bastano 16).
Le iniziative dei cittadini non possono essere gestite da organizzazioni, le quali possono, tuttavia, promuoverle o sostenerle, purché lo facciano in piena trasparenza. Prima di iniziare la raccolta delle dichiarazioni di sostegno da parte dei cittadini, gli organizzatori sono tenuti a registrare l’iniziativa proposta su questo sito. Dopo la conferma della registrazione, gli organizzatori hanno a disposizione 1 anno per raccogliere le dichiarazioni di sostegno.

Cosa succede quando un’iniziativa dei cittadini raccoglie un milione di firme?

La Commissione ne esamina attentamente il contenuto ed entro 3 mesi dalla data in cui l’ha ricevuta:
  • i rappresentanti della Commissione incontrano gli organizzatori per consentire loro di esporre in dettaglio le tematiche sollevate dall’iniziativa
  • gli organizzatori hanno la possibilità di presentare la loro iniziativa in un’audizione pubblica presso il Parlamento europeo
  • la Commissione adotta una risposta formale in cui illustra le eventuali azioni che intende proporre a seguito dell’iniziativa dei cittadini e le sue motivazioni per agire o meno in tale senso.
La risposta, che prende la forma di una comunicazione, è adottata dal Collegio dei commissari e pubblicata in tutte le lingue dell’UE.
La Commissione non ha l’obbligo di proporre un atto legislativo a seguito di un’iniziativa, tuttavia se quest’ultima decide di presentare una proposta, ha inizio la normale procedura legislativa: la proposta viene sottoposta al legislatore (in genere il Parlamento europeo e il Consiglio, oppure in alcuni casi soltanto il Consiglio) e, se adottata, avrà forza di legge.

Il testo dell’iniziativa dei cittadini europei: Weed Like To Talk

Oggetto:
Una soluzione europea ad un problema europeo: la Legalizzazione della Cannabis. L’ ECI Weed Like To Talk mira a spingere l’Unione europea ad adottare una politica comune sul controllo e la regolazione della produzione di cannabis, l’uso e la vendita.
Obiettivi Principali:
Attualmente vi è una mappa giuridico eterogeneo per quanto riguarda le politiche di cannabis in Europa. La questione di coerenza e di discriminazione merita una richiesta di spiegazioni. Una politica comune sul controllo e la regolazione della produzione di cannabis, l’uso e la vendita potrebbe:
  1. Assicurare l’uguaglianza davanti alla legge e la non-discriminazione di tutti i cittadini dell’UE;
  2. Tutelare i consumatori e monitorare la sicurezza sanitaria;
  3. Controllare il traffico di cannabis.
Facciamo un salto verso la Legalizzazione della Cannabis e l’armonizzazione delle legislazioni nazionali attraversavano l’UE.
Disposizioni dei trattati ritenute pertinenti dagli organizzatori:
TFEU: Art.67; Art.168; Art.169; Charter: Art.20; Art.38
Organizzatori / Membri del comitato dei cittadini:
1) Rappresentante: Pierre BALAS – pierre.balas@sciencespo.fr
2) Supplente: Bendix FESEFELDT – bendix.fesefeldt@sciencespo.fr
Altri membri:
Delia Toja De La Muela; Pieter David Verdam; Gaelle Van Berwaer; Miriam Tardell; Marta Lorimer
Numero di registrazione attribuito dalla Commissione europea:
ECI(2013)000008
Data di registrazione:
20/11/2013
URL della proposta nel Registro Ufficiale della Commissione europea:
http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/initiatives/ongoing/details/2013/000008/en
Nomi delle persone di contatto registrate:
BALAS Pierre; FESEFELDT Bendix
Indirizzo e-mail delle persone di contatto registrate:
pierre.balas@sciencespo.fr; bendix.fesefeldt@sciencespo.fr
Nomi degli altri organizzatori registrati:
Toja De La Muela Delia; Verdam Pieter David; Van Berwaer Gaelle; Tardell Miriam; Lorimer Marta
NOTA BENE: Per poter sostenere un’iniziativa dei cittadini europei occorre essere cittadini dell’UE (cittadini di uno Stato membro) e aver raggiunto l’età alla quale si acquisisce il diritto di voto per le elezioni del Parlamento europeo (18 anni in ogni Paese, salvo l’Austria, dove ne bastano 16).
Fonte: freeweed.it
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