Riflessioni circa l'eliminazione dei finanziamenti pubblici


Alessandro Raffa per nocensura.com

Finanziamento pubblico ai giornali e ai partiti: prima di dire "SI all'eliminazione" è necessario fare alcune considerazioni.

Il finanziamento pubblico all'editoria è stato creato per consentire la sopravvivenza a testate che altrimenti non potrebbero esistere: un proposito GIUSTO, anche se 0DI FATTO SI è TRASFORMATO IN UNO STRUMENTO PER INTASCARE SOLDI PUBBLICI, basti pensare che ne beneficiano anche gruppi editoriali di proprietà delle corporation che già realizzano ingenti guadagni: testate che chiudono il bilancio in attivo di 20 milioni di euro e grazie al finanziamento ne intascano altrettanti, una sorta di REGALO.

Avendo collaborato con diverse testate giornalistiche, cartacee e web, conosco abbastanza come funzionano certe dinamiche.

OGGI CI SONO 2 TIPI DI GIORNALI:

- Quelli che sono "di partito", più o meno apertamente, spesso godono di finanziamento pubblico, ma anche di FINANZIATORI riconducibili all'area politica a cui portano l'acqua.

- Giornali che formalmente sono "indipendenti", ma che in realtà sono CONTROLLATI DALLE AGENZIE PUBBLICITARIE; riconducibili anch'esse alle corporation.

Il mercato pubblicitario è gestito da POCHE AGENZIE che gestiscono l'incontro tra domanda e offerta; ovvero sono intermediari tra chi offre spazi pubblicitari e chi desidera acquistarne.

QUESTE AGENZIE SONO LE VERE PADRONE DEI GIORNALI E DEI MEDIA IN GENERALE !!!

Un giornale per sopravvivere ha bisogno di pubblicità come un essere vivente ha bisogno di ossigeno; per ottenerne, il giornale deve NON TOCCARE gli interessi degli inserzionisti;

E' ovvio - direte voi - che se un giornale ospita gli spazi pubblicitari - per esempio - di una compagnia che gestisce raffinerie di petrolio, non possa attaccare la stessa per l'inquinamento ambientale che produce...  ma anzi: è disposta a pubblicare i comunicati stampa PROPAGANDISTICI che esaltano i "grandi sforzi" per il rispetto dell'ambiente della compagnia in questione...

LA QUESTIONE IN REALTA' è PIU' COMPLESSA;

La compagnia in questione per gestire l'acquisto di spazi pubblicitari si rivolge ad una AGENZIA, che gestisce la pubblicità per conto di CENTINAIA di grandi gruppi, di tutti i settori: dalla produzione alimentare, all'industria automobilistica, etc.

SE UN GIORNALE CRITICA LA COMPAGNIA PETROLIFERA IN QUESTIONE, non sarà "boicottata" dalla compagnia in oggetto: MA DA TUTTI I CLIENTI DELL'AGENZIA!!! Un modus operandi che oserei definire MAFIOSO...

CENTINAIA di grandi gruppi si uniscono e in pratica, dicono: "SE TOCCATE UNO DEI NOI, NON FAREMO PUBBLICITA' SUL VOSTRO GIORNALE!!!"

E siccome le grandi agenzie - quelle che gestiscono la pubblicità dei gruppi che hanno grande capacità di investire e interesse nel farlo, non certo la pubblicità del macellaio sotto casa o della discoteca di zona - sono poche, UN GIORNALE SE INTENDE VENDERE I PROPRI SPAZI PUBBLICITARI, DEVE PIEGARSI A QUESTA LOGICA!!!!!!

IL FINANZIAMENTO PUBBLICO, CONSENTIREBBE AD UN GIORNALE "SCOMODO" DI SOPRAVVIVERE, ANCHE SENZA I SOLDI DELLE LOBBY... E IN QUESTO MODO, PUO' AVERE LE MANI LIBERE DI CRITICARE CHIUNQUE !!!! PARTITI, MA ANCHE INQUINATORI, ETC.

LE TESTATE DI PARTITO:
Siamo portati a pensare che le testate di centrodestra attacchino quelle di centrosinistra, e vice-versa: magari fosse così! Almeno si "controllerebbero" a vicenda...

In realtà, come ormai è evidente (è SEMPRE stato così, ma dall'avvento del governo Monti in poi questo è più palese) 

OVVIAMENTE il "gioco delle parti" deve continuare: il CDX *DEVE* criticare il CSX e vice-versa: MA LO FANNO SOLO SU CERTI ARGOMENTI... per esempio, l'immigrazione:

il CSX si schiera a favore dell'accoglienza, della "solidarietà", etc;
il CDX invece si schiera per chiudere le frontiere, etc.

Se una testata di CSX attacca i partiti di CDX dicendo che "sono razzisti perché vogliono chiudere le frontiere" NON GLI PRODUCE UN "DANNO", in quanto l'elettorato di CDX è felice che il suo partito la pensi in quel modo; allo stesso modo, quando le testate di CDX attaccano il CSX dicendo "che sono buonisti, che spendono per gli stranieri", etc, non danneggiano l'area politica, per gli stessi motivi.

Un altro elemento di "dualismo" è la magistratura: da una parte ci sono i giornali "giustizialisti", "manettari", che sostengono la magistratura sempre e comunque, e dall'altra ci sono quelli che riparandosi dietro al "garantismo" vorrebbero mettere la magistratura in condizioni di non nuocere; vorrebbero eliminare strumenti di indagine come le intercettazioni, vorrebbero riformare la giustizia.

(In questo ambito la "verità" secondo me sta nel mezzo... perché è innegabile che parte della magistratura sia "politicizzata" e che ci sia un abuso di certi strumenti, con indagini che partono per cercare il modo di "fermare" gli avversari... mentre in certi casi il procedimento "guarda caso" arriva alla prescrizione... ma questo è un altro discorso)

MA CI SONO NUMEROSI TEMI SU CUI NON SI "MORDONO"; per esempio le assunzioni clientelari, oppure SPRECHI ASSURDI... questo perché se un giornale di CDX evidenziasse gli sprechi del sindaco X di una città "rossa", i giornali del CSX evidenzierebbero gli sprechi del sindaco Y di una città amministrata dal centrodestra... IN MOLTI AMBITI NESSUNO EVIDENZIA LE MAGAGNE ALTRUI E IL GIOCO è FATTO!!!

CONCLUDENDO:

Il finanziamento pubblico alla stampa se fosse gestito nel modo OPPORTUNO, sarebbe una GRANDE RISORSA PER GARANTIRE LA LIBERTA' DI STAMPA e la BONTA' dell'informazione!!!

ELIMINANDO IL FINANZIAMENTO, SI LASCIA LA STAMPA NELLE MANI DELLE LOBBY... esattamente come nel caso del finanziamento pubblico ai partiti: questo ormai è diventato un sistema per trasferire MILIONI di euro nelle tasche dei politici corrotti... anche perché i partiti hanno a disposizione molti giornali e TV e quindi non hanno la necessità di spendere per fare politica... I PARTITI DEL SISTEMA INOLTRE SONO FINANZIATI DALLE GRANDI LOBBY:

Pensiamo alle lobby del gioco d'azzardo (una delle tante) A CUI HANNO CONDONATO BEN 98.000.000.000 (98 miliardi) DI EURO: PENSATE CHE UNA PARTE DI QUESTI NON FINIRANNO NELLE CASSE DI CHI HA PERMESSO TUTTO QUESTO?!?!?!?!? Sotto forma di finanziamenti ad associazioni, fondazioni, partiti?

IL GOVERNO INTERAGISCE SU NUMEROSISSIMI AMBITI CHE VALGONO CENTINAIA E CENTINAIA DI MILIARDI DI EURO.... E LE LOBBY PER OTTENERE LEGGI FAVOREVOLI SONO SENZ'ALTRO DISPOSTE A SGANCIARE FORTI SOMME, sia per le casse del partito che quelle del politico....

ELIMINARE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO SIGNIFICA CONSEGNARE DEFINITIVAMENTE LA POLITICA NELLE MANI DELLE GRANDI BANCHE D'AFFARI, DELLE MULTINAZIONALI E DELLE VARIE LOBBIES !!!

QUESTO OVVIAMENTE non significa che "tutto deve rimanere com'è oggi"... il sistema di finanziamento DEVE essere riformato profondamente; le cifre elargite devono essere RIDOTTE (sono le più alte d'Europa e probabilmente del mondo) E SOPRATUTTO, DEVONO ESSERE RIMBORSATE LE SPESE REALMENTE SOSTENUTE, non come oggi che viene elargita una pioggia di milioni senza nessun controllo!

IL TUTTO, DEVE ESSERE GESTITO CON LA MASSIMA TRASPARENZA, pubblicando ogni spesa sostenuta e rimborsata sul web;

" Stampa di 1.000.000 di volantini, a colori, stampa fronte e retro, carta patinata da 40grammi" - costo: 30.000€ - in modo che ci sia la possibilità di verificare se la spesa sostenuta è allineata con le tariffe del mercato, oppure se vengono pagate somme 10 volte più alte per "mangiarci" sopra: come avviene anche in altri ambiti, vedi per esempio le pasticche dei freni delle Metropolitane romana che l'azienda acquistava a 7.000€ contro un prezzo di mercato di 1.000€.

PER IL BILANCIO DI UNA NAZIONE COME L'ITALIA, 50.000.000 DI EURO sono briciole... E CERTO NON SAREBBE QUESTO AD AFFOSSARCI!

CI COSTA MOLTO DI PIU' LA DISINFORMAZIONE E LA MANIPOLAZIONE MEDIATICA, QUESTO è SICURO!!!!!

 
Alessandro Raffa per nocensura.com
 
Infografiche:

Il "finanziamento pubblico" esiste anche negli altri paesi europei; ma è
inferiore e sicuramente regolato in modo migliore.

  Qualche considerazione sul finanziamento pubblico alle scuole private:


Su Facebook e gli altri "social", ci passano spesso dinnanzi immagini come quella sopra; e istintivamente, la tentazione di condividerle è forte. La percezione che hanno molte persone è quella che i soldi pubblici siano SOTTRATTI alla scuola pubblica e destinati alla scuola privata; in realtà le cose non stanno proprio così. Ovvero, è necessario tenere in considerazione il fatto che ogni studente per la scuola pubblica è un costo; pertanto quando uno studente decide di frequentare le scuole private "paritarie", lo stato risparmia. Se devolve una piccola parte di questo risparmio alle scuole private, per fare in modo che i prezzi siano più accessibili per consentire a chi preferisce di frequentarle di farlo, per lo stato è un affare.

Il problema della Scuola, sta nel fatto che lo Stato taglia continuamente i finanziamenti alla scuola pubblica; le classi sono sempre più "pollaio", le scuole sono sempre più degradate... il fatto che vengano dati finanziamenti alle scuole private non è un problema.

Di seguito riportiamo alcuni articoli, di fonti diverse, per illustrarvi come stanno le cose:
  • Per ogni alunno delle paritarie lo Stato spende 50 euro al mese (come due ore di ripetizioni) di Tempi.it
  • Scuola paritaria. Quanto risparmierebbe lo Stato se la finanziasse Lo Stato risparmierebbe oltre 500 milioni di euro l'anno se aumentasse di 100 milioni i contributi alla scuola paritaria, consentendo a più famiglie di sceglierla. Avete capito bene: ogni euro investito nella scuola paritaria renderebbe allo Stato 5 euro di risparmio (che potrebbero essere in tutto o in parte reinvestiti nella scuola statale). E questo perché? Perché il costo per studente nella scuola statale è più elevato in assoluto e, ovviamente, molto più elevato per lo Stato rispetto al costo per studente che lo Stato versa alla scuola paritaria. Leggi tutto su tuttoscuola.com
  • Scuola statale e scuola paritaria, quanto costano? Un risparmio annuo di oltre 6 miliardi di euro In sostanza, allo Stato ogni alunno di scuola paritaria costa annualmente 584 euro nell’infanzia, 866 nella primaria, 106 nella scuola secondaria di primo grado, 51 nella secondaria di secondo grado. Sono cifre interessanti se paragonate al costo annuale di un singolo alunno di scuola statale: la spesa per studente delle istituzioni scolastiche pubbliche nel 2009 si attesta intorno a 6.635 euro (6.351 euro per la scuola primaria, 6.880 per la secondaria). A conti fatti, dunque, l’esistenza delle scuole paritarie garantisce allo Stato un risparmio annuo di oltre 6 miliardi di euro che è quanto spenderebbe se tutti gli alunni che le frequentano passassero alla scuola statale. leggi tutto su documentazione.info

 

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