mercoledì 16 luglio 2014

Il "celibato sacerdotale" tra passato e presente


A cura di nocensura.com

La Chiesa Anglicana apre alle donne Vescovo; e nella Chiesa Cattolica da quando Jorge Bergoglio è diventato Papa, sembra essersi aperta, seppur in modo molto cauto, una riflessione sulla possibilità di concedere il matrimonio ai sacerdoti, come caldeggiato anche dai preti brasiliani e dall'arcivescovo di Vienna Christoph Schönborn, che ha più volte sollevato la questione. Papa Francesco non si è espresso a favore del matrimonio, ma non ha dichiarato che il celibato sacerdotale "non è un dogma" e pertanto è sembrato possibilista. E umanamente parlando, sarebbe l'ora, visto che il "voto di castità" è una tortura, in un'epoca dove siamo bombardati da imput erotici.
Inoltre molti non sanno che il celibato sacerdotale non risale ai tempi di Cristo.

La pagina di Wikipedia dedicata al Celibato sacerdotale riporta:

(...) Non codificato durante i primi secoli del Cristianesimo, ma comunque praticato da asceti, monaci e anche da presbiteri, fu successivamente oggetto di una particolare legislazione in epoca teodosiana.

Con il Concilio romano del 382, infatti, venne per la prima volta stabilito che vescovi e sacerdoti sposati non potessero più convivere con le proprie mogli. La norma fu ampiamente disattesa durante il Medioevo, anche se, in epoca carolingia si tentò, ripetutamente, di farla rispettare. Il Sinodo di Pasqua del 1049 a Reims, insieme ad altri che si susseguirono negli stessi anni, fu un'ulteriore occasione per ribadire severamente la regola del celibato[1][2].

Le condotte sessuali illecite da parte del clero non furono tuttavia debellate, come un'enorme mole di evidenza mostra[3]. Nella sua Cronica, Salimbene de Adam riporta di aver sentito «cento volte» («cencies»)[4] sacerdoti italiani citare il proverbio latino «se non castamente, almeno con cautela» («si non caste, tamen caute»), attribuendolo erroneamente a Paolo di Tarso[5]: intendendo essi con ciò la necessità di comportamenti che, pur manchevoli dal punto di vista della continenza, non dessero tuttavia adito a scandali[6].

Il celibato ecclesiastico, caldeggiato da più parti, divenne effettivamente vincolante solo con il Concilio di Trento, che ne sancì, in forma inequivocabile, l'obbligo, per tutti coloro che dovessero essere ordinati sacerdoti. È tuttora in vigore nell'odierna disciplina della Chiesa latina, dopo esser stata inclusa formalmente nel diritto canonico nel 1917. Le Chiese cattoliche orientali, che hanno una disciplina simile alle Chiese ortodosse, non richiedono il celibato per tutti i presbiteri, ma solo per i vescovi.

Nella Chiesa latina il celibato obbligatorio è stato abolito per i diaconi, esclusi ovviamente quelli che intendano candidarsi al sacerdozio, dopo il Concilio Vaticano II. (...) leggi tutto



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