giovedì 24 luglio 2014

67 secondi per non morire sotto le bombe

Sono più di 10.000 le case di famiglie palestinesi rase al suolo dall'inizio delle operazioni. L'esercito israeliano "avvisa" le famiglie lanciando un colpo di avvertimento sul tetto (pratica definita "roof knocking", o "bussare sul tetto") o in alcuni casi telefonicamente, poco prima di procedere con il bombardamento. Un ministro israeliano durante un'intervista, pochi giorni dopo l'avvio delle operazioni di genocidio ha dichiarato che l'esercito "concede tutto il tempo necessario per evacuare, almeno 5 minuti", ma in realtà come ampiamente documentato, questo lasso di tempo difficilmente supera i 90 secondi. Su Facebook circola un video dove si vede come tra l'avvertimento e la demolizione passano appena 50 secondi.

Staff informatitalia

 



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