martedì 3 giugno 2014

Diga dell'Esaro (Calabria) l'ennesima "grande opera" incompiuta

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Il Governo deve garantire i fondi necessari per la conclusione dei lavori per la diga dell’alto Esaro e far luce sullo sperpero di denaro pubblico avvenuto grazie al progetto negli ultimi 30 anni! Ho depositato insieme a Dalila Nesci e Federica Dieni un’interrogazione al Ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi e al Ministro dell'ambiente Galletti.
La diga dell’alto Esaro con i suoi 120 milioni di metri cubi d’acqua, sarebbe dovuta essere tra le dighe più grandi d’Europa. Un’opera strategica, che avrebbe rifornito di acqua ed energia buona parte della provincia di Cosenza e dato lavoro a diverse decine di persone. A distanza di decenni il progetto di costruzione della diga ha visto solo beghe burocratiche ed un pauroso spreco di denaro pubblico, che secondo alcune stime supera i mille miliardi delle vecchie lire. Allo spaventoso sperpero di risorse pubbliche, si aggiungono gli ettari di terreni agricoli espropriati e la minaccia ambientale rappresentata da macchinari ed infrastrutture abbandonate sul cantiere. Da ormai più di trent’anni si assiste ad un tira e molla perpetuo da parte di quella politica che durante la campagna elettorale promette la conclusione dei lavori, per poi far sparire magicamente nel nulla i finanziamenti destinati al completamento di un’opera di altissimo valore strategico per tutta la Calabria.
Il Governo e l’amministrazione regionale la smettano con i falsi proclami e si adoperino seriamente per non aggiungere la diga dell’Esaro alla lunghissima lista delle grandi incompiute calabresi.


Fonte: paoloparentela.blogspot.it

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