domenica 4 maggio 2014

Rogo di Odessa, picchiati i sopravvissuti feriti (video)

Erano scampati alla strage, seppur malconci. La polizia ha arrestato loro e non i nazisti che li hanno massacrati. E li ha anche fatti picchiare mentre li portava via.
- di Franco Fracassi -
Sono stati pestati, poi gli hanno sparato, poi bruciati vivi come dei topi in trappola, chi se l’è cavata è dovuto sopravvivere agli accoltellamenti. Infine, chi ha avuto l’ardire di essere soltanto ferito e grondante di sangue è stato bastonato mentre veniva trasportato bendato in carcere. E sì, perché gli illegali, coloro che hanno agito fuori dalla legge sono gli assaliti, e non gli assalitori. Sono stati accusati di aver occupato illegalmente la sede dei sindacati a Odessa. Li attende la prigione. Ne sono stati arrestati a decine, di russofoni. Degli assalitori, degli assassini, delle bestie, invece, si sa solo di qualche arresto. Ovviamente, fatto con i guanti.


Quarantasei morti e quasi duecento feriti, di cui alcuni gravi. Il raid nazista a Odessa si è trasformato in una vera e propria strage, mentre la polizia rimaneva a guardare.
Eppure, paradossalmente, i separatisti russofoni non hanno fatto altro che imitare la tattica di protesta di Maidan. Anche allora erano stati occupati edifici pubblici. Ministeri, addirittura. Allora, chi occupava abusivamente era coccolato dall’Occidente, non era perseguito dalla legge. Due pesi e due misure. È questa la vera democrazia.



Fonte: informarexresistere.fr

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