sabato 31 maggio 2014

ITALIA PRECIPITATA AL 34° POSTO (SU 55 NAZIONI DEL MONDO) PER ATTRATTIVE TURISTICHE

L'Italia è senza dubbio uno dei paesi più belli e affascinanti del mondo: un patrimonio storico-artistico senza eguali, località marine e montane meravigliose, campagne mozzafiato. MA IN 20 ANNI SIAMO PASSATI DAL 1° AL 34° POSTO COME ATTRATTIVA TURISTICA! E se continuiamo così, probabilmente scenderemo ancora!

I motivi? Leggete il nostro articolo "Dopo aver de-industrializzato l'Italia, distruggiamo pure il turismo!", che abbiamo pubblicato ad Aprile, dopo l'assurda disavventura capitata a 1900 (non 2 o 3: ma quasi 2.000!) turisti francesi, che certamente tornando a casa non ci faranno una gran pubblicità...

ITALIA PRECIPITATA AL 34° POSTO (SU 55 NAZIONI DEL MONDO) PER ATTRATTIVE TURISTICHE, STORICHE, ECONOMICHE, COMMERCIALI.
ITALIA PRECIPITATA AL 34° POSTO (SU 55 NAZIONI DEL MONDO) PER ATTRATTIVE TURISTICHE, STORICHE, ECONOMICHE, COMMERCIALI.

Roma - E' stata resa nota oggi la classifica dell'Europe Asia Institute, che valuta l’interesse a conoscere una nazione o una realtá geopolitica per la cultura, la storia, l'ambiente, le città, le attrattive, il tutto in rapporto alla sua offerta turistica.

Ebbene, l’Italia è al 34° posto in una lista di 55 Stari del mondo, con davanti perfino la Thailandia.  A guidare la classifica mondiale 2014 sono gli Stati Uniti, seguiti dall’India, poi la Gran Bretagna che è terza al mondo, la Francia quarta, la Germania ottava, la Spagna ventiduesima. Insomma, un disastro.

«È l’ennesima conferma di quanto l’Italia faccia poca immagine. Ciò ha pesanti ricadute negative, sia in termini di forza politico-culturale, sia in termini economici: basti pensare al turismo che ci ha visti scivolare dal primo posto di vent’anni fa all’attuale quinto/sesto posto tra le mete mondiali», commenta Achille Colombo Clerici, presidente dell’Istituto Europa Asia.

«E se è vero - prosegue  Colombo Clerici - che le esportazioni costituiscono l’unico segno positivo della nostra economia, è altrettanto vero che esse non godono certamente dell’effetto traino del sistema Italia, anzi all’opposto sono proprio i nostri prodotti venduti all’estero che contribuiscono a farci conoscere un pò».

Si impone «un grande sforzo da parte della politica, delle istituzioni culturali, delle organizzazioni turistiche perché il Paese torni ad avere una immagine adeguata alle sue dimensioni, alla sua forza economica, alle sue grandissime tradizioni storico-culturali», conclude.

D'altra parte, benchè l'Italia possieda sul proprio territorio oltre la metà dei beni artistici, monumentali, archeologici del pianeta, il sistema turistico-alberghiero fa letteralmente schifo. La cultura dell'ospitalità non appartiene agli italiani, i grandi investimenti turistici, gli imprenditori del settore turistico di dimensione nazionale si contano sulle dita di una mano. Mentre il territorio male amministrato e peggio governato da una classe politica di farabutti e incompetenti oggi è davvero l'ultima delle "attrazioni" per chi vuole venire a visitare l'ex Belpaese.


max parisi

Fonte. ilnord.it

Circa il crollo del turismo nel belpaese leggi anche: Turismo, prezzi alti e poca cultura dell’ospitalità: l’Italia non è più prima su corriere.it


Nome

Email *

Messaggio *