sabato 12 aprile 2014

ALLARME EBOLA: possiamo davvero stare tranquilli?

VIRUS EBOLA: PREMESSO che le autorità italiane hanno dichiarato che in Italia non ci sono rischi, ma che non tutti sono d'accordo, vorrei condividere con voi alcune riflessioni.

A cura di nocensura.com

Tralasciamo i dubbi circa la natura del virus; tralasciamo anche le perplessità relative al fatto che non ci sia una cura;

Senza voler alimentare ansie, mi e vi chiedo: secondo voi se fossero registrati casi di ebola in Italia (ma anche in altri paesi europei) i giornali ne parlerebbero, scatenando il panico generale? Oppure lo terrebbero nascosto all'opinione pubblica?!?!?

Fino ad oggi il virus era rimasto relegato ai villaggi rurali del Congo e di altre nazioni centrafricane; ora è giunto nelle grandi città africane, nelle capitali dove vivono MILIONI di persone; Come ha scritto una signora che ha inviato alla stampa una lettera-appello (l'ho ricevuta via email) anche la mia impressione è che la questione sia sfuggita di mano alle autorità sanitarie.


Febbre emorragica: il virus ebola provoca lesioni
e sanguinamenti degni di un film horror
In passato hanno messo in quarantena i contagiati, hanno cercato di isolare i malati e monitorare chi era stato esposto al rischio di contagio per vedere se erano stati infettati, dopodiché hanno bruciato interi villaggi per arginare il virus; ora che è arrivato nelle grandi città, cosa faranno?

Inoltre, a parte le IMPAGABILI associazioni come "Medici senza frontiere", che da sempre sono in prima linea, rischiando la vita senza trarne guadagno, COSA STANNO FACENDO LE AUTORITA' MONDIALI (Oms, Onu, e company) PER AFFRONTARE UNA SITUAZIONE CHE POTENZIALMENTE METTE A RISCHIO LA VITA DI MILIONI DI PERSONE?!?!?

Quali mezzi sono stati messi in campo?
Quali nazioni hanno inviato aiuti, e che tipo di aiuti?
Quanto è stato stanziato e da chi, per affrontare l'emergenza?

Ricordiamoci che:
  1. Il periodo di incubazione varia dai 2 ai 20 giorni; (periodo in cui non si manifestano i sintomi, e l'individuo infetto può contagiare numerose altre persone, che a loro volta ne contageranno altre...
  2. Nei casi di guarigione - 1 su 10 - il soggetto resta contagioso fino a 7 settimane dopo;
QUANTE PERSONE POSSONO ESSER CONTAGIATE IN TALI PERIODI, considerando che è sufficiente lo "scambio di umori" ovvero basta uno starnuto?


Uno starnuto nebulizza centinaia di migliaia di 'particelle', invisibili alla vista, che si disperdono nell'ambiente circostante, e possono essere trasportate dal vento anche per molti metri...  purtroppo non sono riuscito a trovare nessun video che mostra gli effetti di uno starnuto "ingrandito")



MI AUGURO CHE LA SITUAZIONE SIA AFFRONTATA CON SERIETA'; O MEGLIO, MI AUGURO CHE CI SIA LA VOLONTA' DI AFFRONTARLA CON SERIETA', e non nascondo un po' di preoccupazione...

Controllare gli aeroporti NON BASTA.

Ogni giorno sbarcano sulle nostre coste varie centinaia, a volte migliaia di "richiedenti asilo", provenienti anche dalle zone dove si sta sviluppando l'epidemia.

Chi segue nocensura.com sa bene come noi non siamo soliti gettare "benzina sul fuoco" sulla questione immigrazione: non parliamo quasi mai di sbarchi e questioni connesse e questo NON significa che siamo "favorevoli" all'accoglienza di massa, in un periodo in cui non c'è lavoro nemmeno per gli italiani e per gli stranieri già presenti nel nostro paese: bensì perché
  1. Oltre a molti media main stream, ne parlano anche molti blog, in quanto gli articoli contro l'immigrazione e talvolta contro gli immigrati ricevono moltissimi click e condivisioni: una pacchia per chi va alla ricerca di "click" pubblicitari e non gli interessa comunicare delle idee e delle informazioni.
  2. Anziché prendercela con le VITTIME, con chi scappa dalla povertà provocata da un manipolo di criminali incravattati, noi preferiamo "prendercela" con questi ultimi; il motto del nostro blog, riportato anche nell'intestazione è "Se non state attenti, i media vi faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono". 
  3. La comunità internazionale dovrebbe aiutare queste popolazioni nelle loro nazioni; ma tutti gli impegni assunti in ambito internazionale, vengono disattesi. Tutte le nazioni teoricamente sarebbero tenute ad aiutare i paesi poveri, ma questo non avviene. Al contrario, queste nazioni vengono spremute come limoni e depredate delle risorse naturali e delle materie prime. A beneficiarne, i dittatori che opprimono i popoli in questione, e che spesso vivono nel lusso sfrenato, mentre la gente muore di fame o per una semplice diarrea. Assurdo che molte persone si commuovano dinnanzi al "Grande Fratello" o guardando un cartone animato come "Nemo" e poi dinnanzi al dramma di milioni di persone che muoiono di fame, se ne escono con frasi come "io li rimanderei nel loro paese a calci nel sedere"... personalmente provo mal di stomaco a sentire certi discorsi, perché io credo sarei il primo a fuggire da situazioni di povertà, con la speranza di poter offrire un futuro migliore ai miei cari.
  4. E' abominevole come molti cittadini votino certi partiti che oltretutto hanno governato SENZA FARE NIENTE DI SERIO per risolvere la questione-immigrazione (che infatti è peggiorata) se non alimentare tensioni sociali e razzismo. Partiti che hanno governato pensando unicamente a coltivare i propri interessi, che sono stati coinvolti in scandali allucinanti e tutt'oggi vengono sostenuti per le proprie posizioni - a parole - anti-immigrazioniste.
  5. CHIARITO che non propongo queste valutazioni per "razzismo" o altro, posso proseguire con il ragionamento.
Le condizioni in cui viaggiano i "barconi della speranza" - o meglio, della morte - le conosciamo tutti;

In un contesto simile lo scambio di "umori" è inevitabile. E' SUFFICIENTE CHE UN SINGOLO INDIVIDUO SIA INFETTO - magari nella fase di incubazione, quando i sintomi non sono ancora evidenti - per contagiare decine di persone. 

Persone che poi vengono smistate in varie strutture di accoglienza su tutto il territorio nazionale, dove ovviamente contagerebbero altre persone: i loro compagni ed il personale preposto al loro ricevimento.

Una volta giunti a destinazione nei vari centri di accoglienza, i migranti - che solitamente hanno lo status di "richiedenti asilo": perché indipendentemente che abbiano o meno i requisiti, tutti presentano la domanda per beneficiare di quanto previsto dai protocolli per lo 'status' di "richiedente asilo": e la risposta arriva dopo settimane, talvolta mesi - SOLITAMENTE, anzi SEMPRE, la stra-grande maggioranza di loro si allontanano dai centri di accoglienza: operazione che non è particolarmente difficile, visto che non sono in stato di arresto, e non hanno restrizioni. Basta una breve ricerca su google per verificare come questa sia una consuetudine; certamente non sono arrivati in Italia per starsene chiusi in un centro, e dopo essersi "rifocillati" e riposati un po', dopo aver ricevuto una sorta di "pacchetto prima accoglienza", una scheda telefonica, abiti puliti, qualche soldo, etc - scappano, per raggiungere qualche parente o amici disposti ad ospitarli - spesso in altre nazioni europee - e aver modo di cercare di sistemarsi.

Alcuni partiti evidenziano il fatto che i migranti abbandonano i centri di accoglienza in "chiave negativa", ma personalmente, alla luce del menefreghismo da sempre dimostrato da parte dell'Europa, che ci lascia soli a gestire il dramma, e si ricorda di noi solo quando c'è da pagare o chiedere nuove tasse, non mi dispiace che lo facciano, anche perché l'Italia per la maggioranza di loro è solo "la porta d'ingresso" nell'Europa, inoltre abbandonando il centro di accoglienza non rappresentano più una spesa per il nostro paese, e "liberano i posti" per gli immigrati che sbarcheranno in seguito (se restassero li, servirebbero sempre nuovi locali preposti all'accoglienza)

Ma nel caso fossero contagiati dal virus ebola, sarebbe un'ecatombe, che si propagherebbe - mai termine fu tanto appropriato - in modo "virale", proprio come un post su Facebook, divulgato da una grande pagina, e condiviso da migliaia di utenti di tutta l'Italia e non solo.


RICAPITOLANDO;
  1. Un individuo infetto su un barcone, ne contagia altri 5; (visto le condizioni in cui viaggiano)
  2. Questi 10 vengono smistati in vari centri di accoglienza, dove contagiano ciascuno altre 5 persone ciascuno;
  3. Le 25 persone fin'ora contagiate, si dileguano, dirigendosi verso diverse località, in Italia e all'estero: già sul treno o sui pullman iniziano a contagiarne altre...
  4. Lascio alla vostra immaginazione il resto...
Lo scenario che potrebbe verificarsi è degnissimo di un film dell'orrore; e purtroppo, ahimé, non è così fantascientifico, se non saranno assunti i dovuti provvedimenti, sia nei paesi europei, che laddove sono esplosi i focolai: perché se non viene tenuta a freno l'epidemia in Africa, SARA' SOLO QUESTIONE DI TEMPO: la malattia sbarcherà in Europa, e non è improbabile che la "porta d'ingresso" sia proprio il nostro paese... 

Staff nocensura.com

Nome

Email *

Messaggio *