venerdì 14 marzo 2014

Bisogna mantenere il Senato per conciliare rappresentanza e governabilità

I compiti del parlamento possono essere svolti bene e nel rispetto della Costituzione solo se il parlamento si compone di due camere: la Camera della governabilità e il Senato delle garanzie.
In una repubblica parlamentare il parlamento ha due generi di funzioni essenzialmente diversi:
-assicurare governi stabili e fare le leggi in tempi brevi;
- rappresentare in modo eguale tutti i cittadini, eleggere gli organi di garanzia (capo dello Stato, giudici costituzionali, autorità di controllo), aggiornare la costituzione, etc.
Questi due generi di funzioni non possono essere svolte da un'unica camera, perché il primo tipo di funzioni esige una camera con maggioranza certa e stabile, che è ottenibile solamente limitando la rappresentatività mediante soglie di sbarramento e premi di maggioranza oppure limitando a due il numero dei partiti.  Ma in tal modo si sacrifica la capacità del parlamento di rappresentare l'intero corpo elettorale in modo corrispondente alla sua realtà, capacità che invece è l'essenza e il presupposto del secondo genere di funzioni. E si va verso la dittatura della maggioranza. Cioè si perde la legittimazione democratica. Per converso, se il parlamento viene eletto tutto col sistema proporzionale e senza soglie o premi di maggioranza, si ha sì la rappresentanza popolare e la legittimazione democratica, ma non si hanno maggioranze e governi stabili.
Grazie al bicameralismo, è opportuno e possibile soddisfare entrambe le suddette  esigenze, conciliare cioè governance e rappresentatività : basta riformare una camera in modo che  soddisfi la prima esigenza e svolga bene il primo insieme di funzioni, e riformare  l'altra in modo che soddisfi la seconda esigenza e svolga bene le funzioni corrispondenti a questa esigenza.  Esattamente come noi conformiamo e usiamo il cucchiaio in modo diverso dalla forchetta, perché abbiamo bisogno di due funzioni diverse: il primo serve per i cibi liquidi e semiliquidi, la seconda per quelli solidi.
Noi usiamo quindi due posate diverse, ciascuna adatta al suo scopo, e non cerchiamo di sostituirle con un'unica posata che combini i denti della forchetta col cavo del cucchiaio: sarebbe illogico, perché la monoposata farebbe male sia l'una cosa che l'altra. Come sarebbe illogico decidere di rinunciare a una delle due posate - il che corrisponde a ciò che si sta facendo ora.
Propongo quindi di mantenere le due camere attuali, riformandole come segue (in linea di principio):
La Camera della governabilità e della legislazione: viene eletta ogni 4 anni con sistema maggioritario e premio di maggioranza assegnato mediante ballottaggio. Ha la funzione di votare la fiducia o sfiducia al governo, di votare le leggi ordinarie, comprese le leggi-delega e le conversione dei decreti-legge. Può essere sciolta dal Capo dello Stato.
Il Senato della rappresentanza e delle garanzie: viene eletto ogni 5 anni con sistema proporzionale puro, su base regionale. Non può essere sciolto. Ha le funzioni di eleggere e mettere in stato di accusa e giudicare il capo dello Stato, di istituire le commissioni di inchiesta; di eleggere i magistrati della Consulta, i membri del Consiglio Superiore della Magistratura, i dirigenti delle autorità di sorveglianza sulla televisione di Stato, sulla Borsa e le Banche, etc. ; di votare le leggi costituzionali e di modifica della Costituzione, nonché le leggi in materia di cittadinanza, di elezioni popolari, e interessanti la sovranità nazionale; di decidere sulle questioni circa l'eleggibilità e la decadenza dei membri di ambo le camere.
L'Italicum è per contro illogico e incostituzionale, una vera porcheria  tal punto di vista tecnico-giuridico, perché – a tacer d'altro:
a)lascerà senza rappresentanza milioni di elettori, nullificando i loro voti (mi riferisco a quelli che votano per partiti che supereranno la soglia);
b)nel caso di coalizioni in cui alcuni partiti minori non superino la soglia per eleggere loro candidati, trasferisce al partito forte della coalizione i voti dati a quei candidati;
c)in tal modo non solo vi sono, oltre a voti nullificati, anche voti che pesano più di altri (anche per effetto del premio di maggioranza) e voti che vanno a candidati di altri partiti e a cui non erano destinati, senza un criterio di logica e prevedibilità.


Marco Della Luna -  www.marcodellaluna.info

Nome

Email *

Messaggio *