domenica 9 febbraio 2014

UNISEX - Il nuovo libro di Enrica Perucchietti


La grande rivoluzione culturale che i Poteri Forti stanno oggi promuovendo in tutto il mondo - specialmente in Occidente - ha un nome: Ideologia di Genere (o gender, in inglese).
Sotto attacco, in questo caso, è l’identità stessa dell’essere umano nel suo, da sempre riconosciuto come “naturale”, dimorfismo maschile/femminile. L’Ideologia Gender afferma infatti che le differenze sessuali tra maschio e femmina sarebbero solo “morfologiche” ma, nella sostanza, non avrebbero quasi nessuna importanza; secondo questo “nuovo” punto di vista la differenza maschile/femminile sarebbe soprattutto culturale: ovvero, gli uomini sarebbero uomini solo perché educati da uomini, mentre le donne sarebbero donne perché educate da donne.
Dobbiamo dunque capire perché al giorno d'oggi si voglia intervenire e rimodellare l'immagine classica dell'uomo per imporne una nuova immagine di sesso socialmente costruita e avulsa da qualunque retaggio “naturale”.
Oggi stiamo infatti assistendo a una “culturalizzazione” esplicita del corpo per sottrarlo volutamente a quanto rimane della sua condizione di naturalità, un processo destinato a sfociare nel modello di uomo artificiale sognato dal transumanesimo.
Il “braccio militante” di questo processo culturale è rappresentato, in concreto, dalla galassia dei movimenti gay e omosessualisti: gruppi un tempo assolutamente minoritari ma che negli ultimi anni, potendo contare su un vero e proprio torrente di finanziamenti pubblici e privati a fondo perduto e sul sostegno di istituzioni e lobby di altissimo livello, hanno invaso i media e le piazze di tutto il mondo occidentale imponendo all’opinione pubblica le proprie “istanze”, come la richiesta di poter celebrare “matrimoni” o di adottare bambini. Tali tematiche hanno addirittura adombrato negli ultimi tempi questioni più incombenti quali la crisi economica, la disoccupazione crescente, il fallimento della Primavera Araba, i conflitti in Medio Oriente, etc.
Tuttavia tali istanze rimarrebbero “lettera morta” senza l’appoggio sempre più plateale delle istituzioni del mondo occidentale, per le quali l’agenda politica dell’Ideologia di Genere sembra essere divenuta una priorità assoluta, da proporre o imporre mediante leggi d’ogni tipo, riprogrammazione dei corsi scolastici, sanzioni amministrative e penali e, persino, attraverso una rielaborazione del linguaggio comune il quale, almeno in pubblico, si vuol far rientrare nei canoni di un “politicamente corretto” che bolla come discriminatorie e “sessiste” persino espressioni immemorabili (tra le quali vi sono le espressioni “donna incinta” e “mamma&papà”).
Quello che s'intende dimostrare con UNI SEX è che l’Ideologia di Genere sembra essere al giorno d’oggi una sorta di “cavallo di Troia” che alcuni Poteri Forti paiono decisi ad utilizzare per “fini” che vanno ben al di là delle “rivendicazioni omosessualiste”, ma che mirano, con tutta evidenza, a manipolare la natura stessa dell’uomo, allo scopo di generare un “uomo nuovo” compatibile con il progetto ormai sempre più avanzato di un Nuovo Ordine Mondiale. L'ideologia mondialista (a cui gli autori hanno già dedicato il precedente saggio edito da Arianna: Governo Globale. La storia segreta del nuovo ordine mondiale) prima ancora di pianificare una strategia di conquista “materiale” del globo da parte dell’Occidente anglo-americano e dei suoi alleati o sudditi, mira soprattutto alla creazione di un “uomo nuovo”: un essere resettato e omologabile, stereotipato e apolide, perfetto “mattone” utilizzabile nella costruzione del Mondo Nuovo.
Da questo punto di vista il Mondialismo agisce preferibilmente sul piano dei “costumi”, delle “mode”, dei “modi di pensare”, attraverso la creazione di un “immaginario globale” che influenzi le scelte delle masse. Uno degli scopi dell’azione mondialista, ad esempio, sarà quella tendente a demolire le “vecchie” identità (siano esse sociali, religiose, politiche o culturali) che potrebbero, in qualche modo, rappresentare un ostacolo all’omologazione globale. Un altro obbiettivo da colpire, naturalmente, sarà l’istituzione familiare, anch’essa vista come un “ostacolo” alla creazione di un uomo senza punti di riferimento, affettivamente instabile e quindi facilmente utilizzabile sia sotto forma di “consumatore perfetto”, che come anonimo “tassello sociale” facilmente manipolabile.
Ed è proprio in quest’ottica che si comprende l’appoggio dei Poteri Forti occidentali all’Ideologia di Genere la quale, rendendo “nebulosa” e ambigua persino quella dimensione basilare che è l’appartenenza sessuale, diviene l’ingrediente necessario alla creazione dell’uomo nuovo: un uomo nuovo che, ricordiamo, si vuole confuso, ambiguo, letteralmente a-morfo.
L’Ideologia di Genere, pertanto, avvicina inesorabilmente il nostro mondo a quello descritto nel romanzo dell’inglese Aldous Huxley Il Mondo Nuovo, dove l’essere umano privato di tutta l’eredità del passato vive in un “governo globale” dove ogni aspetto della vita è omologato fin dalla nascita, dove la riproduzione è realizzata artificialmente e disgiunta dal sesso e dove ogni aspirazione personale, ogni creatività e ogni spiritualità è “annegata” nella droga (il soma) o nel piacere sessuale, sia etero che omo, praticato senza limiti di età e di legge.
Un mondo in cui la “persona”in quanto tale non esiste più, dove ogni sorta di “identità” è abolita e dove l’individuo è perfettamente amorfo e “resettato”, naufrago solitario in un oceano di non-senso.

In questo saggio, gli autori ricostruiscono le tappe di questo processo senza precedenti: dalle origini dell’Ideologia di Genere all’omosessualismo militante, dal progressivo sdoganamento della pedofilia all’invenzione del “sesso X”. Vengono analizzate le lobby, i loro finanziamenti e le metodologie di strumentalizzazione atte alla costituzione di un'ideologia mondialista “gender”. Vengono quindi spiegati i possibili motivi che si celano dietro questa campagna antropologica, sociale, politica e mediatica volta all'esportazione/creazione di un nuovo modello di essere umano, come cita il sottotitolo, "senza identità".

Fonte: ideeinoltre.blogspot.it


Il sito web di Enrica Perucchietti: www.enricaperucchietti.it

Enrica Perucchietti


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