sabato 15 febbraio 2014

Sardegna alle urne, candidati un sacco di indagati (alle solite)

Elezioni Sardegna al voto: come al solito, in lista ci sono numerosi indagati e imputati: altro che "liste pulite"... 

Molti si lamentano che i politici che hanno problemi con la giustizia non si dimettono dagli incarichi: hanno ragione a non dimettersi, visto che in questo paese molti politici vengono eletti già indagati o persino imputati!

Se alcuni politici hanno problemi con la giustizia poco rilevanti, altri sono veri e propri "impresentabili", ma i partiti li mettono in lista tranquillamente, non temono di perdere voti sapendo bene che gli elettori sono disposti a votarli comunque. 

Molti, troppi cittadini, votano chiunque venga messo in lista dal proprio partito senza interessarsi minimamente di chi siano i candidati, evidentemente la devastazione nazionale ed i numerosi scandali che sono emersi in questi anni non sono serviti a niente, il lupo qui non perde ne il pelo, ne il vizio... 

Siamo ancora lontani dalla mentalità giusta necessaria per produrre un cambiamento reale dello stato delle cose...

Staff nocensura.com

Di seguito l'articolo di IBTimes
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Come ogni elezione italiana che si rispetti anche il voto in Sardegna di domani (un milione e mezzo di elettori chiamati alle urne) vede una carica di indagati o imputati inseriti nelle liste di Pd e Forza Italia. Persino il governatore uscente e candidato al bis per il centrodestra, Ugo Cappellacci, è fresco di rinvio a giudizio nell'inchiesta eolico-P3.
 
Cappellacci è accusato di aver nominato alla guida dell'Agenzia regionale per l'ambiente l'uomo spinto dalla cosidetta P3 (inchiesta che coinvolge anche Denis Verdini, Marcello Dell'Utri e Nicola Cosentino) allo scopo di favorire Flavio Carboni, imprenditore già condannato per il crack Ambrosiano, interessato a fare affari nel settore delle bonifiche e dell'eolico.

Indagata Francesca Barraciu (Pd), ex candidata alla carica di Presidente del centrosinistra, in compagnia di un'altra sessantina tra attuali ed ex consiglieri per lo scandalo nazionale delle spese pazze in Regione. Ma è indagato per abuso d'ufficio anche Valter Piscedda (Pd), sindaco di Elmas (renziano): ha dato il via libera alla costruzione dello stadio voluto da Massimo Cellino (proprietario del Cagliari, in procinto di passare la mano) nello città che ospita l'aeroporto del capoluogo sardo. Dove? A pochi metri dalla pista. 
Quando la Barraciu vinse le primarie del centrosinistra sfidava Gianfranco Ganau. Oggi la Barraciu è fuori gioco, mentre Ganau è candidato nel collegio di Sassari. Peccato che sia imputato (ancora per abuso d'ufficio). Delle decine di consiglieri regionali sotto inchiesta per peculato, più di uno è stato infilato in lista dal Pd: Gavino Manca, Franco Sabatini, Marco Espa, a cui la Procura contesta spese per un totale 120mila euro.
In casa centrodestra, dopo aver visto finire in manette ben tre consiglieri regionali (Sisinnio Piras, Mario Diana e Carlo Sanjust), accusati di aver distratto dalle casse Pdl fondi per complessivi circa 300mila euro, ricandida Andrea Biancareddu (nella giunta Cappellacci, all'Ambiente), altro nome finito sotto la lente di ingrandimento dei magistrati per presunte spese pazze: totale 90mila euro. Esattamente 12 mesi fa Biancareddu è stato condannato ad un anno per "usurpazione di funzioni pubbliche". In lista anche Onorio Petrini, che di recente ha restituito più di 20mila euro di 'spese sospette'.


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