venerdì 21 febbraio 2014

Renzi, ovvero il Papa Francesco della politica


A cura dello staff di nocensura.com

Renzi sta alla politica come Papa Francesco sta al Vaticano. Leggasi, sembra che "cambi tutto" ma non cambia niente di sostanziale, solo una "riverniciatina" alla carrozzeria, un'operazione per rilanciare l'immagine - della politica come del Vaticano - basandosi sulle chiacchiere e operazioni di marketing.

Papa Francesco, con la sua semplicità e il suo aspetto mite ha conquistato l'opinione pubblica; è riuscito a riavvicinare i fedeli che si erano allontanati, ed è riuscito a risultare simpatico anche ai non credenti;

Come non apprezzare i suoi gesti - inconsueti per un Pontefice - come telefonare a casa dei fedeli, o le donazioni fatte ad alcuni bisognosi, dai 200€ regalati ad un'anziana signora borseggiata ai mille donati a un'artigiano in crisi vittima di usura? (Ben premurandosi che questi gesti finissero su tutti i giornali)

Siamo talmente abituati alla strafottenza dei potenti che basta poco per far felice il "popolino". Se Papa Francesco volesse far qualcosa di significativo per i poveri, potrebbe iniziare fornendo un tetto alle tante persone che hanno perso la casa, che in molti casi si sono ritrovati in strada. Il Vaticano possiede un patrimonio immobiliare immenso, pari al 20% degli immobili italiani, in particolare a Roma un immobile su 4 è della Santa Sede; ma fuori dalla stazione Termini il numero delle persone che dormono per terra, su un cartone, è aumentato in modo esponenziale, e ovviamente, non solo li.

Allo stesso modo, con Renzi non cambierà NIENTE; cambiano i nomi, le facce e talvolta i simboli dei partiti, ma i manovratori sono sempre gli stessi.

Renzi sarà il Papa Francesco della politica: tante belle parole e qualche "contentino", senza cambiare niente di sostanziale. Probabilmente ridurrà il numero dei parlamentari, forse taglierà addirittura il Senato, favorendo le trame dei poteri forti [1] e la gente, le "masse inconsapevoli" drogate dalla propaganda e dal vento dell'antipolitica, che soffia sempre più forte, lo ringrazieranno, si guadagnerà la simpatia di tante persone, come se il risparmio nell'ordine di qualche milione che ne deriverà fosse salvifico, distraendo dagli 80-90 miliardi all'anno che paghiamo a titolo di interessi sul debito pubblico e dai 45-50 che inizieremo a pagare di Fiscal compact.

[1] Ridurre il numero dei deputati, che era uno dei principali obiettivi della Loggia P2, è funzionale alle trame dei poteri forti, visto che il parlamento diventa più facilmente gestibile e controllabile. Meglio ridurre stipendi e privilegi senza toccare il numero dei deputati, che DOVREBBERO essere "sentinelle" dei territori, portando le istanze dei cittadini in parlamento, così come i Padri Costituenti non istituirono un sistema bicamerale a caso...

Renzi imbastirà un teatrino, uno squallido teatrino, e c'è il rischio che - anche grazie ai media - passi un bel po' di tempo prima che gli italiani - in particolare quelli più "lobotomizzati" dai media - capiscono che non cambierà assolutamente niente...

POVERA ITALIETTA!


Staff nocensura.com

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