sabato 22 febbraio 2014

Renzi, era tutto deciso. Ecco svelato il teatrino della politica...

Editoriale a cura di nocensura.com

NO, caro vignettista, il problema NON è affatto questo! ANZI, L'ESATTO OPPOSTO! 

Alle ultime elezioni se il PD avesse candidato a premier Renzi, avrebbe vinto a mani basse, e questo era ben noto: proprio per questo il PD ha deciso di NON schierarlo alle ultime politiche. Il PD non ha voluto vincere, e siccome dopo anni di Berlusconismo rischiava di vincere anche con Bersani, hanno fatto emergere lo scandalo MPS ad un mese dal voto (dopo averlo nascosto per almeno 2 anni) e hanno condotto una campagna elettorale sottotono, lasciando invece campo libero al Cavaliere di Arcore, che per riprendersi i consensi perduti con l'appoggio a Monti si è travestito persino da euroscettico (dopo aver avallato, quando ha governato, uno ad uno tutti i diktat ed i trattati degli eurocrati) inoltre stranamente in quella campagna elettorale non è stato contrastato come al solito dai giornali/programmi TV di sinistra. Per riuscire nell'impresa di perdere, il PD ha persino escluso dalla coalizione di centrosinistra l'IDV, che si è alleato con Ingroia, con il quale non hanno nemmeno provato ad allearsi, BEN SAPENDO che al Senato avrebbe potuto fare la differenza.

Per la prima volta il PD aveva l'uomo giusto, il candidato vincente che cercava da anni, ma ha deciso di non schierarlo con la FARSA delle primarie, vinte da Pierluigi Bersani con l'ausilio dello stesso apparato di partito che a pochi mesi dalle elezioni, guarda caso, ha sostenuto convintamente la segreteria (e ora il governo) di Matteo Renzi. UNA COMMEDIA COSI', NEMMENO AL "TEATRO DELL'OPERA".

PERCHE' IL CENTROSINISTRA NON HA VOLUTO VINCERE?


Perché se avesse vinto si sarebbe dovuto assumere la PIENA RESPONSABILITA' di governare, e in un contesto come quello attuale, con il fiscal compact alle porte e la "necessità" di bastonare gli italiani per assecondare i dettami dell'asse Bruxelles-Francoforte, hanno preferito fare in modo di "DOVER" fare un governo di larghe intese, naturale prosecuzione del governo Monti.

Inizialmente, ne hanno affidato la guida a Letta, il n.2 del PD, uno dei politici più influenti del partitone, che pur sottotraccia, senza comparire troppo, ha sempre influito moltissimo nella politica italiana, come Zio Gianni, del resto.

E' per favorire questa operazione, probabilmente, che LETTA E ALFANO hanno creato la FONDAZIONE VEDRO', nella quale hanno raccolto intorno allo stesso tavolo politici di tutti gli orientamenti, ma anche giornalisti, industriali e altri "potentati" o succursali degli stessi.

Il buon Enrichino, forte dell'esperienze maturate con i gruppi Bilderberg, Trilaterale, Aspen Institute, ha pensato bene di creare il suo "piccolo gruppo Bilderberg" per mettere in comunicazione tra loro e "raccordare" politici e potentati italiani, magari per allinearli alle strategie e agli obiettivi dei consessi sopracitati.

Enrico Letta, autore del libro "Morire per Maastricht" (sarebbe stato più appropriato "massacrarvi per Maastricht") con uno "spirito di sacrificio" degno del suo mentore Monti, per l'obiettivo Europeo al quale ha sempre dimostrato la massima fedeltà, non ha esitato a mettere la faccia su una nuova tranche di tasse, ultimando il "lavoro sporco" iniziato dal suo predecessore, amico e collega di Bilderberg, Trilaterale e Aspen, Mario Monti, per poi passare "il testimone" al "predestinato" Matteo Renzi, che da anni aspettava il suo turno.

Letta si "consolerà" (scommettiamo?!?) con la guida dell'ambita "Presidenza di turno" dell'UE, che a Luglio toccherà all'Italia. Ovviamente in tale postazione gli eurocrati esigono un uomo per il quale nutrono la massima fiducia, e chi meglio di lui?

Che Renzino sarebbe diventato premier, non abbiamo MAI avuto dubbi, bastava vedere quale risalto veniva dato dai media alle convention della "Leopolda", che da piccolo evento di provincia veniva elevato a grande evento nazionale, con tanto di teatrino imbastito in TUTTI - TUTTI - i salotti televisivi, dove il "rottamatore" si è sempre riempito la bocca di bei discorsi, dicendo ciò che molti italiani si volevano sentire dire, consigliato dal buon GORI, autore del "format-Renzi", uno dei massimi esperti di comunicazione italiani, che per seguire Renzi si è dimesso da importanti incarichi. (E' stato direttore di Canale 5 e di Magnolia)

E SICCOME QUESTO GOVERNO DURERA' FINO AL 2018, o comunque anche se dovessero esserci rimpasti o altro, NON ANDREMO ALLE ELEZIONI, certo Renzi non avrebbe potuto aspettare altri 4 anni per diventare premier; ERA TUTTO PROGRAMMATO.

Lo so; molti di voi (lettori) credono-sperano che andremo al voto; anche molti blogger, oppositori "veri" e "falsi" lo credono, ma potete mettervi l'anima in pace, perché NON SARA' COSì: non farebbe comodo a nessuno tornare al voto. Forse potrebbe far comodo a Berlusconi, almeno apparentemente: ma è circondato dalle procure, e se mette i bastoni tra le ruote degli eurocrati, è la volta buona che finisce nel tritacarne. Il Cavaliere negli ultimi mesi sembrava finito, sembrava destinato a finire male, qualcuno prospettava persino l'esilio "stile Craxi", invece eccolo ancora qui che "galleggia" e viene ricevuto dal Capo dello Stato per le "consultazioni"; Berlusconi negli ultimi mesi ha passato molte notti in bianco probabilmente, ha avuto paura di fare una finaccia, non muoverà foglia che Bilderberg-Bruxelles (i poteri forti che comandano) non voglia.

PERCHE' NON ANDARE AL VOTO;
- Non fa comodo a "centrosinistra" - "centrodestra" e "centro", che governano tutti assieme appassionatamente e si spartiscono la torta;
- Molti Deputati e Senatori non vogliono certo rischiare di perdere la propria poltrona: sopratutto prima di aver maturato diritto al vitalizio.

Il fatto che la sua "Forza Italia" stia all'opposizione - molto, molto di facciata - fa parte del teatrino; l'esperienza del governo Monti ha insegnato che mentre il PD in queste situazioni non perde un voto, l'elettorato di centrodestra si allontana; durante il governo Monti il PD non aveva perso un punto percentuale, il PDL era arrivato al minimo storico, e recuperare una parte di quei voti per il Cav. non è stato facile. Ma ovviamente, fa un'opposizione mooolto blanda, come è evidente; così come appare evidente che la "frattura" con il suo pupillo Alfano sia un'altra TEATRALATA; questo si evince dai seguenti FATTI:

- Appena Nunzia De Girolamo è uscita dalla compagine di Governo, è tornata in braccio al Cavaliere; tra l'altro nella sua pagina FB non aveva mai rimosso la copertina con la foto che la ritrae insieme a Berlusconi, quasi sapesse che sarebbe "tornata a casa";
- Alfano è sempre stato un uomo di massima fiducia di Berlusconi; è stato il Cav. a decretarne il successo politico, piazzandolo Ministro e segretario del PDL; che proprio lui tradisca, appare mooolto strano. Diversa era la situazione con Fini, politico con altri trascorsi che si era alleato al Cav per governare.
- I media di Berlusconi, ed in particolare i "giornali-cani da guardia" del Cavaliere NON criticano MAI i membri del "Nuovo Centrodestra", un atteggiamento molto diverso rispetto a quello che avevano con Fini, dove la rottura era VERA; Non sono andati a "scavare" sulla vita dei politici di NCD come hanno fatto con "la casa di Montecarlo", etc. etc.
Il quotidiano "Libero" fece "le pulci" all'ex presidente della Camera, facendo emergere e dibattendo per giorni sullo scandalo dell'hotel al mare per la scorta pagato per 3 mesi (vedi: http://bit.ly/1gp6yP0). Ricordate il linciaggio mediatico che subì Gianfranco Fini? Ebbene, guardate quanto è diverso il trattamento che sta ricevendo Alfano e la sua cricca..

Non ci vuole tanto a capire le manfrine del sistema, basta non fermarsi al teatrino, ma analizzare FATTI, reazioni, comportamenti, che abbiamo dinnanzi agli occhi...


A.R. e A.B. per nocensura.com

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