venerdì 28 febbraio 2014

Pagheremo noi 35 miliardi all'Ucraina

Bloccato dal dovere di rimanere tranquillo nel periodo delle Olimpiadi, Putin si è visto sfilare l'Ucraina dagli uomini al soldo delle ong che hanno guidato la piazza nelle manifestazioni "spintanee". Anche l'Italia ha fatto la sua parte, basta osservare l'interesse manifestato nella vicenda da Benetton Group. Ma è stata soprattutto la dis informazione italiana a caratterizzarsi per faziosità. D'altronde, quando c'è da mettersi al servizio di qualcuno, l'Italia è sempre in prima fila. A partire dai media. Pronti a dimenticarsi di come è nato il problema. Il presidente ucraino, quello legittimo (Yanukovich), stava trattando con l'Unione europea. E ha chiesto aiuti per la malandata economia del Paese che, non va dimenticato, ha dato i natali alla Russia. E di fronte alla prospettiva di allargamento sostanziale e clamoroso verso Est, cosa ha fatto l'Europa degli euroimbecilli? Ha preparato la lista dei compiti a casa da far svolgere a Kiev. Come se si trattasse di un'Italietta qualunque affidata a Mario Monti, Letta o Renzi. Non denaro contante, non aiuti, ma compiti a casa, stangate e povertà. Una bella proposta, indubbiamente. Ed il presidente ucraino, quello legittimo perché votato dal popolo, si è ovviamente rivolto a Mosca. Dove ha trovato interlocutori meno ottusi e disposti a dare soldi invece di buoni consigli. La risposta eurostatunitense si è vista: scatenare la rivolta di piazza, con morti e feriti. E moniti al governo legittimo affinché evitasse la repressione. Che è legittima solo quando sono i poliziotti americani a sparare a gente disarmata perché scambiano un telefonino per una pistola. Ma che è un crimine contro l'umanità se lo fanno gli altri. Così, mentre Putin era obbligato a sorridere a Sochi, l'Ucraina eterodiretta cambiava campo.
Giocando anche sull'abituale ed inossidabile incapacità di Mosca di puntare sul soft power. Nessuna volontà o capacità di fornire una informazione alternativa, nessuna capacità o volontà di incidere sulle opinioni pubbliche europee, nessun investimento per favorire la penetrazione della cultura russa ad Ovest. Nulla di nulla. Forse a Mosca si pensa che possano bastare le modelle inviate a Milano per fare shopping in via della Spiga, o i giovanotti ubriachi sulle piste da sci delle località alpine italiane. Non basta. Lo sanno gli Stati Uniti, lo sanno le ong dei gruppi economici e finanziari europei. Così, nel plauso generale, Kiev passa in area occidentale. E presenta un conto da 35 miliardi di dollari in due anni. Ora non bastano più i compiti a casa, ora l'Europa che ha negato i 15 miliardi promessi da Mosca dovrà pagarne molti di più. NOI dovremo pagarne molti di più. Perché saranno i cittadini dell'Unione europea a doversi far carico dei costi. Senza pensare a quali potranno essere le risposte di Mosca sul fronte della distribuzione di petrolio e di gas. Come in Nord Africa, anche in Ucraina i grandi strateghi internazionali non riescono ad andare oltre la tattica. Tanto non saran loro a pagare le conseguenze degli errori.



Fonte: girano.blogspot.it


Corrado Vecchi ha detto...

Solo gli euro ignoranti ( si può dire ignorante nel senso di ignorare o è offensivo ) possono affermare che in ucraina si è svolta una nuova primavera 'simil araba ' . A parte i numeri, 10.000? 30.000? Persone scendono in piazza, tirano qualche molotov, rovesciano qualche cassonetto e mettono in discussione quello che pensano ( che al momento nin si sa ) 40.000.000 di cittadini ucraini. A parte che sono dichiaratamente estremisti di destra, e già qua la sx nostrana dovrebbe avere qualcosa da dire ( non mi risulta che altri colpi di mano da parte di elementi di destra siano mai stati applauditi da benpensanti di sx ), poi quello che sorprende è l ignoranza, in questo caso stupidità, di avere una memoria storica, e non solo, anche una ' memoria immediata ' di come sono andate le cose. 2008 ucraina chiede aiuto a ue, fmi e compagnia cantante.fmi , Ue e soliti lungimiranti impongono sacrifici economici sociali ecc. Che sono irrealizzabili. Da qui la svolta verso mosca. La tymoscenko ( scusate se nin è scritto bene ) l hanno messa dentro con accuse simili a quelle per cui hanno deposto il presidente regolarmente eletto. La cosa però più idiota a cui nessuno realmente risponde, o eventualmente ribatte è questa: dall ucraina passa l 80% del gas diretto in europa da uno dei tre gasdotti ( uno passa dall austria, un altro dalla turchia ancira da finire, un altro a nord che serve princioalmente la germania. Quindi putin, o gazprom può permettersi che 10.0000, 30.000, 50.000 i imbecilli mettano in discussione le loro esportazioni? Possono permettersi che in crimea dove ha sede la flotta russa cada in mano dell ue o della nato. Io credo di no. E kerry che dica che la russia vive, anzi la avvisa che nin siamo più nell 800, la ritengo un affermazione, fatta da coloro che per il petrolio hanno invaso iraq, creato casino in siria, dato u a mano in libia, dicevo un affermazione fatta da uno statista che con tutto il rispetto ha fatto le elementari alle differenziali e forse si è laureato al cepu ( con tutto il rispetto per il cepu ). Ultima cosa; hanno ragione i maidan? Hanno ragikne gli ucraini fedeli a mosca? Hanno ragione gli euroimbecilli? Io nin lo so, però una cosa la so, sono questioni interne loro, vogliono sprangarsi per strada, lo facciano. Alla fine sicuramente, come in ogni ' democrazia ' vincerà chi è in numero maggiore. Concludo; per me putin, e detto da me che vengo da una tradizione politica di dx ( msi, alleanza nazionale, la destra ) è tutto dire, dicevo putin ha fattobenissimo e ha tutto il mio appoggio morale. Lui difende i propri interessi come hanno fatto usa, inglesi, francesi, onu , nato e ue , oltre fmi e bce egli ultimi 20 anni.

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