giovedì 13 febbraio 2014

Lo scandalo delle risate di Vendola già finite nel dimenticatoio...

Vedi il video sull'intercettazione Vendola-Archinà a fine articolo

A cura di Alessandro Raffa  per nocensura.com

Dopo la scandalosa telefonata ad Archinà, si sarebbe dovuto fare da parte un QUALSIASI politico, a maggior ragione uno che nel nome e nel simbolo ha la parola "ECOLOGIA".

Se le risate di Vendola fossero state fini a se stesse, sarebbe stato diverso. Ma le "scuse" non possono bastare in un contesto come quello tarantino, dove grazie alla magistratura è emerso qualcosa di gravissimo: la famiglia Riva - che ha acquistato Ilva (quando era statale si chiamava Italsider) per 800 milioni di euro e ha realizzato profitti di oltre 4 miliardi (almeno ufficialmente) in una quindicina d'anni, disattendendo le prescrizioni in materia ambientale - ha inquinato senza ritegno, provocando malattie e morte, con la complicità di tutte le istituzioni preposte al controllo - che non hanno "chiuso un occhio", ma li hanno chiusi entrambi, chiudendo anche orecchie e bocca - nonché grazie alla compiacenza dei mass media, che in cambio di contratti pubblicitari hanno sempre tranquillizzato la popolazione e fatto il gioco dell'Ilva.

La famiglia Riva ha finanziato i partiti di centrodestra e quelli di centrosinistra; hanno finanziato la Chiesa, tendendo buoni chiunque potesse ostacolare i loro affari, facendo addirittura pressione nei confronti del dirigente dell'ARPA che non si era "piegato" allo sporco "gioco".

Hanno ottenuto leggi favorevoli, persino quando lo scandalo è venuto a galla, e le leggi "sfavorevoli" all'Ilva non sono mai state applicate o sono state molto blande. Le misure che Vendola si vanta di aver fatto a livello regionale sono state ben poco incisive, alla luce dei fatti.

A Taranto l'incidenza di tumori e altre malattie inquinamento-correlate è molto più elevata che altrove, nel quartiere "Tamburi" posto a ridosso dello stabilimento in ogni casa qualcuno è morto di tumore.

La VITA piegata agli interessi, quello che credevamo accadesse solo nei paesi del terzo mondo, dove le grandi lobby inquinano liberamente con la compiacenza dei dittatori o di governi corrotti, accade anche in Italia.

Il governo Monti ha cercato di frenare la magistratura tarantina e ne ha disinnescato i provvedimenti più significativi. L'ex Ministro Clini più che un "Ministro dell'Ambiente" sembrava l'avvocato dell'Ilva...

E l'opinione pubblica, se ne FREGA: è molto triste constatare come anche a Taranto molti cittadini, nonostante tutto, sostengano ancora l'azienda: le famiglie dei lavoratori, che temono per il loro posto di lavoro, ma non solo. Basti pensare che il referendum sull'Ilva ha avuto un esito favorevole all'azienda. (vedi: http://bit.ly/1opbycj)

Se a Taranto non c'è l'opposizione che DOVREBBE esserci, nel resto d'Italia c'è il menefreghismo più totale; molte persone grazie ai mass media non hanno compreso la gravità della situazione, e comunque la gente sembra non capire che un governo che oggi "bastona" una città, domani ne bastonerà un'altra, nell'indifferenza generale.

Se nel vostro condominio abita un personaggio violento, che ha picchiato selvaggiamente l'inquilino del piano di sopra, quello del piano di sotto, e quello del pianterreno, non ci vuole uno scienziato per capire che la medesima sorte domani può toccare a voi, un buon motivo per fermarlo. Ma qui fino a quando non veniamo toccati nel personale, nessuno si muove...


Alessandro Raffa  per nocensura.com


Al di la delle risate, appare evidente come Nichi Vendola si dimostri molto "sensibile" alle esigenze di Ilva...

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